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San Giovanni in Ranui ai piedi delle Odle (scorri la gallery!)
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Fioriture a malga Brogles
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Dalla forcella Pana, Odle sopra i prati di Seceda
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Panoramica dell'alta val di Funes
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Santa Maddalena, ai piedi delle Odle
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Santa Maddalena
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Principio d'autunno sul fondovalle
Alto Adige

In val di Funes

Una valle incantata e fuori dalle principali rotte turistiche data l'assenza di impianti di risalita: alpeggi curati con amore e dedizione, villaggi dove i materiali locali e le tecniche antiche la fanno ancora da padrone e sullo sfondo le spettacolari pareti delle Odle. Un vero paradiso da scoprire con calma, in sella ad una mtb, a piedi o arrampicandosi con una Specialissima verso i valichi in quota!
Si può consultare un'altra serie di percorsi navigando sul sito www.villnoess.com, a cura dell'ufficio turistico della val di Funes.

MALGA GAMPEN
Malga Gampen è collocata in uno spettacolare alpeggio racchiuso tra le Odle di Funes e le Odle di Eores, ai piedi del Sass de Putia.
Questo scenario indimenticabile si guadagna con una pedalata impegnativa ma mai proibitiva. Si può partire dal fondovalle, ovvero dall'incrocio tra la provinciale della val di Funes e la SS12 del Brennero; da San Pietro oppure da Santa Maddalena, i due abitati principali di questa incantevole vallata.
Quale che sia il punto di partenza dell'itinerario la prima parte della pedalata si svolge su un fondo asfaltato che porta fino a malga Zannes (1686 mslm), dove un ampio parcheggio segna la fine del percorso aperto al traffico automobilistico.
Da Santa Maddalena a malga Zannes si pedala per circa otto chilometri, colmando un dislivello di poco superiore ai cinquecento metri.
Le fatiche, quelle vere, iniziano qui: la strada forestale si inerpica nel bosco ed in una manciata di chilometri sterrati conduce oltre i duemila metri di quota. Guadagnate le altitudini più alte, giunti ad un ampio altopiano prativo lo sguardo si apre a tutta la catena delle Odle.
Distratti da cotanto panorama si prosegue su falsopiano fino a raggiungere malga Gampen, a circa 2020 mslm.
I più temerari potranno porsi l'obiettivo di risalire la ripida traccia che conduce fino al rifugio Genova ed al passo di Poma, dove la vista abbraccia anche le Dolomiti ampezzane.
L'itinerario per mountain bike, su fondo misto sterrato ed asfaltato, è da considerarsi impegnativo.


PASSO DELLE ERBE
Il passo delle Erbe è un valico, in verità poco noto, che mette in comunicazione la valle d'Isarco e la val Badia, unendo San Martino in Badia e Bressanone. Una variante alla classica salita al passo si arrampica fin sotto il Sass de Putia a partire dai verdeggianti pendii della val di Funes: inizialmente attraverso ampie radure, in seguito all'ombra di rigogliosi boschi.
Da San Pietro (1140 mslm), seguendo le indicazioni, si inizia a salire su pendenze mai banali: si guadagnano così panorami ampi e gratificanti sulle Odle, uno scenario da sogno.
Un tratto meno impegnativo anticipa una dura, quanto breve, rampa ed un secondo tratto più pedalabile. Si arriva così al km 8 dove la strada incrocia la provinciale che arriva da Bressanone (bivio a 1840 mslm) .
Mancano ancora otto chilometri: i primi quattro salgono su pendenze moderate fino al passo di Eores (1866 mslm), i successivi, dopo una veloce discesa, risalgono con altrettanta decisione fino al passo delle Erbe (2000 mslm).
La salita, ovviamente, si può iniziare anche dal fondovalle, tra Chiusa e Bressanone lungo le rive del fiume Isarco. In questo caso si deve aggiungere a quanto descritto un tratto di nove chilometri che conduce dalla SS12 del Brennero fino a San Pietro, colmando un dislivello di circa seicento metri.
La partenza dal fondovalle è alla base di un bel percorso circolare con partenza ed arrivo a Bressanone: è stato teatro del Boerz - Plose Bike Day del 28 giugno 2015.
Itinerario impegnativo!
Per i dettagli della salita al passo delle Erbe, www.salite.ch


GIRO DEL SASS DE PUTIA
In partenza da San Pietro questo percorso per mtb misura circa sessanta chilometri e colma un dislivello di quasi duemilacinquecento metri. Lungo la provinciale di fondovalle si raggiungono Santa Maddalena e poi malga Zannes (1686 mslm), dove l'asfalto ha termine.
Da qui, come per l'itinerario "malga Gampen" (descritto sopra), si prosegue su strade forestali fino ai verdeggianti alpeggi di malga Gampen - posta in una straordinaria posizione panoramica, tra le Odle di Funes, di Eores ed il Sass de Putia, - e successivamente, per ripida salita, al rifugio Genova presso il passo Poma (km 12 da San Pietro).
In rapida discesa - passando per Utia Vaciara (evitare il ripido sentiero 4 - valle dei Molini) si raggiungono le romantiche viles di Campill (o Longiarù, secondo la locale parlata ladina) e poi si prosegue verso San Martino.
Al valico ha inizio una seconda salita, lunga e incostante, che su asfalto conduce fino al passo delle Erbe (circa quindici chilometri di salita, tutti su asfalto, dal bivio poco a valle di San Martino).
Sempre impegnativa ma più breve e meno "asfaltata" la variante che evita la discesa a Campill/Longiarù: si aggira il Sass de Putia attorno alle sue pendici più elevate, ai limiti del bosco, lungo il sentiero che porta dal passo di Goma alla città dei Sassi e poi al passo delle Erbe (2004 mslm). La discesa finale avviene poi su asfalto (come descritto poche righe sopra) seguendo le indicazioni stradali.
Questa variante misura "solo" 42 chilometri: meno faticosa dal punto di vista atletico, rimane comunque impegnativa e "nervosa" per i numerosi tratti in cui la bici andrà portata a spalle tra Utia Vaciara ed il passo delle Erbe.

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