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Alto Adige

Val Gardena

Splendida vallata ladina, la val Gardena ha bisogno di poche presentazioni. Nell'ambito di un contesto naturale di straordinaria valenza, la valle conserva molti caratteri tipici della secolare cultura locale.
Qui, come nelle altre valli attorno al gruppo Sella, si parla e si vive "ladino". Le specificità di questa antica cultura si notano osservando la gente, leggendo i cognomi, visitando le botteghe o passeggiando per Selva, Ortisei e Santa Cristina. Racchiusa dalle splendide Odle, dal Sassolungo, dal Sella e dal Puez, la val Gardena offre pedalate estremamente gratificanti.
Altri itinerari all'indirizzo web: sentres.com

RIFUGIO SANTA CROCE
Obiettivo affascinante che permette di apprezzare vasti panorami con una vista privilegiata sulle slanciate Odle e sul maestoso gruppo Sella.
Da Ortisei, a poco più di 1200 metri di quota, si raggiunge San Pietro seguendo prima la statale e poi una strada minore fino al centro del paese (7 km). Da qui attraverso varie stradine (sterrate e non, seguendo le indicazioni) si giunge sino all'abitato di Cevas che si supera proseguendo in direzione Laion e lungo il sentiero n35.
Infine, si superano un altro paio di incroci prima di affrontare gli ultimi tre chilometri (in totale saranno venti) alternando pedalate e passi con la bici in spalla.
E' un itinerario di difficoltà medio-alta, per mountain bike.


MONTE BULLACCIA
L'itinerario è difficile. Si svolge su sentieri anche molto ripidi e conduce all'Alpe di Siusi, affacciandosi su un bel terrazzo naturale che guarda alla val Gardena ed alle cime che la circondano.
Si parte da un incrocio nei pressi del passo Pinei, 1231 mslm. All'altezza dell' hotel Albion si svolta a sinistra in direzione Pufels e si imbocca uno sterrato pianeggiante.
Si sale (km 2,4) a destra lungo un sentiero prativo fino a sbucare su una strada asfaltata da seguire in discesa, passando al di sopra del cimitero di Pufels.
Al km 4.4 si transita dal gasthof delle Alpi, proseguendo in salita (sentiero 3 Alpe di Siusi). Al km 8 si giunge sull'altopiano dell'Alpe di Siusi, svoltando a destra su strada asfaltata. Dopo 150 metri si prosegue verso Compatsch dove si arriva al km 10.4 (1835 mslm): qui si trova la maggior parte degli esercizi pubblici dell'Alpe ed arriva anche la funivia che collega l'Alpe al paese che le dona il nome, appunto Siusi.
Oltre la stazione a valle dello Spitzbuhel, si abbandona l'asfalto per lo sterrato a destra (12A Gstasch) e dopo cinquecento metri si prosegue diritto su un altro sentiero prativo.
Al km 13.7 si prosegue a sinistra in discesa verso la strada asfaltata, percorrendola poi verso destra in discesa. Al km 15.2 (tornante 4) si imbocca la sterrata n10 (Marinzen-Hutte) lungo la quale si pedala per quasi tre chilometri fino allo Schafstallhutte (1480 mslm, km 18.8): venti metri dopo questo rifugio si prende a destra in salita (sentiero 9, San Michele). Al di sopra di San Michele si sale a destra lungo l'ampio sentiero che ne delimita il confine: un cancello sulla sinistra (abbastanza nascosto) è l'imbocco del sentiero 7.
Si attraversa un sentiero segnato sul prato per poi scendere bruscamente 600 metri dopo un bivio (sinistra). Si prosegue a destra attorno ad un maso e sempre in discesa verso la strada principale per il passo Pinei (o Panidersattel).
Superato il passo Pinei si pedala per duecento metri quando a sinistra si prende il sentiero 7: proseguendo sul sentiero si sfocia su una strada asfaltata. Si sale diritto lungo questa strada e, dopo 500 metri, si rientra sulla strada per il passo Pinei. Scendendo lungo questa strada si fa rientro al punto di partenza (km 25).
Punti di appoggio: Pedermunt, hotel Monte Piz, il paese di Compaccio-Kompatsch. In discesa il rifugio Marinzer (km 17.8, vicinissimo all'itinerario), Passo Pinei (alla fine del tratto di salita che anticipa la discesa finale, km 24).


COL RAISER
Bell'itinerario, impegnativo, attorno a Selva di Val Gardena: si passa dal fondovalle, a circa 1563 metri di quota, e si arrivano a superare i 2100 metri di altitudine nel punto più alto.
Si parte da Selva (1563 mslm) e seguendo la direzione Seceda si procede, presto su sterrato, alla volta del col Raiser. Si perviene al rifugio Fermeda, a 2105 metri di altitudine.
Nuovo obiettivo è ora il rifugio Firenze, nella splendida alpe di Cisles, ai piedi delle Odle. Per arrivarvi, alla stazione a monte della cabinovia si tiene la sinistra dirigendosi verso il Firenze (Regensburgerhutte) oltre il quale si procede in discesa per fare rientro in valle.
Al 10.5 km si trova un bivio in cui prendere a sinistra verso Selva, passando per Juac e Daunei, dove si fa ritorno al km 12.6. Solo per mountain bike!
Punti di appoggio: vari rifugi incontrati durante il percorso: Cuca, Col Raiser, Firenze.


GIRO DEL SASSOLUNGO
Un bell'itinerario su fondo sterrato, con la presenza di numerosi tratti poco ciclabili, che gira attorno al Sassolungo, un imponente massiccio dolomitico la cui vetta supera i 3000 metri di altezza.
A sud di Santa Cristina, nei pressi delle stazioni di partenza di numerosi impianti di risalita, si trova il punto di partenza: località Monte Pana.
I primi 6.5 chilometri sono in leggera salita e conducono dai 1635 mslm di partenza ai 1700 mslm di un ampio piazzale in località Saltria, sull'Alpe di Siusi.
In questi primi chilometri si pedala quasi subito su fondo sterrato salendo alla sinistra del torrente. Una lieve discesa porta ad una biforcazione (km 5.7) dove scendere a destra ancora su sterrato. Al km 6.5 - superata Saltria - si prosegue diritti oltre il ponte, sfociando in un ampio spiazzo su strada asfaltata. Si prosegue sull'asfalto per poi tenere, dopo 50 metri, la sinistra, oltre il ponte di legno (direzione Zallinger - Al Giogo).
Oltre l'Alpengasthof Tirler (km 7.7) si prende una strada sterrata che si segue sempre in direzione Zallinger - Al Giogo. Oltrepassato il rifugio Al Giogo (km 11.5, mslm 2040) si sale a destra verso il rifugio Sassopiatto: in questo tratto le severe pendenze impongono di scendere dalla bici per circa un quarto d'ora.
Il rifugio Sasso Piatto si raggiunge al km 12.5 e si trova a 2300 metri di quota: è il punto più alto del percorso e dunque si smette si sudare in salita per imboccare invece il pianeggiante sentiero Friedrich August che in quattro chilometri conduce all'omonimo rifugio dal quale si scende dritti verso la strada del passo Sella (tratti a piedi!).
Al km 18.4 si arriva nei pressi della strada del passo lungo la quale i meno esperti possono tornare a valle. Chi invece ama i sentieri scende lungo il sentiero 526-528 (si imbocca dietro il rifugio Sella, direzione rifugio Comici) ed attraversa presto la cosiddetta Città dei Sassi.
Al km 20.9 si passa sotto il rifugio Comici (2140 mslm) e si continua a scendere in direzione Monte Pana, traccia 526-528, passando anche per un laghetto.
Al km 22.1 (biforcazione) si prende il sentiero più ampio e si prosegue la discesa fino a Monte Pana, dove si arriva al km 25.5
Punti di appoggio: i rifugi in salita Saltria, malghe Tirler e Zallinger; in vetta: rifugi Sassopiatto e Sandro Pertini; in discesa rifugi Friedrich August, i vari esercizi attorno a passo Sella ed infine il rifugio Comici.


PASSO GARDENA E PASSO SELLA
La salita al passo Gardena da Ortisei misura diciannove chilometri e copre un dislivello di quasi novecento metri.
In partenza dai 1230 mslm di Ortisei, la strada sale su pendenze costanti offrendo qualche momento per rifiatare nei primi chilometri - passando da Santa Cristina e Selva - ed intorno al km 15, quando spiana per circa due chilometri.
Soprattutto fino a Selva si fatica dunque relativamente poco, in attesa dei tornanti più impegnativi.
Fino a Pian de Gralba la fatica è davvero notevole: è il tratto più duro. Oltre il bivio con la strada che conduce a passo Sella, infatti, la strada sale ancora, ma su pendenze inferiori, regalando anche un bel falsopiano di due chilometri in cui riprendere le energie per affrontare gli ultimi due chilometri, di nuovo in salita, ma su pendenze abbordabili.
La pendenza media è inferiore al 5%, splendidi panorami lungo il percorso: evitare i momenti di maggior traffico!
A Pian de Gralba si può optare per il passo Sella: la salita è più impegnativa ed in cinque chilometri conduce sino ai 2259 mslm di questo panoramico valico ai piedi di Sassolungo, Sassopiatto e Punta Cinque Dita, affacciato sulla Marmolada.
Il passo Gardena, che pone in comunicazione con la val di Fassa, può essere sfruttato per disegnare un bell'itinerario circolare attorno al gruppo Sella: è il cosiddetto Sella Ronda, tanto caro ai ciclisti quanto agli sciatori. Gardena, Sella, Pordoi e Campolongo, concatenati, formano un itinerario indimenticabile che è, tra l'altro, il tracciato "classico" della Maratona delle Dolomiti.
Clicca qui per l'altimetria della salita al passo Gardena - dal sito www.salite.ch


Tutti i partecipanti alle ultime edizioni della Maratona dles Dolomites hanno percorso queste rampe, a partire però da Pian de Gralba, dove tutti e tre i percorsi arrivano in discesa dal vicino passo Sella. Cliccando si aprono le versioni ingrandite delle immagini sottostanti.

- i percorsi
- altimetria SellaRonda
- altimetria percorso medio
- altimetria percorso Maratona -

RASCIESA
Itinerario impegnativo, per mtb. La salita inizia subito e si inasprisce al secondo chilometro: il dislivello è di millecento metri e viene colmato in 10.5 km (novecento metri di dislivello negli ultimi sette chilometri).
Le strade sono ben conservate e questo è un dato consolante date le pendenze che si vanno ad affrontare.
Punto di partenza è il parcheggio dell'impianto di tennis al coperto di Ortisei, a 1240 mslm. Dal parcheggio si pedala verso il centro di Ortisei fino a giungere all'arrivo della seggiovia Rasciesa. Sulla sinistra si sale in direzione di Rasciesa: al km 3.2 si imbocca a destra la strada Sabosch, fino al Cafè Martin. Giunti al Cafè si prende a sinistra sulla strada di malga che prosegue in direzione rifugio Rasciesa.
Giunti al rifugio (2200 mslm, km 10.5) si può proseguire sino alla Cappella ed eventualmente alla vetta di Rasciesa.
Per il ritorno: scendere lungo il sentiero 35 che si trasforma in una forestale dopo circa un chilometro. Sulla forestale si segue (km 13) l'indicazione Ramitzler Schwaige e poco dopo, km 15.6, si scende a sinistra verso San Pietro-Pedrutsch.
La discesa continua fino a tornare sulla strada statale: al km 17.6 si segue Posteig (contraddistinto da sentiero con lettera P) e poi si incrocia una forestale che conduce alla statale per il ritorno.
In totale si pedala per 19.5 chilometri.
Punti di appoggio: lungo la discesa si incontrano alcuni alberghi o locali pubblici come il Ramitzer Schwaige, Pedrutscher e Hotel Pontives (quest'ultimo alle prte di Ortisei).


MONTE PIZ
Itinerario difficile, per mtb. Da Ortisei (1230 mslm) ci si dirige verso Runggaditsch/Roncadizza. Al km 1.1 si imbocca una strada sterrata e si segue poi la direzione Monte Piz.
Poco oltre un albergo, al km 6.3, si incontra una strada asfaltata da seguire verso sinistra ed al km 7.4 (1910 mslm), ancora dopo un albergo, si prende a sinistra un sentiero escursionistico che prosegue in salita e falsopiano.
Al km 9.5 (2005 mslm) finisce la salita: in questi chilometri sono stati superati 860 metri di dislivello, con tratti duri soprattutto tra il km 1.5 ed il km 6.
Nel punto di massima quota, a monte delle funivie, si incomincia a scendere lungo una strada forestale fino ad un hotel dietro al quale si nasconde un sentiero che scende in direzione Saltria (traccia nove).
La traccia nove si abbandona presto a favore della 11 ed il sentiero si fa per esperti (km 11.5, 1835 mslm): chi non lo è può scendere attraverso Saltria fino ad Ortisei.
Il sentiero tecnico diventa una strada forestale al km 13.2, a 1840 metri di quota, e riporta nei pressi del fondovalle dove si ritrova l'asfalto. Al ritorno ad Ortisei il contachilometri segnerà 22 km percorsi.


SECEDA
Novecento metri di dislivello attendono l'escursionista nei primi dieci chilometri: da Ortisei (1255 mslm) alla Sella Cuca (2185 mslm), una salita molto impegnativa su sterrato. Il punto di partenza è fissato nella zona della stazione di valle degli impianti per il Seceda.
Si scende per un breve tratto senza oltrepassare il ponte a destra, proseguendo invece lungo il torrente (cartello: divieto di transito). Poco dopo, il fondo diventa sterrato e dopo altri centocinquanta metri si sale in direzione San Giacomo su asfalto.
Si giunge alla case di San Giacomo (1435 mslm) dopo due chilometri e si continua a pedalare, tra asfalto e sterrato, sempre in direzione Mastlè - Seceda. Al km 7.7 una biforcazione presenta l'indicazione Fermeda-Seceda che si segue in salita, si è già a 1965 metri di quota e poche pedalate rimangono per giungere in vetta.
Dopo un chilometro, all'8.8, si presentano tre strade: proseguendo in direzione "sinistra-dritto" si giunge alla meta con meno fatica rispetto al sentiero ripido che sale fino alla stazione a monte del Seceda. Si prende dunque il sentiero che prosegue diritto e che presto porta ad un altro sentiero che a destra sale con lievi pendenze sino alla Sella Cuca (km 10.3).
La discesa verso Ortisei avviene lungo alcune strade forestali seguendo prima la direzione Ortisei 2a poi 2a funivia di Furnes e successivamente su un'altra forestale che scende parallela ad un torrente. Il km 14 segna il ritorno su asfalto e l'approssimarsi di Ortisei dove si giunge al km 15.6



La cartografia è fornita da Kompass
Carta K59 Gruppo Sella
www.kompass-italia.com

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