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Emilia Romagna

Romagna in mtb

MONTEREALE
Quaranta vivaci chilometri e tre dure salite rendono questo itinerario difficile.
La prima salita è quella che sale da Borello (metri 70) a Diolaguardia (mslm 355, km 12.8, salita di km 5). Da Borello si segue la direzione San Carlo (km 5.5) e poi Roversano (km 7.8) dove attacca la salita: il fondo stradale si fa sterrato per un paio di chilometri ma torna presto all'asfalto. Su asfalto dunque si scollina all'incrocio verso Ardiano: si prende verso sinistra per incominciare una discesa di sette chilometri verso Ardiano e poi l'incrocio per Monteleone.
Preso a destra questo incrocio si sale di nuovo prima a Monteleone (asfalto, km 20) e poi Ciola Araldi, arrivo della seconda salita (dislivello metri 320, distanza km 7).
Discesa sterrata ( a sinistra nell'incrocio di Ciola, percorrendo Via Rubicone) e si è ai piedi dell'ultima salita (km 26.6, mslm 185) che porta a Montecodruzzo, km 29.6 mslm 430).
In sei chilometri di discesa si fa ritorno a Borello.
Clicca per aprire la mappa, a cura della provincia di Forlì Cesena

MONTE FREDDO E MONTE FUSO
Percorso breve ma difficile ai margini del Parco delle Foreste Casentinesi: alcuni tratti molto tecnici o impervi obbligano a scendere dalla bici. r> I punti critici sono l'imbocco del sentiero (poco marcato) che stacca al primo tornante dopo aver superato il castello di Montalto, lo sterrato che si imbocca a Montefreddo, girando a sinistra in corrispondenza di un'aiuola spartitraffico, ed il km 17.9 dove è presente un filo spinato poco visibile.
Nonostante qualche momento di respiro l'itinerario è un'unica salita che porta dai 300 mslm di Portico di Romagna ai 1055 metri di altitudine della cima del percorso.
Usciti da Portico si incontrano cinque incroci verso Montalto da affrontare secondo questa sequenza: sinistra, destra, sinistra, destra, sinistra e poi si segue la direzione Montefreddo (km 6, mslm 760), monte Fuso (km 7.7, mslm 890) proseguendo oltre sino a monte Collina e poi (girando a sinistra a Monte Collina, km 12, ed al successivo incrocio, km 14.9) alla vetta del percorso (km 15.2, mslm 1055).
La discesa passa per San Benedetto in Alpe e Bocconi prima di rientrare a Portico (km 32.3).
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SENTIERO DEGLI ALPINI
Un itinerario lungo ed abbastanza difficile su entrambi i versanti della vallata del Bidente e per un tratto lungo il Sentiero degli Alpini (seguire le tracce biancoverdi).
Si parte da Galeata (mslm 235) e si incomincia subito a salire verso l'abbazia di Sant'Ellero (mslm 440, km 3.5) e oltre sino all'incrocio con il sentiero degli Alpini (km 4.6, mslm 535).
Il fondo stradale, sterrato fino a questo punto, diventa sentiero: lungo la traccia si sale sino al monte Altaccio ed a Paretaio (vetta, km 11.4, metri 750).
Incomincia ora una discesa abbastanza lunga, su sentiero sino a Camposonaldo (km 16, mslm 480), che scende fino a Santa Sofia, km 20 mslm 280.
L'itinerario propone subito una nuova salita verso Sportilia e Casina.
Da Santa Sofia si riprende dunque a salire verso Collina di Fondo (asfalto, km 24.7, mslm 550), Saviana e La Corte (km 27.2, mslm 710) proseguendo poi in direzione Sportilia (mslm 750) dove si arriva al km 32.
In realtà sia Sportilia che Casina non sono posti al culmine della salita ma appena dopo, vi si entra dunque dopo una leggera discesa. Giunti a Sportilia si prosegue, sempre su sterrato, verso La Casina (km 34.6, mslm 820) e poi in discesa (salvo un tratto in salita verso Buggiana) su sterrato e solo alla fine asfalto fino a Galeata (km 50.5).
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FONTE DEL BEPI
Itinerario di media difficoltà, adatto a tutte le stagioni, sale sino al solitario monte Tramazzo passando per la suggestiva Fonte del Bepi.
Punto critico principale è l'imbocco del sentiero che porta a Villa Collina: è segnalato da vernice bianca e rossa e si imbocca in uno spazio contrassegnato da una grande quercia.
Si parte da Tredozio (metri 340), in leggera salita verso Isola, paese poco più alto (mslm 440) e distante 3.9 km.
Progressivamente la salita si fa più dura e poco oltre il paese il fondo stradale si fa sterrato. Si sale verso monte Collina passando per Ca' Nardini e Passatoio: monte Collina si trova a 970 mslm, a 10.7 km dalla partenza.
A Monte Collina la salita perde di intensità, ma prosegue sino al Colle Tramazzo (km 13.7).
Incomincia la discesa: a destra all'incrocio per Scarzana (km 14.2) e poi, km 16.8, si segue la direzione monte del Cerro (da sterrato a sentiero) dove si arriva al km 18.1 dopo una leggera salita (mslm 860).
In saliscendi si arriva a Poggio Corneta (km 19.2, mslm 805) e poi all'incrocio per Villa Collina: il sentiero ormai è più ampio, uno sterrato meno impegnativo.
Si entra in Villa Collina (mslm 585, km 23.3) e poi si prosegue verso Tredozio, punto di partenza (km 26.3, mslm 340).
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RONCOFREDDO
ventitrè chilometri con quattro strappi in salita: dall'incrocio via Doccia a Roncofreddo (salita di 3,5 km, disl.230 metri), da Castiglione a Montenovo (2,5 km, disl. 200 metri), dall'attacco della salita all'incrocio con la SP 9 e l'ultimo strappettino che riporta a Longiano.
Si parte da Longiano e si incontrano quasi subito l'incrocio di via Belvedere (a destra) e di via Doccia (dritto, il fondo si fa sterrato) fino ad arrivare, al km 2.7 a Case Venti dove svoltando a destra verso Cento, il fondo ritorna asfaltato.
A Cento si svolta a destra in direzione di Roncofreddo affrontando un chilometro di salita all'8% che porta ai 305 metri di Roncofreddo (km 6).
Il fondo stradale da qui a Montiano sarà quasi sempre sterrato.
Un tratto in piano di un chilometro circa e poi, all'incrocio via dei Laghi si svolta a destra (imboccando proprio via dei Laghi) per scendere verso Castiglione (mslm 115, km 9.2). Svolta a sinistra sino ad imboccare la SP 9 (asfaltata) al km 10.6 dopo una salita di circa un chilometro. Tratto di respiro e poi (a sx incorcio via Cella, a destra incrocio via Montenovo) altro strappetto verso Montenovo (km 11.8, mslm 245).
Entrati in paese si gira a sinistra in via Fontanazza leggera discesa verso via Guardè, incrocio a sinistra, e poi sempre a destra nei successivi tre incroci per Montiano. Una discesa ha portato da Montenovo sino al fondo della discesa (km 16, metri 80). Si prosegue e si ritrova un incrocio per Montiano, si prosegue diritto salendo (lo sterrato continua ormai da Montenovo) verso l'incrocio con la SP 9 dove si prende a sinistra per correre su asfalto per circa due chilometri sino a Montiano (km 18,4 mslm 160).
All'incrocio con via Longiano si prende a destra per scendere fino a quando la strada non riprende a salire (km 21) per fare rientro a Longiano (km 22.6, mslm 155), su asfalto.
Acqua sul percorso? Per riempire la borraccia bisogna attendere il passaggio a Monte Collina (preceduto dalla Fonte del Bepi) e San Benedetto.
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POGGIO ALLA LASTRA
Poggio alla Lastra si trova ad 8.5 km da Santa Sofia, si ragggiunge prendendo la strada che porta a San Piero attraverso il colle del Carnaio: dopo 1.5 km si devia a destra per salire a Poggio alla Lastra (mslm 505, km 0).
Partendo dalla chiesa del paese si segue la strada asfaltata e dopo duecento metri si prende la strada bianca sulla destra salendo per circa tre chilometri con pendenza poco accentuata. Un chilometro più duro prima che la strada si distenda di nuovo.
Al km 6.5 si presenta un bivio (mslm 853) individuabile per la presenza di una cappelletta dedicata alla Madonna: si gira a sinistra e si incomincia a scendere. Si giunge a Strabatenza (km 8.5, mslm 707, fonte d'acqua prima della Chiesa), si prosegue e si supera un ponte sul Bidente.
Un nuovo ponte si supera al km 11.5 (ponte del Faggio, mslm 474) e si gira a destra risalendo il fiume fino a Pietrapazza, dove si giunge al km 16.5 dopo cinque chilometri di salita a tratti severa.
A Pietrapazza (mslm 625) si volta la bici per scendere al ponte del Faggio e seguendo il fiume si rientra a Poggio alla Lastra con facili saliscendi: oltrepassato il ristorante Ca' di Veroli (km 24) si scende fino a ritrovare l'asfalto (mslm 300) e risalire dunque al punto di partenza (mslm 505).
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QUATTRO LAGHI
Itinerario facile per mountain bike, si sviluppa su una distanza di 15 km con partenza ed arrivo a Acquapartita. L'inizio è in salita leggera su asfalto e poi su sterrato sempre in direzione "laghetto" (km 4, mslm 980).
Nei pressi del laghetto la salita continua su sentiero sino al Poggio Spinello (a sinistra all'incrocio del km 5.3) che si trova al km 6.6, mslm 1045.
Segue ora una discesa verso Valbonella, attraverso lago dei Pontini (km 7.7, mslm 920) e lago Lungo (mslm 710, km 8.8), su un fondo stradale sempre tra lo sterrato ed il sentiero.
Da poco prima di Valbonella si prende un sentiero che riporta ad Acquapartita con un vivace profilo altimetrico (vivace ma non impegnativo).
Punti critici: l'imbocco del sentiero dopo il primo lago si ha solo tenendo la sinistra dopo aver superato la sbarra, sul lago Lungo bisogna costeggiare il bacino sulla sinistra per circa cento metri prima di svoltare a sinistra in corrispondenza di un grosso masso, dopo altri cento metri si gira ancora a sinistra oltrepassando un cavalletto; occhio vigile per mantenere il sentiero da Valbonella.
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MONTE ZUCCHERO
Il percorso parte dal parcheggio situato vicino il cimitero di San Piero in Bagno: si segue la strada contrassegnata dal CAI come percorso MTB che porta fino all'agriturismo Fonte Abate (mt.941).
Dall'agriturismo si prosegue fino a quota 992 mslm da qui ci sono tre vie possibili, la nostra è prendere la via a sinistra, superare la sbarra e proseguire lungo il percorso contrassegnatoCAI 201 si prosegue sempre dritto incontrando Macchia del Cacio, Monte Castelluccio, Monte Carpano. Proseguire sempre dritto fino ad incontrare la strada che collega Bagno di Romagna con Badia Prataglia. Proseguire su asfalto fino al Passo Mandrioli. Da qui prendere sulla sx il ripido sentiero. Parte da qui un bellissimo tratto attaverso una bellissima faggeta. Proseguire sempre dritto e arrivati ad una radura il sentiero gira verso sx (prestare attenzione perchè poco segnalato c'è un'incrocio) sino a raggiungere passo Serra (alla vostra sx si trova la cima di Zucchero Dante). Comincia una stupenda discesa attraverso il bosco con una serie di divertenti tornanti. A questo punto il sentiero esce dal bosco e corre lungo il crinale con un paesaggio " lunare". Iniziano i passaggi tecnici sui lastroni rocciosi. Una ripida discesa con tornanti scavati nella roccia porta a Nasseto (restano solo dei vecchi ruderi). Il sentiero si allarga e inizia a costeggiare il Fosso delle Gualchiere e prima di arrivare sull'asfato vi sono alcuni divertenti guadi da attraversare. Sulla strada asfaltata si gira a sx e in un km si arriva a Bagno di Romagna e con altri due km a S.Piero .
km 33 - dislivello 1051 metri
La descrizione e le foto sono state tratte dal sito : www.mtbescursioni.altervista.org

CASTROCARO TERRA DEL SOLE
Il Percorso parte dal cimitero sito all'ingresso di Terra del sole. Girare a sx e prendere la stada statale direzione Forlì. Dopo un 10 metri girare a sx (subito dopo un bar) e proseguire dritto fino per circa 3 km.Successivamente procedere sempre dritto supererete il Poggiolo (lo vedrete in alto alla vostra sx). Procedete sempre dritto tenendo sempre la destra ad un certo punto si abbandona la strada sterrata e si prosegue lungo la strada asfaltata(al bivio girare a dx=. Percorrere la strada in leggerissima salita. Ad un certo punto dopo circa 1 km la strada gira a sx in forte discesa. Arrivati a valle girare a sx e proseguire finche sulla sx non si trova il cartello Eremo di Monte Paolo. Girare a sx e proseguire sempre dritto ad un certo punto si incontra sulla sx il cartello dell'Eremo di Monte Paolo. Si può salire sulla sx e arrivare direttamente all'eremo o proseguire sempre dritto. Il tragitto è un po' più lungo ma ne vale la pena. Arrivati in cima si gira a sx e si incontra la chiesa(con panchine ed acqua). Per scendere: tornare indietro e percorrere tutta la via asfaltata fino alla ss 67 e poi girare a sx, superare Castrocaro, Terra del sole, per arrivare infine al parcheggio.
km 33 - dislivello 1138 metri
La descrizione e le foto sono state tratte dal sito : www.mtbescursioni.altervista.org

PASSO DEL PRUGNO
Dal passo imboccare una strada in salita con l'indicazione Monte Battaglia (segnavia Cai 701). Il primo tratto è in facile salita poi diventa uno sterrato (seguire sempre la strada). Il sentiero si sviluppa percorrendo il crinale: il primo tratto è costituito da una serie di salite seguite da brevi discese, il fondo è buono. Ad un certo punto ci si trova difronte ad un trivio proseguire nella strada centrale. Giunti alla chiesa (rudere) di Valmaggiore girare a sx, da qui il sentiero diventa più sconnesso anche se quasi sempre pedalabile. Dopo aver aggirato Monte Castellaccio si inizia una divertente discesa ed in particolare un lastrone di roccia liscia lungo oltre cento metri alla fine del quale si gira a sinistra. Proseguire sempre lungo il sentiero contrasssegnato Cai 625 ed ad un bivio proseguire diritti comunque seguire sempre i segnavia. Il sentiero si addentra in una stupenda abetaia, dopo una ripida discesa si giunge ad un rudere. Proseguite diritti e dopo pochi metri tenete la sx e prendete un sentiero sulla sx. Dopo un tratto di discesa attraversando imponenti alberi di castagni prendere un sentiero a sx (in questo caso è indispensabile l'uso del gps perchè la traccia non è visibile). Qui inizia uno stupendo free ride in uno stretto single track che assomiglia a una pista da bob. Giunti sull'asfalto prendere a dx e poi al primo incrocia a sx e poi a dx sul ponte. Una salita su sterrato (sperando che siano rimaste le forze) vi riporta in quota fino al trivio di cui parlavo all'inizio. Proseguite fino al Passo del Prugno per la stessa strada dell'andata.
km 29 - dislivello 1276 metri
La descrizione e le foto sono state tratte dal sito : www.mtbescursioni.altervista.org

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