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Una lunga ciaspolata, leggermente difficoltosa solo nel primo tratto ma estremamente gratificante metro dopo metro: ampi scenari, pareti dolomitiche a picco, un profondo torrente che solca la vallata, vasti pascoli d'alta quota incantati nella stagione bianca. Si parte dai 1546 metri del rifugio Pederù e si percorre la traccia militare, scartando il sentiero estivo, meno consigliabile d'inverno. Il primo tratto è il più severo: all'ombra e su ripide pendenze si guadagna quota fino a raggiungere un vasto pianoro a circa 1900 metri di altitudine. Inizia ora un lungo tratto soleggiato, panoramico e pressochè pianeggiante che si addentra nella vallata fino a portarsi ai piedi delle pareti del Col di Toronn e della Sella di Fanes ed a superare il corso di un piccolo ruscello. Le pendenze riprendono a salire, moderatamente, ma in pochi minuti si perviene all'alpe di Fanes oltre la quale si scorge il rifugio (2060 metri), ormai a pochi passi. Oltre il rifugio si può proseguire, se le condizioni della neve lo consentono, fino al passo di Limo, dove i panorami si ampliano ulteriormente. Dal rifugio al passo il dislivello è di meno di 150 metri. Dopo l'alpe di Fanes, prima di raggiungere il rifugio Fanes, è possibile deviare a destra verso il rifugio Lavarella, nel cuore di una conca prativa perfettamente soleggiata.
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![]() ![]() Splendidi scenari lungo l'itinerario |