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Un itinerario davvero fantastico, che richiede però prudenza, capacità di valutazione della situazione del manto nevoso e un buon senso dell'orientamento. Appagante anche il solo primo tratto: una passeggiata pianeggiante e facile fino al rifugio Fuchiade. I panorami sono già straordinari, uno scenario incantato reso ancora più magico dal candore delle nevi dolomitiche. Giunti al rifugio Fuchiade, però, l'itinerario si fa impegnativo: da un punto di vista altimetrico si passerà dai 1980 metri ai 2500 del passo ed, in assenza di tracce ben definite, sarà necessario orientarsi con il supporto di una mappa dettagliata. La prima tappa intermedia è portarsi in cresta seguendo le indicazioni dei sentieri estivi: poco oltre il Fuchiade, dunque, si taglierà il pendio salendo a sinistra. E giunti in cresta si proseguirà fino a portarsi ai piedi delle pareti dolomitiche e continuare poi in cresta fino al passo, visibile già dalla cresta sopra il Fuchiade. Al passo i panorami, già splendidi, si aprono su tutte le Dolomiti venete rendendo indimenticabile l'escursione. ![]() indice rubrica |
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