Alto Adige

Val Gardena

Da Ponte Gardena, 471 mslm, e da Chiusa, lungo il fiume Isarco, incominciano i venticinque chilometri di val Gardena, una delle più famose valli del Sud Tirolo, ricca di eccezionali evidenze naturali ed artistiche.
I gruppi montuosi che chiudono la valle sono i celebri massicci del Sella, il Sassolungo ed il Sassopiatto, il Puez e le Odle: tutti gruppi dolomitici di straordinario fascino che sicuramente appartengono al novero dei più bei sistemi montuosi delle Alpi e del mondo intero.

E' a Pontives che incomincia il territorio turistico e dove si trova peraltro il confine linguistico tra il tedesco ed il ladino: nella zona di cultura ladina si trovano le famose località di Ortisei, Selva Gardena, Santa Cristina con la loro tipica edilizia che rende unica ogni piazza, ogni strada, ogni angolo dei paesi e dell'intero territorio, agricolo e boschivo. Tutti questi borghi, infatti, pur se sviluppati in senso turistico, hanno mantenuto i tratti tipici dell'edilizia alpina e vivono con sentimento profondo il proprio essere ladini.
Altrettanto affascinanti sono i costumi tipici gardenesi, tra i più ricchi di storia, nati dai viaggi e dalle conoscenze delle antiche genti della valle.
Il Museo della Val Gardena è un ottimo modo per conoscere storia e cultura della valle.

IL PARCO NATURALE PUEZ-ODLE
Il Parco comprende un grande altopiano delle Dolomiti nordorientali con arditi pendii, bizzarre erosioni, fessure, ponti naturali. Comprende una superficie di 9400 ettari ad altitudine media di 2500 metri.
Nei boschi della valle dominano il pino silvestre, l'abete rosso ed il larice mentre oltre i 1800 metri di quota quando il bosco si dirada prevalgono il pino cembro, il pino mugo ed i cespugli di ginepro. In fondovalle invece si trovano anche aceri, ontani, pioppi e betulle. Tra i fiori che colorano prati e ricce: primule, genziane, pulsatille ed orchidee (numerose specie).
In questi boschi vivono lepri, caprioli, marmotte, camosci ed anche donnole, volpi, tassi senza dimenticare volatili anche rari come picchio muratore e picchio muraiolo, lucherino, fringuello, codirosso, cince, allodole, gallo cedrone, sparviero, poiana, astoria, aquila reale (Vallunga).

La lingua ladina è il risultato dell'influenza retica sul latino parlato dai soldati romani di stanza in queste valli alpine e si parla, oltre che in Gardena, in val Badia, val di Fassa, Livinallongo, Ampezzo, Comelico, alcune zone del Friuli e nel Cantone dei Grigioni in Svizzera.
Nel 1985, vennero festeggiati i duemila anni di cultura ladina. Nel 15 aC infatti si verificò la conquista della regione da parte di Druso, condottiero romano, che originò la fusione culturale da cui, intorno al I secolo dC, nacque la lingua ladina. Nomi ladini rimangono su vari masi e costruzioni del XVI-XVII secolo a testimonianza della diffusione di tale parlata che però, con la diffusione delle popolazioni germaniche in Alto Adige, venne isolata in valli laterali come appunto la val Gardena.

All'anno 6000 aC risalgono i primi reperti relativi alla presenza dell'uomo in questa valle: si tratta di utensili da caccia rinvenuti presso Plan de Frea. Al 400 aC risalgono invece fibbie in bronzo, gioielli, asce di ferro, sciabole di origine gallica e dunque si avverte un "buco" di 5000 anni dei quali non è stato rinvenuto nessun reperto.
A livello politico territoriale il primo documento è del 999: il Conte von Andechs consegna al vescovo Gotschalk di Freising il "Forestum ad Gredine", territorio della Val Gardena. La parola preromana Gredine potrebbe suggerire la delimitazione di un territorio.

ARTE
A livello artistico, oltre a tutte le case tipiche, costruite secondo particolari canoni architettonici è interessante la chiesa di San Giacomo che risulta essere la più antica della valle. Si raggiunge solo a piedi da Ortisei: in stile barocco è ricca di affreschi, dipinti e quadri ed è dedicata al protettore degli escursionisti e dei pellegrini.
Al XV secolo risale la Cappella di Sant'Anna nel cimitero di Ortisei, semplice e commemorativa, mentre è del 1673 la chiesa di Sant'Antonio ad Ortisei, anch'essa semplice ed essenziale. Al suo interno un'immagine di Sant'Antonio di Padova, un quadro dello svizzero Melchior Paul von Deschwanden.
Nel cuore della valle di Santa Cristina si trova un'altra importante testimonianza dell'architettura gardenese: lo sviluppo di una cappella dedicata a Santa Cristina costruita nel dodicesimo secolo. Dell'antica chiesa romanica, citata in una bolla papale del 1342, è rimasta la torre campanaria mentre lavori successivi hanno donato tratti artistici di stili successivi.
Ai piedi delle cime sta la Cappella di San Silvestro in Vallunga: piccola e molto semplice nasconde affreschi risalenti ad almeno 300 anni fa.
Il castello di Wolkeinstein (ruderi) ed il castel Gardena sono le costruzioni civili più interessanti: il primo (XIII secolo) si raggiunge su breve e ripido sentiero ed è come una vedetta sulla valle mentre il secondo è una residenza rinascimentale che nasconde un'attitudine alle armi tipicamente medioevale. E' detto anche Fischburg perchè era circondata da numerosi laghetti in cui il barone praticava allevamento di trote.

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