Trentino

Valle di Ledro

SENTER DE CHELINA
Dislivello di salita di mille metri per questo percorso. Dalla valle dei Molini, seguendo una comoda forestale, si raggiunge il Bochèt de Zori dove si incontra il 459bis. Da qui si prende a salire per un sentiero che si sviluppa nei pressi della cresta e che durante la Grande Guerra raccordava il fondovalle agli avamposti italiani di monte Vies. Lungo questo tratto i panorami si aprono sulla valle di Ledro e la val Concei.
Si giunge infine alla vetta del monte Vies da cui si scende lungo l'itinerario di salita.

SENTER DA STIGOL
Da Tiarno di sopra, per un facile sentiero che corre a mezza costa, si giunge in val d'Ampola.
Da qui per comoda strada si sale al ponte del Visì. L'itinerario prosegue a sinistra, prima su stradina poi su mulattiera a tornanti, fino a raggiungere malga Stigolo.
A monte della malga, vero ovest, il sentiero prosegue per un bosco di pini con strette svolte. La salita continua nella valletta a nord-est del monte Stigolo fino a raggiungere lo spartiacque fra le Giudicarie e la valle di Ledro.
Si lascia a sinistra la via per Laretto e si prosegue verso nord, prossimi alla cresta. Dalla cresta che unisce le cime si scende al passo di Rango dove, lasciato a sinistra il segnavia 450 per Rango, il sentiero scende nel bosco sulla forestale della val del Fer che si imbocca verso destra per scendere a Bestem e quindi nella valle del torrente Sache fino a Tiarno.
Ottocento i metri di dislivello tra la partenza ed il punto più alto dell'itinerario (1500 mslm, bivio per monte Stigolo).


SENTER DEI GUI
Quasi mille i metri di dislivello tra il rifugio al Faggio e la bocca dell'Ussol, estremi altimetrici di questa escursione.
Dal rifugio si segue la strada chiusa al traffico di fondovalle fino allo sbocco dei ripidi valloni Pasoria e Maggiorvalle fortemente segnati da smottamenti e valanghe.
La strada termina e si prende a salire per una ripida mulattiera inizialmente scavata nella roccia a fianco di una cascata.
Si prosegue in una profonda valle fino ai pascoli di Guì per i quali si giunge alla malga. Diagonalmente, in direzione ovest, si sale ad incontrare il sentiero 452 per poi continuare in direzione opposta lungo i ripidi pascoli del Corno dei Guì arrivando alla Bocca dell'Ussol.
Per sfasciumi si scende alla testata della Gavardina passando per malga Casinotto e nella sottostante conca dove si trova malga Gavardina e poi la strada che conduce a Bondo.


In collaborazione con
Ufficio turistico val di Ledro
www.vallediledro.info

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