amortirolo.jpg
Salendo al Mortirolo a fine settembre (scorri la gallery!)
aprica.jpg
Dall'alto, Aprica
mortirolo2.jpg
Attorno a passo Mortirolo, in autunno
mortirolo3.jpg
Resti di un castello fuori da Mazzo, sul versante valtellinese
Lasciati Ispirare

Passi della Resistenza

Novantadue chilometri e due ascese per questo itinerario che lambisce luoghi simbolo della lotta partigiana contro le truppe nazifasciste: i pascoli del Mortirolo, i boschi della val Camonica e della Valtellina, i monti dell'Aprica ed i confini con la Svizzera.
La partenza, per scaldare le gambe, è a Malonno (650 mslm), poco distante da Edolo, uno dei principali centri turistici della val Camonica. Giunti appunto ad Edolo (km 7.6, 699 mslm) si svolta a sinistra in direzione del passo dell'Aprica (km 24.3, 1200 mslm). La salita dell'Aprica è significativa solo nei primi chilometri, successivamente si trasforma in un falsopiano, alternato a tratti in pianura, dove spesso l'ostacolo principale è rappresentato solo dall'eventuale vento contrario.
Giunti al passo si intravedono le cime dei monti del gruppo del Bernina, che si trovano distribuite tra i territori italiano e svizzero.
La discesa dall'Aprica alla Valtellina è rapida: in una decina di chilometri si è a Stazzona (seguire l'apposita deviazione verso la fine della discesa), frazione di Villa di Tirano, e dopo qualche centinaio di metri si entra sulla statale della Valtellina.
La stradina che devia per Stazzona è molto bella da percorrere. Si snoda tranquilla tra boschi di conifere ma richiede attenzione: sono abbastanza frequenti buche ed ostacoli da evitare.
La statale della Valtellina è invece un dazio da pagare. Non è piacevole mescolarsi al traffico automobilistico. Fortunatamente, si cambia rotta al km 68 della strada statale, qualche chilometro oltre l'attraversamento di Tirano: in tale punto incomincia un tratto riservato alla circolazione a scorrimento rapido, riservata alle auto, e quindi le bici proseguono su una più tranquilla provinciale.
Si risale: si passa nei piccoli paesi di Lovero, Tovo Sant'Agata ed infine Mazzo di Valtellina (km 52). Quì incomincia la terribile ascesa del Mortirolo: tredici chilometri estremamente impegnativi, su pendenze sino al 20% e privi di tratti in cui tirare il fiato. La salita, con frequenti tornanti, alterna tratti ombreggiati a tratti esposti e si snoda tra numerosi e quieti rustici caratteristici dell'edilizia montana valtellinese.
Giunti in cima al passo non resta che affrontare la lunga discesa - tecnica nella prima parte - che porta a Monno (1066 mslm, km 10 dal passo), Edolo (km 17) ed infine in falsopiano sino al punto di partenza Malonno (24 km di discesa).

Clicca per una mappa d'insieme, tratta da www.openstreetmap.org

Condividi su  -