VAL DI BORZAGO


Valle selvaggia e poco frequentata, la Valle di Borzago si spinge sino ai piedi del Carè Alto: dove termina la strada, alzando lo sguardo si possono scorgere la cima del Carè Alto, il Rifugio omonimo e la Chiesetta che i prigionieri di guerra russi costruirono durante la Prima Guerra Mondiale.
La salita è durissima (20%) nel suo primo tratto (circa tre chilometri) oltre Spiazzo, metri 650. In seguito si fa meno impegnativa diventando anche pedalabile: affascinante il panorama sul corso del Rio Bedù di Pelugo e la presenza costante del maestoso Carè.
Non rari anche gli incontri con esemplari di fauna selvatica, soprattutto volatili.
Al km 7 si arriva al Pian della Sega - metri 1230 - , parcheggio e termine della strada della Valle.
In questo punto prende inizio il lungo ed impegnativo sentiero che conduce al Carè Alto, rifugio situato a 2459 metri di quota.

La salita si può percorrere anche partendo da Pelugo: i due percorsi si ricongiungono dopo circa tre-quattro chilometri, superato il tratto più duro. Anche la variante in partenza da Pelugo propone pendenze al 20%.