QUATTRO LAGHI

Attenzione: itinerario non percorribile attualmente a causa della chiusura della strada del Ponale, tra Riva e la Val di Ledro

Itinerario molto lungo (120 chilometri) ed impegnativo, ma estremamente affascinante in quanto passa per la gola che porta in Val di Ledro, percorre tutta la bella valle di Ledro, scende e costeggia il Garda e rientra attraverso Valvestino dove si trova un bel lago artificiale, molto simile ad un fiordo norvegese.
Da Idro (385 metri) si costeggia il Lago per tredici chilometri di saliscendi fino a giungere a Lodrone: in sei chilometri si è a Storo (metri 409), paese dove finiscono i saliscendi ed incomincia la salita vera.
La salita è lunga dieci chilometri anche se le pendenze più impegnative sono concentrate nei primi quattro chilometri. Il passo d'Ampola (km 0, metri 770) si scollina e si incomincia a percorrere la bella Valle di Ledro: al km 5 si incontra Tiarno, all'8 km Bezzecca, paese dove Garibaldi su ordine del Re d'Italia rinunciò alle schermaglie con gli Austriaci ("Obbedisco"), al km 14.5 si è a Molina di Ledro (il lago si può costeggiare anche a destra, su strade poco frequentate) dove incomincia la discesa più seria (attenzione alle gallerie) lungo strade oggi poco frequentate data l'apertura della galleria Riva-Biacesa.

Riva (79 metri) è raggiunta al chilometro 25.
Incomincia ora la Gardesana, la strada che lambisce il lago e che si percorre per circa 35 chilometri di saliscendi sino a Torri del Benaco.

A Torri si può prendere il traghetto che porta a Maderno, sulla sponda bresciana.
Da Maderno si risale sino a Gargnano (km 8) dove si gira a sinistra per Capovalle. La salita è molto panoramica e non troppo dura e conduce sino a Navazzo (500 metri, km 8) dove si scende per qualche chilometro prima di incontrare il Lago di Valvestino (tredici chilometri da Navazzo alla fine del Lago) e riprendere di nuovo a salire per gli ultimi quattro chilometri che portano a Capovalle (metri 1000), piccolo paese da cui in dodici chilometri si è ad Idro.