DAL PINO MUGO ALL'ULIVO


Punto di partenza: Loc. Zocchi Alti, stazione di arrivo Funivia Malcesine-Monte Baldo a quota 1750 mt.s/m
Punto di arrivo: Nago a quota 67 mt. s/m
Lunghezza complessiva: 31 km circa
Dislivello: 600 mt. circa
Tipo di strada: intervallati sterrati a tratti asfaltati
Per chi: tutti
Difficoltà: media
Tempi di percorrenza: 3 ore
Periodo di percorrenza: da aprile a fine ottobre

L'itinerario, che si sviluppa interamente nella sezione più settentrionale del Monte Baldo, offre spunti panoramici senza eguali non solo sul Lago di Garda e sulle montagne che vi si specchiano, ma anche su ampie vallate e su decine di vette alpine ben visibili dalla catena baldense. Con il cambiare della quota e dell'esposizione si può ammirare la ricca flora, che tanto ha reso celebre il Monte Baldo tra i naturalisti d'ogni epoca. Questa unicità fu individuata già nel 1566 da Francesco Calzolari, farmacista e botanico veronese, che nel suo lavoro "Il viaggio di Monte Baldo", scriveva, anticipando di gran lunga i tempi: "ma che diremo della diversità dell'aria: veramente ch'egli è una maraviglia che chi per questi luoghi camina da una picciola distantia all'altra vi sente tanta differentia, che gli pare non solamente mutar regione ma etiando clima…e da questa diversità de siti senza dubbio nasce, che in questo luogo si trovano tanta varietà di piante…". In pochi chilometri si passa da un ambiente tipicamente alpino, all'area submediterranea della sponda benacense, attraversando in successione praterie, cespuglieti, faggete, pascoli, prati, peccete, boschi di carpino e roverella, leccete, uliveti e prati aridi, cioè tutte le fasce vegetazionali caratteristiche di quest'area.

A cura di Azienda per il turismo Rovereto e Vallagarina
brentonico@aptrovereto.it




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dall'Ufficio Turistico di Brentonico