|
Questo percorso consente di ammirare i Colli Euganei in un lento avvicinamento attraverso la pianura. Si percorre la campagna con le sue case rurali, le ville della Strada Euganea (comunemente chiamata "dei Colli") e l'Abbazia benedettina di Praglia, sede di un importante centro di restaurQ di antichi manoscritti. Al sommo del colle Mottolo, l'attenzione va al Castello dei Transalgardi-Forzatè, fortificazione medievale. Raggiunto il Parco di Villa Bassi (Abano Terme) si prosegue sull'antica via Appia verso Monterosso.Una strada bianca introduce a Monteortone e conduce alla Chiesetta di San Benedetto delle Selve, costruita nel XVI secolo. Da qui, proseguendo lungo la piacevole stradina sterrata, ci si immerge nella campagna fino a varcare il silenzio dell'Abbazia di Praglia. In epoca medievale l'Abbazia è stata il centro propulsore dell'opera di colonizzazione agricola dell'area circostante. Il complesso benedettino sorge su un preesistente monastero (lei XII secolo. Nel '500 una profonda ristrutturazione ne determinava l'ariosa architettura a quattro chiostri. Il percorso continua in salita, con Villa Nani-Mocenigo (XVI secolo) e il Duomo Vecchio di Santa Giustina eretto nel 1256. Continuando si accede alla Porta Romana che conduce al Santuario delle Sette Cappelle e a Villa Duodo (1603) disegnata da V. Scamozzi. Sulla sommità del colle, i resti dell'antica Rocca. Ridiscesi in piazza il percorso riprende addentrandosi nella Città vecchia. Dopo aver fatto una visita a Ca' Bertana (seconda metà del '400) e alla Chiesa di Santo) Stefano si prosegue lungo la strada che porta a Este, incontrando la Chiesa delle Marendole e i ruderi della Chiesetta della Madonna delle Ave. Giunti a Este si procede diretti verso il Castello, ricostruito nel 1340 da Umbertino da Carrara sulle rovine di un castello) eretto da Azzo lI d'Este nel 1050. La visita prosegue con la Chiesa San Martino, dal caratteristico campanile pendente del 1293, e la settecentesca Basilica di Santa Maria delle Grazie in Piazza Maggiore, irnpreziosita da ricchi altari e da una tavola bizantineggiante del '400. Lasciata Este alla volta di Arquà Petrarca, si incontrano Villa Kunkler e Villa Borini. Arrivati ad Arquà si consiglia una sosta per godere delle mille suggestioni di questo antico borgo medievale: la Casa dove Francesco Petrarca trascorse gli ultimi anni, l'arco della Loggia dei Vicari, l'Oratorio della Trinità del XII secolo e la Chiesa di Santa Maria (XI secolo) con il sepolcro di Petrarca. Riprese le bici ci si dirige a Valsanzibio per ammirare Villa Barbarigo con il suo grande ingresso barocco e il bellissimo giardino del 1669. Proseguendo verso Galzignano Terme ci si avvia dolcemente al rientro. tratto da www.abanomontegrotto.it |