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Questo itinerario porta a passare per i boschi di faggi che già nel '400 furono adocchiati dai veneziani per ricavarne legna per le loro navi ed i remi: proprio per questo prende il nome di Gran Bosco da Reme di San Marco, nome datogli proprio dalle autorità della Serenissima Repubblica di Venezia. Sotto lo Stato italiano il Bosco subì alterne vicende prima di vedere sancita la sua inalienabilità e di essere tutelato dall'istituzione di più riserve naturali.
Da Pian Rosada (metri 1050) si prende una strada sterrata sulla sinistra che, in leggera discesa e dentro alla Riserva Naturale Orientata Pian di Landro Baldassarre, porta ad una sbarra e ad un bivio (3,4 km) dove girare a sinistra verso la Casa Forestale della Candaglia, immersi in un bosco verdeggiante e tutelato da severe norme che vietano l'accesso di autoveicoli.
Dalla casera nei pressi del Col si incomincia a scendere verso la Crosetta (qualche auto). La strada è in discesa per sei chilometri (quota 1150) per poi alzarsi lievemente, si gira a destra su una stradina, fino a giungere a malga Sponda Alta (km 17.2). Si riprende presto a scendere ed al km 19.5 si è alla Crosetta (il finale è sulla statale 422). Si abbandona presto la statale per una strada (asfaltata solo inizialmente) che stacca sulla destra ed è segnalata da un grande cartello indicante il nuovo ingresso nel Bosco del Cansiglio (km 21.5 metri 1120). Si pedala agevolmente fino al km 26.1 (metri 1210) quando si ritorna nei pressi del bivio del km 9.6: si incomincia dunque una breve discesa di tre chilometri su asfalto sino a Pian Cansiglio (metri 1000), sede delle attività forestali ed economiche della zona, per poi "risalire" in otto chilometri, sempre su asfalto sino al punto di partenza.
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