MONTE DUSONE

Un itinerario da 1220 metri di dislivello distribuiti su 38 km di percorso attraverso i due versanti della Valle del Chiese: attraverso i vari paesi della Val Sabbia si giunge verso la cima del Monte Besume, punto panoramico.
Il percorso è diviso pressochè a metà tra sterrato ed asfalto.
Si parte da Odolo (metri 380)percorrendo la statale del Caffaro che sale a Preseglie e poi scende a Barghe. Si prosegue deviando a destra per Provaglio Valle Sabbia, una salita lunga e regolare. Si sale attraversando Provaglio di Sotto (km 11, metri 550) per giungere alla frazione alta, a circa 800 metri di quota.
Nell'abitato si nota una deviazione indicata da una chiara freccia gialla con la scritta nera che porta la dicitura LA LAF.
Si segue tale indicazione su una nuova traccia cementata.
Dopo qualche decina di metri si presenta un bivio, con una salita frontale ed una deviazione laterale che entra in piano. Si sceglie quest'ultima nuova direzione sulla traccia che sovrasta l'abitato di Arveaco.
Il primissimo tratto non è severissimo, ma dopo circa 500 metri la salita comincia ad evidenziarsi. La strada cementata aumentando sempre la pendenza e con un ultimo deciso strappo giunge in un pianoro erboso caratterizzato da tre cascinali.
Sulla sinistra, elevando lo sguardo, si nota la cima del Monte Besume, sede di una chiesetta alpina. Si prosegue lungo l'unica traccia percorribile, che si restringe sino a diventare un sentiero, in salita.
I loghi tricolori marcano la traccia, che a volte costringe a scendere dalla bici. Un breve tratto non ciclabile e poi si arriva ad una chiesetta edificata in onore della Resistenza Partigiana.
La cima è molto vicina (km 16, metri 1050), e può essere raggiunta a piedi per poter ammirare il panorama. Si prosegue lungo il sentiero piano che entra nel bosco accanto alla cappella lignea.
Si dovrà proseguire pedalando in piano per un breve tratto evitando una prima deviazione che scende a sinistra ed imboccando la seconda che si trova sul percorso, proseguendo per poche centinaia di metri sino ad uscire dal bosco e poi, scendendo per il pendio erboso, fino al passo sottostante.
Il sentiero si fa più largo: proseguendo sul versante opposto si sale seguendo ancora i loghi tricolore. Si raggiunge un capanno di caccia, lo si lascia a sinistra e si scende per il pendio sottostante dove il sentiero si fa più accidentato rendendo la marcia in sella poco consigliabile.
Si mantiene la traccia entrando in un castagneto e sbucando su una strada sterrata, nei pressi di una casa.
Si scende ancora sulla strada, a destra, e dopo qualche decina di metri si devia sulla strada laterale che entra a destra su un dosso prativo molto esteso.
La direzione è l'unica e la strada sale attraverso il Dosso dell'Ora.
Scendendo per il dosso si confluisce sulla strada principale che andrà percorsa sempre a destra in discesa. La bella discesa conduce in circa 1.5 km alla frazione di Carvanno (km 20, metri 600) dove ricompare l'asfalto.
Si prosegue in discesa per qualche chilometro fino a Vobarno dove raggiunto l'unico semaforo si attraversa la strada passando per il ponte vecchio.
Subito oltre si devia a destra percorrendo la via che conduce sulla vecchia rotabile di congiunzione con Clibbio, tutta sterrata.
In tre chilometri si è al Ponte di Clibbio.
Qui si entra nell'abitato. Giunti nella piazzetta principale si prosegue a destra: la strada, asfaltata, si eleva e dopo circa 200 metri diviene cementata.
Si continua a salire per quasi un chilometro fino al monte Casto, dove la strada spiana e poi scende.
In breve si arriva alle cave di marmo di Sabbio Chiese dove la traccia si fa larga e pianeggiante.
Dalle cave in leggera salita si pedala per circa quattro chilometri lungo la vecchia strada asfaltata che porta ad Odolo.