La partenza è fissata a Cavalese (metri 1010) e si seguono le indicazioni per il Passo. Dopo tre chilometri si arriva a Varena: pendenze non proibitive, tornanti e ampio panorama sulla valle. Il vero muro lo si affronta dal km 7, ovvero poco dopo l'incrocio per Pampeago (a poco più di 1400 metri slm).
Gli ultimi 3.3 km infatti sono caratterizzati da picchi superiori al 12% e costantemente elevate: meglio evitare giornate molto calde nonostante la strada si sviluppi in una bella zona boschiva.
Al Passo si giunge dopo 10.5 km e 800 metri di dislivello.
Ammirato il laghetto del Passo, è una "passeggiata" giungere al Passo Oclini (3.5 km da P.so Lavazè, 1990 metri slm) da cui, tra l'altro, una strada forestale immersa nei boschi conduce a Redagno-Radein e con un tratto in picchiata e poi una discesa più tranquilla a Fontanefredde da cui si può risalire al Passo San Lugano e scendere nuovamente in Val di Fiemme.
Il Passo Oclini è lo spartiacque di una bella vallata chiusa tra il Corno Nero ed il Corno Bianco e di confine tra le province di Trento e Bolzano.
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