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Venti chilometri e 1300 metri di dislivello per un itinerario con partenza ed arrivo a Pellizzano: si salè verso Ortisè (3.5 km da Pellizzano con vari tornanti) dove si svolta a sinistra. La strada diventa allora poco più che un sentiero carrabile e giunge fino alla Baita e poi alla Malga Pozze. Giunti alla malga, a metri 2237 slm, si può girare la bici e ritornare indietro oppure, seguendo la traccia 6, scendere fino al lago di Cellentino e poi la traccia 3 che riporta su una forestale che scende in Val di Rabbi. E' consigliabile affrontare questo percorso solo se si è in possesso di una buona tecnica, di un po' di tempo e di una buona cartina. A Ortisè però le alternative sono tre: una è quella già proposta, le altre due si presentano superando l'abitato. Appena dopo un bivio che riporta a fondovalle, a Mezzana, il ciclista si trova difronte ad un altro bivio: a destra si prosegue fino alla malga del Monte (metri 1698) lungo una strada forestale di circa quattro chilometri, a sinistra invece si raggiungono i 2083 metri di malga Bronzone. L'ascesa a malga Bronzollo è una sfida molto impegnativa: la salita è sempre dura e dà respiro solo nelle ultime decine di metri (poco più di sei chilometri per quasi seicento metri di dislivello). La zona di Pellizzano ed Ossana offre però altre alternative tutte da scoprire e con panorami sul gruppo dell'Ortles: superando il Noce, infatti, si possono raggiungere la malga del Dosso (metri 1680) e la malga di Val Piana (da Ossana) mentre da Pellizzano si accede alla malga di Artuich o al Lago dei Caprioli ed al rifugio Fazzon. In particolare, si può disegnare un circuito che da Pellizzano (metri 925) risale la Val Fazzon fino al Lago dei Caprioli (circa 4 km, con alcune varianti) e poi si collega in quota alla Val Piana (rifugio Val Piana, 2.5 km) e scende ad Ossana (2 km). Tutto su strade secondarie. Clicca per aprire la mappa KOMPASS
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