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Si parte da Agnosine (metri 500) dove, dall'ufficio postale, si imbocca una vecchia mulattiera che si diparte a sinistra della prima curva della circonvallazione. La salita è non difficile e conduce al Funtani, sorgente famosa nella zona. La mulattiera diventa più irta e dopo un chilometro incontra la statale: si volta a sinistra e poi ancora a sinistra, verso Casale. Si attraversa questo borgo (km 2, metri 680)e, toccata una fontana recante l'indicazione dell'anno di costruzione, 1636, si risale lungo la sovrastante provinciale da imboccarsi a sinistra. Dopo qualche galleria e qualche ponte si transita a fianco della Chiesa del Passo del Cavallo e si scende sino ad un'area di servizio. Dopo una ventina di metri si sale per una strada cementata, una salita vertiginosa. La strada è sterrata dopo un chilometro: circa tre chilometri molto ripidi con fondo ghiaioso separano dal passo della Brocca: il panorama è sulla Valgobbia e nei pressi si trova una Cappella dedicata a due giovani partigiani vittime del regime fascista. Il sentiero si dirama proprio accanto alla cappella: lo si segue percorrendo alcune centinaia di metri bici in spalla salendo sino alla vetta (metri 1250, km 11.5). Si scende ancora a piedi, ma per poco: in bici si arriva al caricatore di San Vigilio, chiesetta poco più in alto del sentiero. Si scende in picchiata alla piana di Lò e poi a Pieve di Bione (km 18, metri 630): alla prima casa del paese si gira a destra lungo la mulattiera fino alla località Salto. La strada si slarga e si accosta ad un torrente: si vede sull'altra riva una salita. Si guada allora il corso d'acqua e si sale lungo la mulattiera. Si giunge ad un bivio dove si prende a sinistra verso Sant'Andrea, frazione di Agnosine. Da qui si entra in Agnosine. |