GIRO DELL'ORTESINO


Itinerario breve, facile ed adatto a tutti gli amanti della natura. Sono infatti otto i chilometri da percorrere a fronte di un dislivello di soli 95 metri.
Dal Passo Sommo, metri 1341, ci si immette sulla ex strada militare passo Sommo-Sommo Alto (1910-1915 sono gli anni della sua costruzione). Il fondo stradale è sterrato, compatto, a tratti sassoso con frequente affioramento della massicciata esterna. Si pedala su un tratto pianeggiante, si oltrepassano due piste da sci, un impianto di risalita e ci si immerge nel manto forestale di Dosso Sommo.
A circa quattrocento metri dalla partenza la strada inizia a salire leggermente alternando curve e controcurve. Il versante è piuttosto ripido, coperto da larici, abeti ed abeti rossi. Si prosegue in dolce salita, intersecando ogni tanto la massicciata stradale.
Ad un chilometro dalla partenza si è in una radura e ci si trova di fronte ad una deviazione in curva a sinistra e, sulla destra, i ruderi di una casa in pietra, ex-casermetta di controllo del forte.
Si prosegue diritto sfiorando l'edificio immergendosi nuovamente nella boscaglia.
Si percorrono un centinaio di metri in leggera salita, si nota una deviazione, prosecuzione di un sentiero che giunge dal versante sottostante (Maso Splitz). Si abbandona la strada principale per seguire appunto tale deviazione (km 1,9 - metri 1425). Il fondo è solido e compatto. Il primo tratto (100 metri) è piuttosto ripido ma giunti alla sommità di un dossetto e dopo un breve tratto pianeggiante si prende a scendere. Il fondo diventa erboso, morbido e la pendenza si alterna a tratti pianeggianti.
Si evitano le piccole deviazioni laterali per giungere ad una stanga, la si oltrepassa e si continua a scendere sino al punto in cui si esce dal manto forestale.
Il paesaggio si apre su un'ampia conca prativa e l'itinerario incrocia anche il celebre Sentiero della Pace che scende da destra. Si costeggia il bordo della discarica di materiali inerti, si percorre un breve tratto di salita e si tocca la strada di accesso alla discarica. Ci si trova a cinquanta metri dallo stallone seicentesco dell'Ortesino. Ricovero estivo per il bestiame al pascolo in passato è ora inserito nel circuito del Museo Etnografico del Maso Splitz. Ignorando l'ampia strada di servizio della discarica si prende la stradina che prosegue con modesto rilievo. Si sbuca sui prati di malga Ortesino pedalando su fondo stradale solido ed a tratti erboso.
Si sfiora la stradina che porta sull'altura sovrastante e proseguendo verso est si raggiunge (km 3,2 metri 1400) il dosso boscato dell'Ortesino. La strada prosegue diritto verso la cava, si svolta però a sinistra immettendosi sulla larga e compatta carrareccia che scende fino alla strada principale. Il percorso è una vivace discesa, nei pressi del torrente Astico, fino a raggiungere la provinciale 142 in località Zambel, km 4,8 metri 1335. Ci si immette sulla provinciale e si continua a pedalare su asfalto ed in pianura. Lungo questo itinerario di rientro si passa per una depressione dove ha sede la pesca sportiva, si sfiora il maso cimbro di Perpruneri (dal tedesco Barenbrunnen, sorgente degli orsi) e si rientra al Passo.
Chi non teme la salita ed è pronto ad affrontare itinerari (leggermente) più impegnativi può partire e rientrare da Folgaria, metri 1136 distante qualche chilometro dal passo.

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