RAMPILEDRO


Quarantacinque impegnativi chilometri e millecinquecento metri di dislivello nel tracciato dell'ultima Rampiledro. Si tratta di un bel tracciato, molto panoramico che corre sullo spartiacque tra la Valle di Ledro e le valli laterali del Garda.
I primi chilometri sono su asfalto e conducono da Pieve di Ledro (metri 660) a Molina sulla riva destra del Lago: il percorso è subito vivace con una salita di qualche centinaio di metri per superare, al 12.8% di media, il Dos de Pur.
Scollinati a Dos de Pur, km 1.8 ed a 755 metri slm, si incontrano due bivi: al primo diritti, al secondo a destra per scendere su un'agevola strada sterrata sino a Molina, km 5.5.
Questo primo tratto permette di ammirare suggestivi scorci sul Lago di Ledro.
Da Molina zona lago si gira a desta percorrendo una salita di circa 750 metri al 10% di pendenza. Breve tratto sterrato, un altro tratto acciottolato e si svolta a destra per tornare sull'asfalto sino ad un incrocio a quattro vie. Girando a destra si affronta il primo e più severo tratto sterrato con pendenza anche del 16,3% superato il quale le pendenze si fanno meno dure.
Quattro tornanti al km 8.1 con altri due chilometri prima di una breve discesa, soli cento metri. Il seguito è di nuovo in salita, ancora impegnativa, e tenendo sempre la destra si affrontano due tratti in salita al 13 e 15%.
Un continuo saliscendi caratterizza il percorso tra il km 12.5 ed il 15.2 sino ai 1204 metri di Passo Nota dove si prende un tracciato militare che su pendenza costante al 9% porta sino a Cima Marogna, metri 1843, km 23. Tutto questo tratto è caratterizzato da un bel panorama sul Lago di Garda prima ed in seguito sui verdi declivi delle vallate disabitate che vi discendono. In seguito, oltre la cima Marogna, il panorama si apre sulla Valle di Ledro e sulle Alpi di Ledro.
Galleria oscura ed è discesa prima sterrata poi asfaltata sino al km 27 quando in prossimità del Rifugio Garibaldi (metri 1520) si gira a destra per affrontare due chilometri di salita sterrata sino ai 1630 metri di quota per poi scendere in discesa, prima su sterrato poi su sentiero molto tecnico sino ad una nuova mulattiera in cemento molto ripida ed impegnativa. In breve si è a Tiarno di Sopra, dove, in località Scarpi, si prende una stradina di campagna. Al km 36, dopo quasi un chilometro di questa stradina, si rientra sulla statale per soli 100 metri prima di girare a destra e percorrere una strada asfaltata parallela alla statale sino a rientrare a Pieve di Ledro, km 40.5


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Panorama sul gruppo del Carè Alto dal passo Tremalzo







I tornanti che salgono da passo Nota a passo Tremalzo