|
Percorso lungo e panoramico, un itinerario storico-culturale che attraversa le più profonde testimonianze della Grande Guerra, combattuta anche sull'Altopiano. Tecnicamente l'itinerario è impegnativo. Partendo da Lavarone Chiesa ci si dirige verso ovest lungo la statale 349 che si percorre per quattrocento metri.. Giunti in prossimità dell'albergo monte Rust si sivolta a sinistra immettendosi sulla sterrata (indicazioni Sat, Sentiero della Pace) che sale verso il Monte Rust. L'avvio è dolce ma nel prosieguo si fa più impegnativo. Si pedala su un fondo solido, a tratti sassoso, e su modesti affioramenti di bancate di roccia. Seguendo la strada principale e attraversando in due punti la pista di discesa Prombis si taglia il boscoso versante dell'altura giungendo ad un rilievo roccioso alla cui base si aprono due caverne (rifugi del presidio). Si aggira il rilievo e si sale all'osservatorio (km 2.2 - metri 1283). Al suo interno si notano grossi fori che ospitavano i riflettori segnaletici puntati sui forti degli altipiani e sulle postazioni strategiche di settore. L'osservatorio, collegato al comando di Virti, fungeva da collegamento ottico. Si scende dal rilievo e, in prossimità delle caverne, ci si immette di lato lungo la pista Prombis. La si percorre sino in fondo, nel punto in cui incrocia la strada di risalita. Si svolta dunque a sinistra lungo un sentiero che scende nel bosco (indicazioni per Carbonare). Si sbuca su un'altra pista ed in discreta discesa si arriva a località Elbele. Ci si immette in questo punto sulla statale 349 in prossimità di un ristorante (km 3,6 - metri 1085). Si svolta a destra, seguendo la statale sino a Virti, paesino che si attraversa seguendo una stradina che passa sotto un bel portico. Si sbuca in una conca prativa e ci si immette in una valle piuttosto stretta lungo la quale si prosegue ignorando le varie deviazioni. Ad un certo punto sulla destra stacca un sentiero ripido che taglia il bosco e che in breve porta sino all'accesso della profonda forra naturale che ospita l'ex-comando austro-ungarico (km 5 - metri 1115). Lasciata la forra si segue la comoda carrareccia che sale alla destra (Sentiero della Pace). In breve si raggiunge la statale 349, ai confini con il comune di Folgaria. Si svolta a sinistra, si supera una curva e si svolta poi a destra lungo un'altra, breve stradina boschiva. Sbucati in salita ancora sulla statale si supera il tornante e si prende la strada "del Tomazol", forestale che si stacca sul lato sinistro (km 5.7 - metri 1165). La si percorre in gradevole ambiente prativo per circa duecento metri quando giunti ad un crocicchio ed ad una stanga forestale si svolta a destra immettendoci lungo un sentiero (indicazione Sentiero della Pace) che sale il dosso dietro al quale si trova il borgo di Lanzino. Si giunge ad un nuovo crocicchio e si prosegue diritto lungo il sentiero della Pace, si passa a monte di alcune residenze e si sbuca sulla comunale di Stengheli. Saliti al centro abitato (km 6.8) si seguono le indicazioni per il cimitero militare di Slaghenaufi. Si prende a salire un versante boscato, si giunge ad una deviazione dove si segue a destra il segnavia del Sentiero della Pace e, superato un dosso, si scende in una valletta. In vista i tetti della frazione di Bertoldi, si pedala sino ad un incrocio continuando a percorrere il Sentiero della Pace. Si taglia in leggera salita il versante boscato e si pedala in saliscendi su un fondo sassoso e roccioso fino a sbucare davanti ad un edificio diroccato. E' la "casara", metri 1285 km 8.5. Ci si passa davanti e si abbandona il Sentiero della Pace. Si svolta infatti a destra pedalando a margine di un ex-pascolo in via di forestazione. Dopo un breve tratto pianeggiante si riprende a salire sbucando su un'ampia strada sterrata. La si percorre per duecento metri e ci si immette su un ripido sentiero che si stacca sulla destra e che porta su un dosso prativo (ancora segnaletica del Sentiero della Pace) dove sorge il cimitero austroungarico di Slaghenaufi. (km 9.8 metri 1275) Si gira a destra pedalando sui prati, il cimitero è vicinissimo, su un dosso che domina la frazione omonima. Si riprende il percorso rifacendo il tratto prativo che separa dalla forestale. Ci si immette sulla larga strada in terra battuta e, superata una curva in salita, si giunge ad un crocicchio. Si prosegue diritto e si viaggia in direzione Monte Tablat-Monterovere. Dopo un falsopiano si prende a scendere per un bel tratto, leggera salita e poi, in prossimità di una curva dove la strada riprenderebbe a scendere, si volta a destra immettendosi in un viottolo che si addentra nel bosco. Si taglia parte del versante che degrada verso il Rio Torto (loc. Antal). Il sentiero diventa presto una carrareccia fino al punto in cui incrocia la statale 349 che scende verso Monterovere. Ci si immette girando a destra e si percorre in leggera salita fino a Passo Cost. Arrivati al passo (metri 1290, km 13.7) si svolta a sinistra lungo una sterrata che taglia il bosco (segnaletica Sentiero della Pace) e scende nella boscaglia. CI si immerge in un gradevole versante boscato scendendo verso forte Belvedere. Si giunge nella radura detta dei camini e si continua a scendere sino a Forte Belvedere. Attenzione ad un sentiero che ad un certo punto stacca sulla sinistra della carrareccia e conduce ad un piazzale della fortezza (piazzale orientale, metri 1160 km 15.8). Lasciato il forte, che a dire il vero merita una attenta sosta, si pedala lungo la strada di accesso che taglia Dosso Gschwent (toponimo cimbro) e nel punto in cui si immerge nel bosco la si abbandona scendendo lungo la carrareccia che si presenta sulla sinistra. Rapidamente si giunge ad Oseli (km 16.5 - metri 1110), si attraversa la frazione e ci si dirige verso l'altra frazione, Masi di Sotto. Si attraversa il borgo, si imbocca a destra una sterrata che sul limitare dell'abitato sale il versante in direzione di frazione Rocchetti. Si supera un profondo avallamento e si percorre la strada comunale. Giunti alla frazione (19.1 km - metri 1125) si svolta a sinistra e percorsi pochi metri si segue un'altra sterrata che si stacca sulla destra entrando in una valletta prativa. Si tagliano i pascoli, si raggiunge località Casa Tobia, si attraversa la statale per Longhi e, passando di fianco all'officina Lunelli, si scende in una profonda depressione prativa. La si risale fino a sbucare in buona salita sulla statale, ad est di Chiesa. Mancano poche pedalate per rientrare al punto di partenza, km 21. (dislivello 428 metri, km 21). Clicca per aprire la mappa KOMPASS |
|