Adro ed il Monte Alto


L’itinerario proposto si sviluppa in una delle aree più impegnative della Franciacorta, ciclisticamente parlando, in quanto presenta la salita al Monte Alto ( 651m s.l.m.). Si è comunque ripagati da pregevoli vedute a 360° sul territorio circostante e dalla visita a luoghi poco conosciuti ma di sicuro interesse storico-culturale. Il punto di partenza è lo storico palazzo Bargnani-Dandolo, oggi sede del municipio di Adro. Usciti dal paese in direzione Capriolo, raggiungiamo una cappelletta che ci indica la via che si addentra nella piana racchiusa ai suoi lati dalle colline e dalla provinciale. Proseguiamo su asfalto per un chilometro costeggiando il colle fino ad un cascinale dove proseguiamo a sinistra tra i vigneti arrivando in via Colzano. Ci dirigiamo verso Capriolo in cui entriamo dopo aver percorso una breve salita. Qui teniamo in considerazione la fontanella pubblica per il rifornimento in vista della salita che ci apprestiamo a compiere. Imbocchiamo via Paratico e, in un paio di tornanti, giungiamo alla deviazione per il castello cinquecentesco. Dopo la visita, riprendiamo lo sterrato, proseguiamo per via S. Onofrio e, quindi, per via Alpini. Presso la cappella degli Alpini la strada inizia a salire in modo deciso, portandoci a ridosso del monte Alto fino a raggiungere un roccolo immerso in grossi castagni in prossimità del quale la strada volge a destra in leggera pianura. Arriviamo ad un quadrivio e proseguiamo a sinistra verso l’alto e, al bivio successivo, giriamo a destra raggiungendo un casolare in pietra bianca. Proseguiamo in colma percorrendo uno sterrato dal fondo decisamente sconnesso che potrebbe costringerci a percorrere un tratto con la bici al fianco. Giungiamo, quindi, al monumento che indica la cima del monte : qui la vista spazia su tutta la Franciacorta e sono facilmente riconoscibili le Torbiere di Iseo, il Lago d’Iseo e l’arco delle colline moreniche che da Camignone arriva a Nigoline. Riprendiamo la bici e scendiamo verso Clusane facendo attenzione al fondo facilmente friabile. Seguiamo i segnavia nel bosco e a metà discesa troviamo uno slargo coltivato oltre il quale giriamo a destra fino a raggiungere l’asfalto. Giriamo a destra e ritorniamo verso Adro attraversando Colombaro e Nigoline. Per chi avesse ancora tempo a disposizione e, sopprattutto, “gambe” consiglio di imboccare a Nigoline , indicata da un cartello, la strada che porta alla chiesa di S. Eufemia ( XI sec.) che, per un bel tratto, presenta un fondo a ciotoli . Superato il santuario inizia una carraia che, costeggiando la collina, scende tra i vigneti rientrando in Adro.