Da Brunate (715 metri), arrivo della funicolare, si prosegue a sinistra per prendere subito a destra e passare dalla chiesa. Si sale a San Maurizio (metri 906) dove raggiunta la piazza si passa sulla sinistra della facciata della Chiesa e si imbocca la mulattiera che sbuca in piazzale CAO.
Si passa dal rifugio Cao, Baita Carla, Baita Bondella ed il Ristoro del Boletto Fabrizio per giungere alla Capanna San Pietro (1116 metri). Da qui si segue il "Senteé di Foo", sentiero dei faggi, che passa sotto il versante nord del Monte Bollettone per arrivare alla Bocchetta di Lemna (metri 1167). Dal valico si giunge alla Bocchetta di Palanzo.
Si fiancheggia il versante ovest del Monte Palanzone per giungere al Rifugio Riella (1275 metri), oltre c'è una fontana. Arrivati al Cippo Marelli si passano gli estesi prati della Preaola fino alla Bocchetta di Caglio. Raggiunto un gruppo isolato di faggi all'inizio della Braga di Cavallo comincia la difficoltosa discesa alla Colma di Caglio e poi alla Colma del Piano (1124 metri), detta anche di Sormano.
Da questa località si può scendere ad Asso, sede di stazione ferroviaria.
La dorsale del Triangolo Lariano prosegue invece sino a Bellagio. Nel proseguire si abbandona per un breve tratto la Dorsale e invece di scendere al Pian del Tivano si prosegue su uno sterrato che sale all'Alpe Spessola (metri 1237). In forte salita si giunge all'Alpe di Terra Biotta (1436, quota massima): di scende con difficoltà all'Alpe del Borgo (1180 metri) e poi più agevolmente verso Borgo San Primo. Passata l'ex-colonia Bonomelli si prende all'uscita dalla pineta si prende a destra uno stretto sentiero.
Arrivati all'Alpeggio di Pau, si percorrono una carrabile fino a Rovenza (metri 724) ed altre ripide discese attraversando Brogno, Begola e Perlo fino a Guggiate, frazione di Bellagio.
Tutto l'itinerario, al 90% su sterrato, misura 30 chilometri.
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