Da Modena occorre dirigersi in frazione Vaciglio, da dove inizia la SS Nuova Estense (12). Seguirla sino oltre Montale e girare a destra al semaforo per Colombaro. Oltre questo paese girare a sinistra nella prima via che costeggia il cimitero. Proseguire sino a Maranello, si riconosce immediatemente la sagoma della galleria del vento della Ferrari.
Si prosegue sino al semaforo successivo ed appena superatolo si prende a sinistra costeggiando un piccolo parco che rimane sulla destra. La strada sale dolcemente e la si segue sino a Gorzano: ripida discesa, proseguire diritto e raggiunto il semaforo ancora diritto sul ponticello.
Sempre diritto sino alla confluenza con un'altra strada dove occorre svoltare a sinistra e poi subito a destra costeggiando un caseificio con vendita diretta (via Zanichelli). Questo è il primo strappetto, corto. Al culmine girare a sinistra. Poi alla prima strada prendere a destra e seguirla sino al primo incrocio dove si volta a destra. La strada scende per qualche centinaio di metri e quindi risale e si deve prendere a destra proprio al culmine. Si sale ancora per qualche metro, si svolta a sinistra quando si è sul pari in via Fabbri: attenzione, discesa pericolosa. Svoltare a sinistra e proseguire sino al secondo incrocio dove si girerà a destra passando per la ceramica Flaviker. Questo è il punto che si passerà anche nel ritorno e da dove partono le due varianti. Appena superata la ceramica inizia lo strappo del Ghiarone, al termine un saliscendi ed una discesa portano a Castelvetro, girare a destra appena superato il dosso artificiale tra le prime case del paese. La strada sale leggermente, da seguire sino alla rotonda dove prendere a sinistra e subito dopo sulla destra (a sinistra si scende) costeggiando il cimitero. Qui inizia un altro muro. Superata la sommità si giunge ad un doppio incrocio: andare sulla sinistra e subito a destra in via Bedine. Discesa, a destra alla prima via, anora discesa, trecento metri e svoltare a sinistra in salita: inizio muro della chiesa.
Sempre diritto ed al culmine a sinistra. Si scende, al primo incrocio a destra ed ancora a destra al bivio successivo, in via Passello: discesa. Al termine a sinistra si costeggia il Rio. Al termine di questo tratto andare a destra ritornando a Castelvetro e girare a sinistra di fronte ad un ponte pedonale. Saliti il muro proseguire diritto per circa duecento metri e prendere a destra in ripida discesa. All'incrocio del centro, davanti ad un distributore di carburante, andare a destra e poi subito a sinistra, sul ponte, ed ancora a destra a fine ponte.
Diritto sino ad imboccare via Bionda (muro), tenere la strada imboccata sino al suo termine sulla provinciale dove andare a destra e proseguire per oltre due chilometri. Svoltare a destra al bivio che indica - Sagittario - ed a destra anche al bivio successivo: in salita.
Si seguie per un lungo tratto questa strada e si gira a sinistra, dopo una bella discesa, la strada è come se tornasse sui suoi passi. Giunti a Marano si prende a sinistra seguendo la strada e prima che termini sulla provinciale n.4 si va diritto (o sulla sinistra). Poco dopo a sinistra sul ponte da dove inizia il muro: a destra dopo le case ed a sinistra a fine muro. Discesa, a sinistra e poi a destra ottocento metri dopo. Arrivati al Bettolino, si gira a sinistra per la via comunale e dopo lo strappetto a destra, discesa ed innesto nella SS a sinistra e subito ancora a sinistra in via Ossi.
Lungo tragitto in salita e quindi discesa, in fondo alla strada a destra per Castelvetro, dove si supera il ponte e si gira a destra. Duemilacinquecento metri dopo, al culmine di una salitella, si gira a sinistra e si continua a salire fino al punto di un incrocio dove occorre girare a destra, al termine della discesa (già percorsa in senso inverso) ci si ritrova dinnanzi alla Ceramica Flaviker.
Da questo punto si diramano le due varianti. Per continuare sul percorso normale si gira a destra di fronte alla ceramica. Poi a sinistra per via Borgorondone, si segue l'asfalto tenendo la sinistra. Si arriva a Solignano dove si gira a sinistra per due volte consecutive: una per immettersi sulla statale e l'altra per uscirne prendendo via Rolda. Al termine di questa via, all'incrocio, si gira a destra. Poco dopo si giunge alla confluenza di tre strade: si prende a sinistra, leggermente nascosta. Poi ancora a sinistra (primo incrocio, via Sant'Antonio). Salita e diritto sino a Torre Maina. In questa frazione si oltrepassa il ponte e si gira a sinistra e subito a destra tra le case, una via un po' nascosta.
Salita, all'unico incrocio, al primo culmine si gira a sinistra e si sale ancora. Poi a destra sulla statale e si scende sino quasi a Maranello: si gira a sinistra alle prime case, ancora in discesa.
Si segue la strada e si prende per Fogliano. Salita lunga, a destra per la discesa al cui termine si gira a sinistra ed a Nirano a destra: ultima salita, seguire la strada, senza incroci. Al termine della discesa, ripida e stretta, si gira a destra sul ponticciolo quasi invisibile e subito a sinistra. Si arriva ad un semaforo dove girare a destra: la strada è inizialmente nascosta da un muro di cinta. Ancora a destra all'incrocio successivo e si è a Maranello, dove al semaforo si gira per Modena.
Oltrepassata la fabbrica Ferrari, su un cavalcavia, si può ammirare il circuito automobilistico. Si prosegue diritto e dopo il semaforo si prende la seconda a destra, all'altezza di una birreria. In fondo alla strada a destra e poi a sinistra, arrivando all'incrocio della chiesetta rosa: diritto ed a destra al successivo. Poco dopo ancora a destra, nessuna segnalazione, ma la strada si alza per due mtri. Lungo rettilineo, poi svolta a sinistra obbligatoria indi quando la straad torna a svoltare a destra, fatta la curva, si prende a sinistra via Tegagna che immette sulla statale che rientra a Modena.
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