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La Val di Sole, soprattutto nella sua parte alta, è ricca di testimonianze del primo conflitto mondiale, durante il quale fu uno dei principali punti della linea del fronte italo-austriaco. Questo itinerario è disegnato per conoscere i punti più significativi come Malga Pecè, dove il comando austriaco aveva stabilito un quartier generale, l'ex Forte Mero, uno dei punti più esposti della cintura difensiva, o l'ex Forte Zaccarana. Si parte da Vermiglio scendendo nel vallone di Stavel fino ad un agriturismo dove si abbandona l'asfalto per salire su sterrato, rimanendo comunque paralleli al percorso asfaltato. Si supera un ponte sul Vermiglio, si toccano alcuni masi e ruderi di antiche caserme fino ad incrociare lo sterrato che sale al Forte Tonale. La si percorre in discesa fino alla baita di Velon, dove si riprende a salire verso il Passo, arrivando a Malga Pecè. Qui bisogna osservare con attenzione i tronchi degli alberi più antichi per scoprire le schegge dei proiettili ancora incastrate nelle cortecce. Alla malga Pecè sono stati percorsi sette chilometri e l'altitudine è di 1500 metri sul livello del mare. Si supera la malga e si prosegue: il bosco si fa sempre più rado fino a che la strada si avvicina alla statale. Prima del ricongiungimento si svolta a sinistra verso Cantiere Presena e poi subito a destra lungo il Sentiero della Pace. Qui si è prossimi al Passo (km 14, metri 1883). Si prosegue sulla statale fino alla biglietteria degli impianti di risalita dove si imbocca la piccola strada che sale all' ospizio di San Bartolomeo (15 km, 1971), forse risalente al XII secolo. Da qui si scende in breve all'ex Forte Mero (km 18, metri 1841) da cui parte l'ultima salita che conduce al Forte Zaccarana. E' il momento della discesa finale che, attraverso la Valle dello Strino e la statale 42 del Tonale, riporta a Vermiglio. |
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