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Da Cortina si procede verso Dobbiaco sino al primo tornante lungo la strada per il passo Cimabanche (km 7): qui si prende a sinistra verso il rifugio Ra Stua e su asfalto ripidissimo si procede per circa 3.5 km (altitudine 1688). Un chilometro di falsopiano su sterrato porta ad una casa da caccia: oltre questo piccolo rifugio la strada diventa davvero dura. Sarà quasi obbligato scendere dalla bici e spingere un po' ... tra tratti a piedi e tratti sui pedali si arriva ai 2116 metri del rifugio Sennes (km 15.5). I panorami sono già straordinari e divengono ancora più emozionanti durante la discesa, divertente e priva di insidie, verso il rifugio Fodara Vedla (km 18, metri 1980). Impervia invece la discesa al rifugio Pederù: il fondo è a tratti insidioso e le pendenze proibitive.. servono freni a posto e padronanza del mezzo.. al km 20 si toccano i 1548 metri di altitudine del rifugio Pederù e si ricomincia a salire, obiettivo il rifugio Fanes. Questa salita, pur se severa in particolare nei primi due km, risulta più pedalabile e si rimane in sella sino ai 2060 mt di quota del rifugio Fanes (km 25.5). L'ultimo strappo è verso il passo Limo (km 26.5): una salita più impervia sia per le pendenze che per il fondo, decisamente sconnesso. L'arrivo al passo Limo segna la fine delle fatiche..questo permette di ammirare con ancor più soddisfazione la vastità dei panorami sulle cime e le vallate di questo splendido angolo delle Dolomiti. La discesa, tredici km fino alla strada statale, alterna tratti sconnessi ed insidiosi ad altri più scorrevoli e agevoli. Ritornati sulla statale (km 39) si fa rientro a Cortina lungo la strada percorsa all'andata. Punti di appoggio: Se in periodo di apertura, tutti i rifugi incrociati
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