TRA COLLI E RIVE DEL GARDA VENETO


Piacevole ed impegnativo itinerario adattabile anche agli amanti della bicicletta da corsa, basta evitare lo strappo di Forte Naole.
Si parte da Garda, ridente paese della riva veronese del Lago di Garda e vicino alle grandi arterie di comunicazione. La direzione da seguire è Caprino Veronese: si entra così in una provinciale che in 3.5 sale a Costermano, metri 252, paese dell'entroterra, non distante da Affi.
Questo primo tratto è indicativo di tutto il resto della salita: pendenza non severa ma comunque impegnativa, qualche tornante ed alcuni tratti di respiro.
Nei pressi di Costermano si gira a sinistra abbandonando la direzione Caprino per seguire San Zeno di Montagna. Il primo chilometro di questa nuova strada è pianeggiante e tra i prati porta ai rilievi in cui si nascondono i paesi che verranno toccati durante il percorso.
Si attacca la salita e fortunatamente vengono in soccorso le fronde ombrose di carpini, faggi e betulle che ricoprono spontaneamente queste pendici.
In tre chilometri si è a Cavaion ed in altri cinque si giunge a San Zeno di Montagna, centro abitato panoramico e capoluogo della zona di produzione del marrone di San Zeno.
Qui, dopo 11.7 km ed a 581 metri di quota, si può scegliere tra due vie per raggiungere Prada: una tranquilla di sei chilometri (segnalata dai cartelli stradali) ed un'altra, più impegnativa, che passa per Lumini, piccola frazione di San Zeno.
Seguendo questa seconda via si affronta un tratto di quasi due chilometri su pendenze molto severe prima di scollinare e scendere a Lumini (km 3.6 da San Zeno, totali 15.3, altitudine 695).
Da Lumini si riprende presto a salire, su pendenze più dolci, fino a raggiungere i 950 metri di Prada (km 20.5). Appena si intravede l'abitato si gira subito a sinistra per una piccola stradina: questa sale costantemente (in modo impegnativo) e su asfalto fino al km 25 (il 5° da Prada) quando l'asfalto, magari un po' dissestato, lascia il posto ad uno sterrato sconnesso su rocce e ghaia che sale sino al Rifugio Chierego (metri 1850) o
al Forte di Naole (metri 1675) - km 31 o km 26, totali - .

Per comodità si azzera il contachilometri alla fine dell'asfalto e si incomincia a scendere: in un attimo si è a Prada -km 5 -(attenzione alle auto) e da lì sono molteplici le possibilità di discesa.
Innanzitutto si può tornare per la strada di salita, oppure scegliere di arrivare a San Zeno lungo la via non percorsa all'andata (ovvero passando o no per Lumini) ed, inoltre, anche a San Zeno si può scendere attraverso Costermano o attraverso Albisano per tornare a Garda.
L'itinerario in questione invece una volta giunti al bivio tra la provinciale e la stradina che sale al rifigio prende a destra e prosegue in saliscendi prima di tuffarsi verso Brenzone. I chilometri fino a Brenzone sono quindici da Prada e l'itinerario così disegnato merita non solo per i nuovi panorami ma anche perchè va a passare presso la Grotta di Val Trovai, interessante sito a sei chilometri da Brenzone.
Una volta giunti a Brenzone si prosegue sulla Gardesana, da imboccare a sinistra, sino a Garda (22 km da Brenzone). Trascurando le varie deviazioni proposte si è dunque percorso un itinerario di poco meno di 70 chilometri, di cui 2 sterrati (se si è scelto di arrivare al forte di Naole), che ha colmato un dislivello in salita di 1600 metri ed ha toccato punti panoramici sul Lago immergendosi nel contempo in contesti naturali molto diversi, dalla riva mediterranea alle quote più alte, dove l'aria è già alpina.