|
Questo itinerario è molto attraente e permette di ammirare due laghi splendidi ed un bacino artificiale incastonato in boschi intatti. Uno dei laghi è il celeberrimo Lago di Garda che, non lo scopriamo certo ora, è sede di qualsivoglia attività ricreativa e sportiva. Partendo dalla frazione Tormini di Roè Volciano ci si tuffa verso Salò percorrendo circa cinque chilometri di strada in discesa. Da Salò si segue la Gardesana occidentale fino a Gargnano (km 17.5) e, pedalando, lo sguardo sarà distratto dalle ville, dal Lago e dalla casa dove soggiornò Gabriele d'Annunzio, il vittoriale. A Gargnano si svolta a sinistra verso Capovalle e si incomincia a fare sul serio: otto chilometri portano a Navazzo, quota 600 metri circa, dove la strada spiana e scende verso il Lago di Valvestino, un bacino artificiale che la strada costeggia per 13 chilometri circa. Poco oltre il lago il ciclista è atteso da quattro chilometri di salita impegnativa che portano a sfiorare i mille chilometri di altitudine:Capovalle. Da Capovalle si scende verso Idro lungo una discesa divertente e mai pericolosa (attenti alle auto, però). Una variante si può introdurre svoltando (poco dopo Capovalle) per Passo Cavallino della Fobbia scendendo poi verso Treviso Bresciano. Attenzione alla galleria alle porte di Idro: infatti non è illuminata e rende consigliabile l'uso di una torcia e magari, meglio essere prudenti, qualche giacca riflettente. Fortunatamente, però, la galleria dura meno di duecento metri. Da Idro si scende verso Vestone e poi Roè Volciano e Tormini (km 30): per evitare la galleria di Roè si può oltrepassare il Chiese seguendo una strada alternativa che poi si riallaccia alla statale.
|