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Trattandosi di un itinerario ciclico il punto di partenza si può fissare ovunque ma è bene ricordare a tutti che la salita che porta da Dimaro a Passo Campo Carlo Magno non è affatto una passeggiata ed è forse meglio affrontarla come prima salita. Da Pinzolo si sale prima leggermente poi in modo più importante fino ai 1530 metri di Madonna di Campiglio: giunti ad un hotel che preannuncia l'abitato la strada si fa pianeggiante e permette di recuperare energie per i 2.5 km che portano al Passo Campo Carlo Magno (metri 1682). Uno sguardo al gruppo del Brenta e via in picchiata fino a Dimàro. Si percorre la Val di Sole verso est fino alla Val di Non e, tra le innumerevoli piante di mele, ci si avvia verso Fai della Paganella, Andalo e Molveno. Giunti in questo punto dell'itinerario si è sostanzialmente a metà strada e si incomincia la discesa verso Ponte Arche. Prima di arrivare a Ponte Arche si può scegliere se seguire una via "alta" che passa da Stenico e si dirige a Tione passando per i piccoli abitati di Coltura, Ragoli e Preore o la strada statale. Il consiglio è per la strada alta: assenza di traffico, una bellissima cascata e soprattutto niente gallerie (la statale invece propone circa due chilometri in galleria poco illuminata). A Tione meno di venti chilometri separano il ciclista dalla meta: la salita è in realtà un abbordabile falsopiano e si può superare sia lungo la strada statale che lungo varianti interne (da Strembo si può prendere la pista ciclabile). Un'eccezione è a Spiazzo dove per circa un chilometro la strada si impenna e raggiunge pendenze intorno al 10%.
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