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PROVINCIA DI IMPERIA tra mare e monti nell'estremo Ponente ligure |
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PISTA CICLABILE DI SANREMO
La pista ciclabile: pedalate in scioltezza lungo la Riviera dei fiori 15 ottobre 2010 - E' stata la nuovissima pista ciclabile la destinazione dei giornalisti invitati da Sanremo Promotion spa che venerdì l'hanno percorsa scoprendo le numerose opportunità che può offrire al pubblico pedalatore. In primis la totale sicurezza che offre: una carreggiata molto ampia, a due corsie ciclabili nei due sensi di marcia più la corsia pedonale separata affinchè ogni tipo di utenza possa utilizzarla senza infastidire l'altra. I panorami offerti sono mozzafiato in entrambe le direzioni dei 24km del percorso, sempre a ridosso della costa, con vedute a volte sul mare, a volte sulla montagna. Le numerose panchine, le aree di sosta e i punti ristoro presenti sulla pista forniscono un valido motivo per un riposo ristoratore. Sono numerose le colonnine di SOS installate che possono essere usate per accedere ai mezzi di soccorso in caso di necessità, sia medici, sia di ordine pubblico. I giornalisti hanno percorso la pista ciclabile da Sanremo verso San Lorenzo, fermandosi ad Arma di Taggia per scattare alcune fotografie al caratteristico centro. Una breve pausa per un caffè in riva al mare, osservando la pace delle onde corte in una meravigliosa giornata di un autunno appena iniziato caratterizzato dalle miti temperature del microclima della Riviera dei Fiori che permettono di godersi l'ultimo strascico di tepore estivo. Giunti al termine della pista ciclabile, a San Lorenzo al Mare, i giornalisti hanno affrontato l'anello che, attraverso l'abitato di Costarainera, porta al Poggio, pedalando sulla salita resa celebre della Milano-Sanremo dei professionisti. Una salita dolce, con pendenze adatte a qualsiasi tipo di ciclista, immersa tra gli ulivi. Raggiunta la vetta il regalo di una vista indimenticabile sul mare del golfo di Sanremo. Discesa sull'Aurelia e poi tratto in pianura sino a San Lorenzo al Mare. I giornalisti sono stati ospitati a pranzo dall'hotel Riviera dei Fiori, la splendida struttura ricettiva posta sulla spiaggia di Marina di San Lorenzo. All'interno fa bella mostra di sè una parte dell'esposizione del "Museo della Bicicletta degli Aregai", attualmente in fase di restauro, composta da oltre duecento pezzi storici. La giornata si è conclusa con il saluto ai partecipanti all'educational ai quali è stata fornita tutta la documentazione necessaria per la redazione degli articoli. Redazione a cura di Sanremo Promotion spa - Ufficio Stampa Advanced T. 0152522650
COL BRAUS Seicento metri di dislivello per questo itinerario nelle Alpi Marittime, affascinante soprattutto nel suo tratto di salita sulla carrozzabile ex-militare che sale da Sospel sino al Pas de l'Agree, all'ombra di conifere e latifoglie. Da Sospel si pedala in direzione di Moulinet prendendo la D2566, strada che si abbandona dopo poco più di un chilometro svoltando a sinistra in direzione "Gites Santori". Superato il campeggio Le Mas Flaury si svolta a destra e superato un nuovo campeggio, Les Merveilles, si arriva alla rotabile interessata dall'itinerario. La pendenza non è notevole, ma il fondo sconnesso rende impegnativa la salita. Senza ostacoli particolari si sale lungo le pendici della Cime de Ventabren fino al Pas de l'Agree. Proseguendo in direzione sud si incrocia la D54, asfaltata, che in discesa si unisce alla D2204. Nuovamente in salita si valica il Col de Braus per poi scendere al Col St Jean, da cui ha inizio una affascinante deviazione verso il Mont Barbonnet, 200 metri più in quota, raggiungibile lungo una strada bianca. Il Monte è dominato dall'omonimo forte, grande testimonianza di architettura bellica, realizzato tra il 1883 ed il 1886. Itinerario di difficoltà medio alta. AIROLE - ROCCHETTA NERVINA Tre valli dell'estremo ponente ligure: Roja, Nervia e Barbaira. Da Airole, 149 metri, si va in direzione del cimitero, piegando a destra per una ripida rampa in salita. La carrareccia corre a monte dell'abitato prendendo quota fino ad un colletto, aggirato il quale si passa sul versante opposto. La pendenza diminuisce sensibilmente ed in breve si è alla frazione abbandonata di Case Fasceo, a 635 metri di quota. Tornati indietro per poche centinaia di metri si imbocca un sentiero non ciclabile che risale il pendio. Superato un primo dislivello si prosegue traversando in piano fino ad un ultimo breve balzo che esce sul versante della val Barbaira, a circa 900 metri di altitudine, ed incrocia così la sterrata che sale dalla val Nervia verso Gouta. Dopo aver deviato verso destra, in discesa, si supera la Colla d'Abellio aggirando anche il monte Abellio per arrivare ad un trivio: qui si effettua una conversione verso sinistra in direzione Dolceacqua. Pochi chilometri ancora in discesa fino ad un bivio dove si tiene la sinistra per risalire senza fatica la val Barbaira e raggiungere Rocchetta Nervina, km 21 metri 230. Itinerario difficile. MONTE GROS Ancora da Sospel, stavolta in direzione dei 1272 metri del Mont Gros, su sentieri e carrozzabili ex-militari. Da Place Cabraia si giunge al sentiero 52 della Grande Randonnèe. Per arrivarci si supera un ponte sul Bevera, dopo il quale di svolta a sinistra per prendere Avenue des Arcs sur Argens e salendo poi a destra per Boulevard Jules Ferry, nuovamente si gira a sinistra lasciando a destra un istituto scolastico. Una ripida rampa porta ad un primo tornante dove seguendo l'indicazione per Authion ci si immette sul sentiero 52. Seguendo il sentiero 52 si arriva ad un piccolo piazzale dove si congiungono tre strade asfaltate: si prosegue in salita per quella di mezzo giungendo in breve alla Baisse de Figuiera. Si sale lentamente passando per un bosco di conifere, una galleria ed una sorgente. Una serie di tornanti porta al complesso sotterraneo del Mont Gros, l'opera più imponente della Maginot Alpine dove alloggiavano 645 soldati, muniti di numerose bocche da fuoco. Il complesso dista diciassette chilometri da Sospel, e lungo il percorso dell'andata si fa rientro al punto di partenza. Itinerario abbastanza difficile.
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MONTE GRAMMONDO Si tratta di un itinerario complesso per il suo fondo stradale anche se di modesta estensione chilometrica. Ottima la soddisfazione panoramica: Menton, il Mar Ligure, le prime creste alpine e qualche giorno anche la Corsica. Da Bevera si passa difronte alla chiesa parrocchiale e si segue poi la direzione per Torri. Dopo un paio di chilometri si arriva a Calvo, in corrispondenza del quale si gira a sinistra superando subito un ponte. Si sale tra coltivazioni di rose fino ad un tornante a sinistra da cui si imbocca una stradina che prosegue diritto e si fa presto sterrata. Tra gli uliveti ci si inoltra in una valletta aspra e selvaggia fino ad un bivio dal quale si vede il mare e dove si continua in salita, ignorando una rotabile che scende verso sud. La strada peggiora quanto a fondo stradale fino a diventare quasi impraticabile: si giunge ad una palina metellica che indica a sinistra la meta e che, al ritorno, servirà per indicare la discesa (a destra). Dopo il transito a fianco di alcune caserme difensive termina il tratto ciclabile ed a piedi si accede velocemente la sommità del Grammondo (metri 1378), da cui si può talora addirittura ammirare il profilo della Corsica. Si scende verso la palina metallica e si prende a destra verso Olivetta. In ripida discesa si arriva un rifugio incustodito che si supera proseguendo sulla carrareccia che presto diviene un sentiero, talora impraticabile. Giunti ad Olivetta si attraversa il paese fino a ricongiungersi con la SS20, oltre Airole si prosegue per Bevera. Itinerario difficile. |
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