OLTREPO' PAVESE
tra vigne e borghi antichi


Terra di notevole fascino e nota nel mondo per la produzione vinicola, l'Oltrepò Pavese non manca di offrire scenari sugggestivi e percorsi interessanti agli amanti della bicicletta. Il paesaggio è dolce, caratterizzato da ordinati vigneti ma anche da impervi boschi di latifoglie. E non mancano, qua e là, castelli e piccoli borghi molto evocativi.




PASSO PIETRAGAVINA
Si tratta di una salita molto breve ma dalle pendenze non indifferenti. Quattro chilometri conducono dai 416 metri di Varzi agli 800 di Pietra Gavina: molto varia la strada che alterna tornanti a tratti più rettilinei. La breve salita, immersa nei vigneti, non manca di regalare scorci suggestivi. E sul versante opposto si può raggiungere il castello di Zavattarello!



PASSO PENICE

Il Passo Penice divide le province di Pavia e Piacenza ed è alto 1145 metri. Dalla sommità del Passo si dominano la Valtrebbia e la vallata di Varzi, un panorama ancora migliore si gode dalla sommità del Monte Penice, metri 1450. La strada che porta al Passo, da Varzi, è una salita progressivamente più impegnativa e che misura 15 km. Il dislivello è di 700 metri esatti per una pendenza media del 5%, anche se i cinque-sei chilometri finali sono più severi. Affascinanti i luoghi attraversati durante l'ascesa: prima le vigne dove cresce l'uva destinata a diventare il celebre vino dell'Oltrepò Pavese ed in seguito caratteristici boschi di castagni per un paesaggio più "alpino".



VALLE DELLA VERSA

Da Stradella si percorrono trentadue chilometri che portano a sfiorare entrambi i versanti della Valle della Versa. La pendenza non è mai eccessiva ed il dislivello ridotto rende questo itinerario appetibile anche ai meno allenati. Si esce dunque da Stradella (metri 101) in direzione di Rocca Ticcozzi e Canneto Pavese (metri 232): la strada incomincia a salire con dolci pendenze, il dislivello è di cento metri ed i chilometri percorsi sono cinque. Superato Canneto (prima direzione Broni e successivamente, prima di entrare nel paese Colombone, direzione Castana) si prosegue verso Castana (metri 290, km 8.5) passando per varie case coloniche, cascine ed altre case sparse. Al km 11.5, oltre Castana, si tocca la quota massima dell'itinerario: i 311 metri di Cella. Discesa con pendenza del 5% sino a Santa Maria della Versa (km 15, metri 200) e poi di nuovo salita: obiettivo sono i 354 metri di Torrone (km 18). Il dislivello di 150 metri è colmato in tre chilometri e questo tratto al 5% risulta il più impegnativo dell'intera escursione. Su discese di intensità variabile, alternate a brevi salite, si scende progressivamente sino a fare rientro a Stradella (km 32).



PASSO CARMINE

Una salita dalle pendenze medie non proibitive ma che nasconde alcune punte del 10%. La ridotta lunghezza dell'ascesa la rende praticabile anche agli scalatori meno agili e forse anche ai meno allenati. Da Broni si imbocca la SP 198 che risale la valle del torrente Scuropasso passando per gli abitati di Villa Fornaci e per la caratteristica Rocca de Giorgi (metri 344, km 15). La strada è impegnativa soprattutto dalla parte centrale: cinque tornanti intorno al sette per cento ed il tratto finale dove due duri chilometri conducono in cima (metri 619, km 19) dopo un falsopiano abbastanza prolungato. La discesa si può effettuare lungo l'itinerario di salita o lungo la valle del torrente Versa. Per questa seconda via si passa da Montecalvo Versiggia, Santa Maria della Versa (km 11.6, metri 438) e poi vari piccoli paesi prima di entrare a Stradella (22 km dal Passo) e poi Broni (km 26).





TRA LE PROVINCE DI PAVIA E PIACENZA
L'itinerario parte da Castel San Giovanni (metri 74), centro abitato di discrete dimensioni prossimo al confine tra le province di Pavia e Piacenza. Dalla prossimità del centro del paese si prende la strada per Creta. In poche centinaia di metri si esce da Castel San Giovanni e si incomincia a salire verso i colli. La salita che porta a Creta, intervallata da brevi discese, non è mai dura ma è costante nella sua pendenza intorno al 3-4%. Giunti a Creta si prosegue in direzione di Vicobarone (metri 400 circa), ignorando dunque la deviazioni verso destra e sinistra. In saliscendi si arriva ai piedi di Vicobarone (11.5 km), frazione di Ziano Piacentino a cui si sale dopo un severo strappo di circa 1-2 km. Scorcio lungo la strada tra Creta e Vicobarone Nel centro della frazione si individuano agevolmente le frecce per Santa Maria della Versa e si incomincia a scendere dal colle attraversando i caratteristici vigneti di queste zone. In discesa s attraversa il confine regionale e poco dopo si riprende a salire in direzione di Torrone, frazione di Santa Maria della Versa, al km 17 dell'itinerario e posta a circa 400 metri di altitudine. Giunti in centro alla frazione si prende a sinistra, nuovamente in discesa, stavolta quasi una picchiata, verso Santa Maria della Versa che si raggiunge al km 20. Ammirato il bel centro "terra della vite e del vino", si volta la bici per fare ritorno a Torrone (km 23). Una volta giunti a Torrone si volta a sinistra verso Rovescala e si riprende a scendere per un paio di chilometri prima di risalire leggermente verso Rovescala (km 26). Si esce dal paese ancora in discesa ignorando le deviazioni sulla destra ed in prossimità di un incrocio per Luzzano posto in una serie di tornanti si sale invece lungo un durissimo strappo che porta a Mondonico, piccola frazione di San Damiano al Colle. Finita la salita, si scende verso una strada statale che imboccata verso destra porta sulla SS 10 Padana Inferiore da prendere verso destra per fare rientro, al km 39 a Castel San Giovanni.



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