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I vivaci colli piacentini offrono verdi boschi, tranquilli castagneti e strade senza traffico dove allenarsi e
divertirsi per gran parte dell'anno. Difficilmente infatti le strade vengono rese inaccessibili dalla neve e
sino alla fine dell'autunno possono essere teatro di uscite anche impegnative rese più gradevoli dalle temperature
non troppo basse.
Nelle valli, dalla Val Trebbia alla Val d'Arda, alla Val Tidone, si nascondono poi anche gioielli artistici: un
esempio sono i resti romani di Veleia nei pressi della Val d'Arda o Castell'Arquato. |
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VELEIA ROMANA
A pochi chilometri da Piacenza si trova il paese di Carpaneto dal quale parte questo interessante itinerario circolare che va a sfiorare luoghi di significativo interesse come Gropparello e Castell'Arquato, ma soprattutto Veleia Romana, un sito dove tra boschi e torrenti si celano resti di una cittadina romana ancora ben conservati. Da Carpaneto le pendenze si fanno via via più significative e, con frequenti pause di intensità, si passa dai 100 metri di altitudine ai 600 circa dove è situata Veleia: la lunghezza del percorso è di ventidue chilometri. Lungo la via si passerà per Gropparello, paese dove ha sede un interessante castello (km 12.5). Attraverso Rustigazzo si scende sino a Lugagnano Val d'Arda (metri 229, 15 km da Veleia) e poi in piano sino al bel borgo di Castell'Arquato (km 20, metri 22) dove si potrà ammirare il celebre castello. Giunti a Castell'Arquato si fa veloce rientro al punto di partenza percorrendo i dodic chilometri di strada che conducono a Carpaneto attraverso Vigolo Marchesi. L'itinerario misura in totale 54 chilometri caratterizzati nei loro tratti estremi dalla pianura e dal saliscendi nel tratto centrale. Itinerario di difficoltà medio-alta.
LE TERME DI COLLINA I primi colli dell'Appennino Parmense sono sede di vari stabilimenti termali di varia fama. Salsomaggiore Terme è la sede più famosa di queste terme ed offre, oltre a possibilità di relax e cura, la possibilità di percorrere belle strade in bicicletta. Da Salso si pedala verso ovest per circa sedici chilometri molto vivaci tra salitelle, falsopiani e breve discese che portano sino alla valle dell'Ongina, provincia di Piacenza, nei pressi di Bacedasco, altra sede di stabilimenti termali. Si attraversano i paesi di Scipione (metri 260) e Vigoleno (metri 360) al culmine di due tratti in salita. Una volta giunti all'incrocio con la provinciale che porta da Vernasca ad Alseno si gira a destra seguendo la direzione SS 9 (Via Emilia) e si pedalano ancora sette chilometri prima di giungere a Castelnuovo Fogliani. Il paese è dominato da un bel castello medioevale che dona un tocco di prestigio ad un tranquillo borgo di campagna. Si entra in paese con uno strappo in salita di poche centinaia di metri e si prosegue in salita verso Salsomaggiore. Lieve discesa e di nuova salita (non dura) fino a tre chilometri circa da Salsomaggiore dove si arriva in picchiata lungo una divertente discesa finale. I chilometri percorsi, privi dunque di ascese impegnative e prolungate, sono dunque 27 circa. Itinerario di difficoltà medio-alta. TERME E CASTELLI Partendo da Salsomaggiore (metri 160), in provincia di Parma (vedi itinerari), si scende leggermente in direzione di Fidenza, svoltando per San Nicomede dove si arriva al km 6. Da San Nicomede incomincia una salita abbastanza dolce che porta ai 260 metri di Scipione Ponte in un paio di chilometri. Da Scipione Ponte (km 9) si scende a Castelnuovo Fogliani (metri 100, km 15). Usciti dal paese, dominato da una rocca prestigiosa, si svolta a destra per Piacenza e poi subito a sinistra per Villa San Lorenzo. Una decina di chilometri mancano allora a Castell'Arquato (foto) (metri 225, km 27) dove si arriva pedalando in un impercettibile falsopiano. Ammirato il borgo storico, si volta la bici per rientrare al punto di partenza. Riattraversato il ponte sull'Arda si trova l'indicazione per Bacedasco Alto dove si giunge in sei chilometri. Da Bacedasco Alto si scende rapidamente a Bacedasco Basso (1.5 km da Bacedasco Alto). Si gira a destra e dopo qualche chilometro si svolta a sinistra, attesi da uno strappo di cinque chilometri che porta a Vigoleno (metri 357, km 40). Discesa rapida al Parco dello Stirone e nuova, più breve, salita a Scipione da dove mancano quattro chilometri per rientrare a Salsomaggiore (totale km 48). Itinerario di difficoltà medio-alta. BORGHI FORTIFICATI Questo bell'itinerario propone tre salite, di diversi impegno e lunghezza: la prima misura quattro km, la seconda tre km e l'ultima solo 1.5 km. Si parte dallo storico borgo di Castell'Arquato (PC, dieci chilometri a sud di Fiorenzuola d'Arda) in direzione di Lugagnano Val d'Arda: questi cinque chilometri sono l'ideale per scaldarsi in vista della salita a Vernasca. A Lugagnano infatti si gira a sinistra e dopo una discesa verso il ponte sull'Arda si incominciano a percorrere i quattro chilometri di tornanti (dislivello di 250 metri). Tra le vigne e qualche bosco spontaneo si arriva in vista del piccolo comune: poco prima, però, al km 9.4, si gira a sinistra (in tornante) in direzione di Fidenza. La discesa è molto veloce e transita per alcuni piccoli abitati: si supera un primo incrocio per Vigoleno (1) e solo al secondo (km 17.4) si gira a destra per affrontare la dura salita verso il borgo fortificato di Vigoleno (foto). La salita misura tre chilometri, seguiti da un chilometro scarso di pianura e seguiti da un altro strappo finale. Arrivati difronte alle mura di Vigoleno (dislivello di circa duecento metri) si prosegue diritto scendendo verso l'incrocio (1), incrocio che si raggiunge al km 25.3: si continua diritto, di nuovo in salita lungo una piccola stradina che costeggia nei suoi primi metri una trattoria. L'ultima salita misura 1500 metri e supera un dislivello di circa cento metri: alla fine della salita si gira a sinistra e, dopo qualche decina di metri in falsopiano, si incomincia la rapida discesa verso il borgo di Castell'Arquato (km 30). Motivi di interesse del percorso sono senz'altro i panorami dolci ed affascinanti dei primi colli appenninici ed i caratteristici borghi storici di Castell'Arquato e Vigoleno. In autunno, Lugagnano è sede di importanti manifestazioni legata alla castagna. Itinerario di difficoltà medio-alta. VALLE DELLA VERSA L'itinerario parte da Castel San Giovanni (metri 74), centro abitato di discrete dimensioni prossimo al confine tra le province di Pavia e Piacenza. Dalla prossimità del centro del paese si prende la strada per Creta. In poche centinaia di metri si esce da Castel San Giovanni e si incomincia a salire verso i colli. La salita che porta a Creta, intervallata da brevi discese, non è mai dura ma è costante nella sua pendenza intorno al 3-4%. Giunti a Creta si prosegue in direzione di Vicobarone (metri 400 circa), ignorando dunque la deviazioni verso destra e sinistra. In saliscendi si arriva ai piedi di Vicobarone (11.5 km), frazione di Ziano Piacentino a cui si sale dopo un severo strappo di circa 1-2 km. Scorcio lungo la strada tra Creta e Vicobarone Nel centro della frazione si individuano agevolmente le frecce per Santa Maria della Versa e si incomincia a scendere dal colle attraversando i caratteristici vigneti di queste zone. In discesa s attraversa il confine regionale e poco dopo si riprende a salire in direzione di Torrone, frazione di Santa Maria della Versa, al km 17 dell'itinerario e posta a circa 400 metri di altitudine. Giunti in centro alla frazione si prende a sinistra, nuovamente in discesa, stavolta quasi una picchiata, verso Santa Maria della Versa che si raggiunge al km 20. Ammirato il bel centro "terra della vite e del vino", si volta la bici per fare ritorno a Torrone (km 23). Una volta giunti a Torrone si volta a sinistra verso Rovescala e si riprende a scendere per un paio di chilometri prima di risalire leggermente verso Rovescala (km 26). Si esce dal paese ancora in discesa ignorando le deviazioni sulla destra ed in prossimità di un incrocio per Luzzano posto in una serie di tornanti si sale invece lungo un durissimo strappo che porta a Mondonico, piccola frazione di San Damiano al Colle. Finita la salita, si scende verso una strada statale che imboccata verso destra porta sulla SS 10 Padana Inferiore da prendere verso destra per fare rientro, al km 39 a Castel San Giovanni. Itinerario difficile.
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PASSO PENICE Il passo Penice separa le province di Pavia e Piacenza ed è una meta ideale per un'escursione: asfalto perfetto e traffico quasi nullo. I km dai 272 metri di Bobbio, in Val Trebbia, ai 1145 metri del Passo sono 12.5 per un impegno notevole e sostanzialmente costante. La strada offre qualche tratto all'ombra dei castagni che coprono i colli circostanti ma per gran parte è esposta al sole. L'itinerario offre splendidi panorami sui colli piacentini ed, al traguardo, sui pendii dell'Oltrepò Pavese. Itinerario difficile. PASSO PELIZZONE, da Fiorenzuola Da Fiorenzuola d'Arda (PC) si scaldano i muscoli dirigendosi verso Castell'Arquato. La strada è pianeggiante e misura 10 km. Giunti a Castell'Arquato il consiglio è di passare per il famoso Castello e poi proseguire, sempre in falsopiano, verso Lugagnano Val d'Arda (km 15, metri 229). Da Lugagnano Val d'Arda la salita si fa seria: i primi cinque chilometri verso Vernasca (metri 430, km 20) sono caratterizzati da numerosi tornanti che rendono più sopportabile una pendenza non eccessiva ma rispettabile. I venti chilometri residui alternano tratti di salita (prevalenti) a tratti di respiro in discesa o falsopiano ed elevano ulteriormente la quota sino ai 1030 metri di Passo Pellizzone. Per la discesa è possibile deviare verso Morfasso (metri 630) poco dopo il Passo o verso Castelletto (passando per Vezzolacca) poco dopo il bivio di Luneto (dove si scende a sinistra evitando di voltare a destra verso Pellegrino Parmense). Tornare a Lugagnano passando per Morfasso o Castelletto permette di lambire le coste del Lago di Mignano, tornando in Val d'Arda invece che pedalare sui colli come all'andata. Itinerario difficile. PASSO PELIZZONE, da Alseno Dal centro di Varazze si prende la statale per il Colle Giovo e Sassello, costeggiando il corso del torrente Teiro. Poco dopo essere usciti dall'abitato di piega a destra per Casanova, superando un breve tratto ripido. Oltrepassata la frazione, si continua su pendenza accettabile, poi in piano e nuovamente in salita lasciando sulla destra le indicazioni per Eremo del Deserto e Sciarborasca. Il Passo Pellizzone separa le province di Parma e Piacenza e si trova ad una quota di 1031 metri. La strada da Alseno si rincongiunge all'itinerario partente da Fiorenzuola nel paese di Vernasca ed anche a livello altimetrico le due vie non differiscono di molto. I primi chilometri sono di falsopiano o leggera salita e conducono da Alseno sino a Castelnuovo Fogliani ed il gruppetto di case che costituisce l'abitato Franchini. I chilometri tra Alseno, metri 80, e Vernasca, metri 460, sono 16.5: i primi sono appunto di facile percorrimento mentre gli ultimi sette-otto presentano tratti di salita seria sempre più frequenti sino ai cinque chilometri finali decisamente impegnativi. A Vernasca si continua a salire anche se dopo sei chilometri la strada regalerà qualche chilometro di respiro prima di riprendere a salire, sempre con pendenze alterne, sino al Passo (km 37.5, dislivello in salita di circa 1000 metri). Itinerario difficile.
TRA NIBBIANO E ZAVATTARELLO Da Nibbiano (m 284), in Val Tidone, si prende a salire verso Pecorara: la salita è impegnativa anche se non proibitiva e porta in quattro chilometri ai 430 metri del piccolo paese agricolo. Oltre Pecorara la strada continua a salire immersa in boschi di castagni sempre più fitti sino a scollinare (a circa 1000 metri) e scendere qualche chilometro verso la strada del Passo Penice. Questa strada si incrocia al km 22: ancora tre chilometri abbondanti su pendenze impegnative separano dal Passo da dove solo una lunga discesa separa dal rientro a Nibbiano. La discesa del Penice conduce a Varzi (km 16), centro turistico da cui parte la breve ma intensa salita di Pietragavina. Per arrivare a Zavattarello direttamente dal Penice ci sono due alternative: - scendere due chilometri prima del passo - arrivare al Passo e deviare per Zavattarello dalla strada che conduce a Varzi. Giunti a Zavattarello dopo una discesa di circa dieci chilometri si pedala ancora per un falsopiano (tendente alla discesa) di ulteriori dieci chilometri prima di rientrare a Nibbiano. L'asfalto è discreto in generale, particolarmente sconnesso invece nel tratto tra Nibbiano e l'incrocio con la strada del Penice. |
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