APRICA


Aprica, sull'omonimo passo, è una stazione turistica sia estiva che invernale, allungata in una verde conca circondata dal verde. La località offre numerose soluzioni per escursioni di varia difficoltà ma è possibile anche salire in quota con gli impianti di risalita e godere di vasti panorami sul gruppo del Bernina, sulle Orobie Valtellinesi e sui fondovalle sondriesi e bresciani.
Su Aprica aleggia una leggenda, legata al Monte e Lago Palabione: un tempo, infatti, in Aprica viveva una ragazza, di nome Palabione, che il padre voleva maritare secondo quanto riteneva opportuno. La ragazza, amante della natura, degli animali e dei fiori, aveva però un amore segreto, un giovane pastore conosciuto quando si recava sulle pendici della montagna per ammirare il paesaggio. Quando il padre le rivelò il nome del ricchissimo commerciante che aveva scelto come suo marito la ragazza non ebbe il coraggio di rivelare l'amore segreto e fuggì da casa. Si diresse verso la montagna e, non trovandovi il pastorello, pianse tutte le sue lacrime: da queste si formò un ruscello che divenne poi un lago.
La mattina seguente, con grande sorpresa, la ragazza vide comparire il giovane pastore: entrambi scomparvero e non lasciarono tracce. Ma da allora i valligiani chiamano Palabione il lago e la montagna, a ricordo del dolore della giovane.

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