VALLE DELL'ARROSCIA
Da sempre luogo di transito, e per questo conteso a lungo, la Valle dell'Arroscia offre con discrezione tesori storici ed ambientali di sicuro fascino.
Tra mare e monti si sale dai vigneti e dai terrazzi fino a raggiungere ombrosi boschi di castagni e praterie alpini, cinte da conifere: le tracce che oggi sono offerte agli amanti del trekking sono quelle che un tempo venivano percorse da pastori e greggi impegnati nella transumanza.
Nei boschi vivono numerosi esemplari di tasso, volpe, lepre ed anche qualche cinghiale. A quote superiori, però, si trovano anche marmotte, lepri bianche, galli forcelli e persino aquile reali, camosci e caprioli: un tocco alpino.
La Valle Arroscia offre dunque due diversi ambienti: selvaggio ed aspro a quote più alte e dolce nel fondovalle. In tutto questo spiccano numerose formazioni geologiche: nelle grotte che oggi si possono visitare (Sgarbu du Ventu, Arma du Coppà e le altre attorno a Porniasso, Cosio di Arroscia e in Val Tanarello) un tempo abitarono alcune tribù.
Il torrente Arroscia regala anche spettacolari cascate e nei pressi del suo corso si trova l'orrido di Rocca Bianca, il più spettacolare della Liguria.
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Guide Liguria
Pieve di Teco

Capoluogo della valle è Pieve di Teco, centro noto per la attività cartiera e le concerie (dedite, in particolare, alla produzione di calzature da montagna).
A queste attività si associa la produzione di formaggi e vini (dolcetto e pigato): nel centro del paese si alternano botteghe artigiane e residenze signorili. Prezioso il convento agostiniano (1478) che racchiude un suggestivo chiostro chiuso da colonne ottagonali.


In collaborazione con
Apt Riviera dei Fiori
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