VALDIGNE


I SENTIERI
Courmayer è il centro principale della Valdigne, ovvero l'alta valle della Dora Baltea, che si estende da Morgex fino ai piedi del massiccio del Monte Bianco e che comprende anche la valle del Piccolo San Bernardo. Altri centri sono La Salle (architettura rurale alpina), Morgex, Pre Saint Didier e La Thuille, altro polo sciistico.
Le principali risorse turistiche di Courmayeur sono le due valli che staccano, in direzione SO-NE, poco a monte del paese e che sono scavate dai corsi delle due Dore che confluiscono andando a formare la Dora Baltea poco prima di Courmayeur, nei pressi di Entreves.
Nelle due valli si possono compiere numerose escursioni che permettono di ammirare diversi panorami sulle cime circostanti, primo fra tutti il Monte Bianco, e penetrare in fitti boschi alpini, intatti ed invariati da secoli.
Gli enti locali hanno disegnato sette itinerari, tre in Val Veny e quattro in Val Ferret, che permettono, con diversa difficoltà, di scoprire anche gli angoli più segreti delle due vallate.
La Val Veny è molto particolare ed offre sui suoi due versanti caratteristiche distinte: a sinistra gneiss e graniti paleozoici mentre a destra rocce permo-mesozoiche più erodibili, diversa anche l'altitudine dei due versanti. Il sinistro infatti si erge fino ai 4807 della cima del Monte Bianco mentre il destro è più basso, giungendo "solo" a 3000 metri di altitudine.
Caratteristico il fondovalle per la presenza di due ghiacciai, Brenva e Miage, e le Pyramides Calcaires che chiudono la valle stagliandosi nel cielo come vette isolate in una grande conca.
La caratteristica flora della testata della Val Veny è rappresentata da sassifraga opposotifolia, sassifraga biflora, campanula del Monginevro, Linaria alpina ed erba storna a foglie rotonde, tutte specie che presentano i caratteri tipici della flora d'alta quota, in primo luogo il nanismo.
Tra rocce e fiori passeggiano marmotte, camosci, stambecchi, ermellini e volteggia la pernice bianca.
Interessante è il Lago di Combal in quanto non naturale ma nato dai lavori che il Conte di Chatillon, nel XVII secolo, volle per difendersi da un'invasione francese che in realtà non passò mai per questa valle: la diga ed i canali che fece scavare diedero origine al lago e loro tracce sono visibili ad un osservatore attento.
Recente, ma naturale, è la formazione del Lac du Jardin, o Lac Vert, originatosi nel 1930 e caratteristico per la sua colorazione molto intensa dovuta alla quantità di limo glaciale presente nelle sue acque.
Forte è anche il contrasto tra i due versanti della Val Ferret: il primo molto ripido e scosceso si erge fino ai 4206 metri della vetta delle Grandes Jorasses l'altro versante è invece più dolce e, tra verdi pascoli, risale fino a quote inferiori. La valle si chiude in una depressione, la Depressione del Col du Grand Ferret, zona di valico con la Svizzera vallese, area con tradizioni ed usi comuni a quelli del versante valdostano.
Domina il larice mentre tra i fiori sono più comuni le varietà di orchidea e di gentiana che colorano i prati delle pendici.
Da visitare anche il Giardino Botanico Alpino Saussurea, aperto da giugno a settembre, che è il più alto dell'Europa occidentale ed accoglie 800 specie vegetali che spontaneamente crescono sulle pendici del Monte Bianco.

DIVERTIRSI
Secolare, e dunque collaudata, è l'accoglienza turistica di Courmayeur: risalgono infatti al 1680 le prime due locande sorte in paese e destinate ad ospitare i visitatori delle località. Nata per la qualità delle acque (centro termale), è cresciuta per il fascino del Monte Bianco e delle vallate del suo gruppo.
La lunga crescita ha portato ad una vera e propria capitale del turismo con tutte le strutture per ogni tipo di vacanza: discoteche, caffè, birrerie, piano-bar ed infrastrutture sportive di ogni tipo.
Completa anche l'offerta sciistica con comprensori destinati allo sci discesa, al fondo ed allo sci alpinismo, quest'ultimo con itinerari molto interessanti.
Per la discesa invece si contano due compensori (Val Veny e Monte Bianco) che contano in totale 100 km di piste con 4 cabinovie, 2 telecabine, 6 seggiovie e 13 sciovie.
Significativa anche l'offerta delle altre località, in particolare La Thuille, che portano ad un totale di 235 km di piste e 60 impianti di risalita per l'intera Valdigne.
Da non perdere, per conoscere storia e tradizioni, il Museo Alpino Duca degli Abruzzi.



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