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Protetta dalle Alpi Marittime ed aperta alle piacevoli brezze marine, la Riviera dei Fiori offre a chi vi soggiorna un clima senz'altro piacevole, condizione ideale per dedicarsi non solo alla tranquilla vita di mare ma anche a più impegnative escursioni nell'entroterra, per esempio verso la cima del Monte Saccarello (metri 2200, la cima più elevata della Liguria). L'ingegno dell'uomo del passato ha modellato questo territorio trasformandolo da una successione di ripidi pendii inaccessibili ad un fertile suolo a terrazzi dove coltivare l'ulivo e la vite: una fitta rete di sentieri e mulattiere percorre questi declivi, in modo "discreto", senza disturbare il paesaggio. Prima del turismo, l'unica risorsa della zona era la produzione dell'olio, caratterizzato da un'acidità ridotta ed ideale per accompagnare verdure e pesce. Tutta la cucina tipica dell'imperiese ruota attorno all'olio: è presente in ogni piatto o condimento e non manca nemmeno nei due simboli della tavola ligure. Il pesto, infatti, si prepara anche nell'estremo Ponente ligure secondo varianti locali ed anche la focaccia è una ricetta che non manca di riscuotere il gradimento di residenti e visitatori. Nell'imperiese la focaccia diviene quasi una pizza: pomodoro, capperi, olive, aglio ed origano guarniscono l'impasto tradizionale. Questa variante si chiama "Piscialandrea" perchè pare fosse gradita ad Andrea Doria, ammiraglio genovese nativo di Imperia Oneglia. Accanto all'ulivo, la vite: orgoglio locale sono i vini di Diano Castello e dintorni (Vermentino), il Pigato (prodotto con le uve della valle dell'Arroscia), il Dolcetto di Pieve di Teco e l'Ormeasco ed il Sciacchetrà di Pornassio.
Guide Liguria |
San Lorenzo al Mare è un borgo costiero, situato alla foce del torrente omonimo: numerose le chiese parrocchiali degne di nota nei dintorni di San Lorenzo. La vicina Valle del Prino è una vallata rigogliosa ed ha il proprio cuore nell'elegante centro di fondovalle Dolcedo. L'abitato, tra gli ulivi e ricco di frantoi e mulini, si divide in due parti: una attorno alla parrocchiale di San Tommaso, l'altra lungo il corso del torrente che in Dolcedo viene attraversato da cinque ponti. Interessanti anche le valli dell'Impero e del Maro: entrambe sono caratterizzate da un alternarsi di vegetazione spontanea ed altri appezzamenti dedicati alla coltura della vite. Qualche casolare sparso punteggia i due territori. A Pontedassio è d'obbligo assaggiare i canestrelli dolci all'olio d'oliva mentre a Bestagno è ben conservato un castello medioevale. Diano Marina è senz'altro una delle località turistiche più famose della provincia di Imperia e dell'intera Liguria: la spiaggia sabbiosa si immerge nella vegetazione che spazia dall'esotico al mediterraneo. La storia del turismo a Diano nasce nel 1887 con la ricostruzione resasi necessaria dopo il terremoto che distrusse quasi completamente l'antico borgo di pescatori. Simbolo della rinascita e della nuova vocazione fu l'Albergo Paradiso, voluto da una colonia di milanesi affascinata da questo golfo. Non lontano dalla costa, Diano Castello è l'antica residenza dei marchesi di Clavesana: in posizione strategica, Diano Castello è impreziosito da chiese e palazzi che evocano antiche atmosfere. Altri due comuni si trovano nei pressi: Diano Arentino, costituito dalle borgate Costa e Chiesa, e Diano San Pietro, anch'esso suddiviso in più borgate. Altri comuni sono San Bartolomeo e Cervo (centro molto raccolto, in posizione collinare). Apt Riviera dei Fiori www.apt.rivieradeifiori.it |