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AMBIENTE, STORIA E CULTURA Situato tra le Maddalene, la Val di Sole e la Mendola il territorio della Alta Val di Non dista una decina di chilometri da Cles e dalla Diga di Santa Giustina e si presenta subito verdissima nelle sue valli e nei suoi altopiani. Le valli principali sono le valli di Rumo e Bresimo mentre relativamente vasto è l'Altopiano del Mezzalone. Nonostante sia comodamente raggiungibile e prossima ad altri centri turistici della zona, l'Alta Valle di Non ha mantenuto integro l'ambiente naturale: un esempio sono i prati che, nel periodo di fioritura, diventano distese dorateper l'effetto di fiori spontanei. Diffusi rododendri, anemoni, genziane alle diverse quote. I boschi, ricchi di funghi, accolgono specie molto particolari, alcune rare, come i caprioli, cervi, galli cedroni, picchi rossi ed anche aquile. Siamo sempre in Val di Non e dunque non mancano i numerosi meleti, orgoglio noneso nel mondo. A livello morfologico la zona delle Maddalene riunisce quasi tutti i caratteri presenti nell'intero arco alpino. Le Maddalene, scavate dai ghiacciai del Quaternario e modellate dai corsi d'acqua che scendono a valle, sembrano cingere le verdi distese in cui sorgono i piccoli paesi: Livo, Revò, Rumo, Cis, Cagnò e Bresimo tutti tra i 650 ed i 1000 metri di altitudine, dove la tradizione ed il fascino dei piccoli borghi di montagna sono ancora vivi. Ricchi di storia, spesso secolare, nei paesi rimangono castelli, palazzi e residenze rurali che, abbelliti da preziosi elementi architettonici, testimoniano la secolare attrazione esercitata da queste valli ai piedi delle Maddalene. Spicca il ciclo di affreschi del Baschenis, artista bergamasco che lasciò il segno anche in altre zone del Trentino (ad esempio, in Val Rendena) e due castelli, tra gli altri, si distinguono: i ruderi del castello medioevale di Altaguardia e quello di Placeri. La zona fu abitata già in tempo romano e fu sfruttata per lavori agricoli o per attività di caccia e raccolta ma solo verso l'anno 1000 ebbe uno sviluppo significativo che fu poi sostenuto dai torrenti Lavazzè e Pescara, un'inesauribile fonte di energia idraulica per azionare le pale dei mulini e sostenere l'attività delle segherie. ![]() In questo ambiente intimo si possono praticare tutti gli sport, soprattutto quelli "da montagna": trekking ad ogni livello, canoa, pesca (ricchi il Lavazzè ed il Pescara), mountain bike e parapendio, oltre a tennis ed altri sport di squadra. Lo stesso d'inverno: anelli di fondo a valle e sci alpinismo sotto le vette. Guide Trentino |
![]() ![]() ![]() ![]() Nelle foto diversi panorami della zona |