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Merano ed i suoi dintorni hanno sempre richiamato poeti, artisti e filosofi ed infatti la città, passeggiando in centro o costeggiando il Passirio, è ricca di antiche residenze nobiliari, vigneti, castelli, borghi e masi dove si respira l'aria "fin de siecle" che ha reso Merano un'ambita meta di vacanze. E se Merano è teatro, arte, cabaret e feste tradizionali i suoi dintorni sono invece sinonimo di pace e tranquillità. I dintorni di Merano offrono infatti verdi e dolci pendii ma anche vette elevate e mete di escursioni impegnative. Il Castel Tirolo fu la culla del Principe Mainardo II, il costruttore di una contea che da lui prese il nome e che si estese sino alla Pianura Padana, partendo dagli altopiani bavaresi. Nel 1420 la residenza principesca fu trasferita ad Innsbruck e così Merano evitò la modernizzazione che privò di molte peculiarità le località tirolesi. Nel meranese si possono dunque visitare castelli e residenze nobiliari ed anche scorgere i segni della penetrazione della cultura carolingia, tra cui alcuni affreschi con oltre 1200 anni di vita, i più antichi dell'area culturale tedesca. A tavola si scoprono i prodotti tipici della gastronomia: in particolare i canederli, o knodel, proposti in trentasei varianti, lo speck ed i vini, nella fattispecie il Colline di Merano. Sul soleggiato pendio sopra Merano si estendono i giardini di Castel Trauttmansdorff, un castello fatto costruire dal conte Trauttmansdorff sulle rovine di una rocca medioevale. Dal 1994, i prati dove un tempo soleva passeggiare la principessa Sissi sono stati risistemati a giardino botanico. Si trovano quattro aree: i giardini del sole (con ulivi, agrumeti, cipressi e lavande), giardini acquatici e terrazzati (dove zampillano acque fresche), i paesaggi dell'Alto Adige ed i boschi del mondo. Da non dimenticare una gita a Nalles, Rifiano, Caines, Naturno, Parcines, Rablà, Tel, Marlengo ed altri piccoli grandi paesi che nascondono piccoli tesori: castelli, antiche chiese parrocchiali, territori che offrono relax e possibilità di svaghi e divertimenti.
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![]() ![]() Il paesaggio soleggiato è punteggiato da curati pascoli, vasti alpeggi e da trentasei malghe. Custode dell'eredità della vita contadina è il Museo della valle a San Nicolò. Monumenti viventi sono invece i larici millenari di Santa Gertrude: alti oltre ventotto metri hanno quasi duemila anni di vita! La val Passiria offre all'ospite diverse opportunità per l'escursionismo e la scoperta. Il Parco Naturale del gruppo di Tessa pone a contatto con la natura incontaminata e nello stesso tempo avvicina alla secolare attività agricola dei contadini della valle. In valle si trova anche la miniera di Monte Neve: all'interno è ricavato un museo che apre gli occhi sulle fatiche e le privazioni che i minatori dovettero sopportare per estrarre dal cuore della montagna metalli e minerali. In collaborazione con Consorzio Turistico Meraner Land www.meranerland.com |