LAGO D'ORTA - LAGO DI MERGOZZO

Il Lago d'Orta è un bel lago alpino situato ad occidente del Lago Maggiore: dalla rive occidentale si aprono numerose vallate dove sorgono piccoli paesi, contraddistinti da antiche case.
Sulla riva orientale sorge invece il Comune di Orta San Giulio: sul declivo della collina si trova la frazione Legro, "paese dipinto", ovvero un paese i cui muri sono impreziositi da affreschi e dipinti. Tema dei dipinti di Legro è "Il cinema messo al muro".
Il capoluogo, Orta San Giulio, è il "cuore" storico e spiriturale del Lago d'Orta: è un paese dall'aspetto antico caratterizzato da un elegante palazzo municipale risalente al 1582.
Orta San Giulio accoglie il visitatore con l'elegante Villa Crespi, proprio all'incrocio tra la strada costiera e la via di accesso al centro storico.
Sul Lago e sull'elegante paese domina il Sacro Monte, scosceso promontorio montuoso (alto circa cento metri) dove, nel 1590 per volere dell'abate novarese Amico Canobio, fu istituito un complesso sacro. Situato tra il verde dei boschi di pino silvestre, tasso, faggio e carpino, il Sacro Monte conta ventuno cappelle, costruite tra il XVI ed il XVIII secolo, e decorate con affreschi e sculture in terra cotta relativi ad episodi della vita di San Francesco.


Isola di San Giulio

Di fronte al piccolo paese, si trova la piccola isola di San Giulio, custode di storie importanti ed evocativa di origini leggendarie. L'edificio centrale della piccola isola era un Castello, distrutto nel 1842 per costruirvi un seminario dove ora si é insediata una comunità di monache Benedettine.
Nell'isola si trova anche una chiesa antichissima, fondata da San Giulio nel IV secolo e successivamente risistemata.


Pettenasco, sulle rive del Lago d'Orta


A Pettenasco, altro centro rivierasco, si trovano il Museo della Tornitura del Legno che testimonia il lavoro dei "grata gamul" e l'EcoMuseo Cusius, impegnato a perseguire la salvaguardia e la valorizzazione dell'identità culturale della zona.
Panoramici ed intimi i borghi a mezza costa: Armeno, Miasino, Vacciago, Ameno e Carcegna.



Percorsi da pedalare tra i laghi del VCO

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Un consiglio da www.cicloweb.net


Il lungolago di Mergozzo

Il Lago di Mergozzo, lungo poco più di due chilometri e largo uno, ha una profondità massima di 74 metri.
Un tempo non era altro che un'estremità occidentale del Lago Maggiore ma nel corso dei secoli le frequenti inondazioni del Toce hanno creato un deposito detritico che ha separato i due bacini e formato la zona pianeggiante dove ora sorge Fondotoce, frazione di Verbania. I due laghi sono collegati da un canale, unico sbocco del Lago, alimentato invece da numerosi torrentelli.
Le acque del Lago, interdette alla navigazione dei natanti a motore, sono pulite e prive di inquinamenti significativi: per questo motivo attirano numerosi amanti degli sport acquatici.
Intimo e raccolto, Mergozzo è un intricato sistema di piccole viuzze ed archi che allontanandosi dal lago si inerpicano fino a divenire scalinate. Il lungolago è il punto più affascinante del paese: curato e ristrutturato con pietre di origine locale, è dominato dal campanile della parrocchiale e vivacizzato dai colori accesi delle case che vi si affacciano.
Fuori da Mergozzo, nei pressi della frazione Candoglia, si trovano le cave di marmo che fornirono la materia prima necessaria alla costruzione del Duomo di Milano.
La "Veneranda fabbrica del Duomo" continua ad operare dal 24 ottobre del 1396 e da allora gode del privilegio perpetuo di sfruttamento delle cave di Serizzo e Candoglia.


Estremamente raccolti sono i paesi della sponda occidentale del Lago d'Orta: la riva occidentale è più aspra e scoscesa rispetto a quella opposta.
Nei pressi di Omegna, si diparte la Valle Strona. Questa è una valle sinuosa e incassata tra i monti, ricoperta dai boschi: tutti i paesi sono caratterizzati da angusti viottoli, strette scalinate scavate nella roccia e da una tradizione ancora viva. Sono infatti ancora presenti artigiani che lavorano il legno per realizzare svariati oggetti tra i quali i celebri Pinocchio. A Forno si trova il Museo che raccoglie la storia e la tradizione di questa celebre attività produttiva.
Campello Monti, ultimo villaggio della valle abbarbicato su un ripido pendio, conserva gli inconfondibili segni dell'origine walser, giunti a Campello dalla vicina Val Sesia. Questo stesso paese è buona base di partenza per piacevoli escursioni.
Sempre dalla riva occidentale del Lago d'Orta si accede alla Vallata delle Quarne: anche qui è forte e viva una tradizione legate ad una produzione tipica. A Quarna protagonisti sono gli strumenti musicali.
Da Omegna, dirigendosi invece verso sud si incontrano altri piccoli e piacevoli borghi: Nonio,Cesara, Arola, Madonna del Sasso (paese che prende il nome dal grandioso santuario eretto, tra il 1730 ed il 1748, su una rupe granitica nei pressi della frazione Boleto), Pella, San Maurizio d'Opaglio (capitale mondiale del rubinetto e sede di un museo dedicato appunto al rubinetto) fino a giungere a Gozzano, capoluogo storico della riviera meridionale del Lago. Oltre alla parrocchiale di Gozzano, con un bel campanile romanico ed una cripta dove si trova il corpo di San Giuliano, vale la pena visitare la chiesetta romanica della Madonna di Luzzara, documentata a partire dal 1134.


In collaborazione con
Distretto Turistico dei Laghi
www.distrettolaghi.it
Hotel Giardinetto

Via Provinciale, 1
Pettenasco (NO)
Tel. 0323.89118
Fax. 0323.89219

e-mail: hotelgiardinetto@tin.it

L’hotel Giardinetto è adagiato sulle sponde del lago d’Orta, in un'oasi di tranquillità. Dista pochi km dal borgo medioevale di Orta San Giulio ed offre tutti i comfort di un albergo moderno: sauna, piscina riscaldata con solarium, spiaggia privata, imbarcadero, attracco barche e parcheggio privato. L’hotel Giardinetto conosciuto per la cucina rinomata e le specialità gastronomiche è dotato di un suggestivo ristorante veranda sul lago, di un ampio salone banchetti, di 54 camere e dependance con appartamenti. Dal ristorante un' impareggiabile vista sul lago d'Orta.

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