GIUDICARIE
LE TERME DI COMANO - IL BLEGGIO
Nel più ampio contesto delle Valli Giudicarie, Ponte Arche, sede del Comune del Bleggio Inferiore e delle Terme di Comano, merita una trattazione autonoma.
Le Terme di Comano sono una stazione termale nota sin dai tempi dell'antica Roma: l'acqua sgorga dalle Dolomiti di Brenta ed è oligometallica, bicarbonato-calcio-magnesica e ricca di fluoro.
La temperatura alla fonte è di 28°, mentre le normali acque oligominerali solitamente non superano i 10°.
Queste acque curano le affezioni cutanee (in particolare la psiorasi) e si utilizzano per la crenoterapia e la fototerapia, anche nei bambini.
L'intera zona è prossima al Parco Naturale Adamello Brenta ovvero la più vasta area protetta compresa nel solo Trentino. Il Parco, nei pressi di Ponte Arche si presenta con la Val d'Ambiez e la splendida e selvaggia Val d'Algone che risale nel cuore delle Dolomiti sino al Passo Bregn de l'Ors, ottimo punto panoramico sia sul gruppo della Presanella che sulle Dolomiti e punto di partenza di numerose ascensioni a rifugi e vette del Brenta.
Notevole la ricchezza naturale del parco: sia a livello di flora (faggi, aceri, cornioli per le latifoglie, abeti bianchi e rossi, larici per le conifere) che di fauna (numerose specie di volatili (rapaci e gallo cedrone, francolino di monte, gallo forcello ma anche l'orso bruno). In alta quota non mancano i pascoli e la vegetazioni tipici: pino mugo, rododendri, azalea delle Alpi, camedrio alpino e salici striscianti.
A livello storico è da menzionare senza indugio il Castello di Stenico, paese sicuramente abitato in epoca preistorica ma che nel Medioevo visse il suo periodo di splendore. Il Castello, innalzato a dominare l'intera area, fu residenza infatti del principe Vescovo Bernardo Clesio e del capitano Vescovile mentre ora è sede del Museo Provinciale d'Arte.
Più a ovest, nelle vicinanze dei tre abitati di Preore, Ragoli e Coltura si può visitare Iron, un villaggio fantasma abbandonato durante le sfuriate della "peste" manzoniana del XVII secolo.
Risalendo verso il Ballino, attraversando i campi di mele e cereali del Bleggio, si giunge fino a Fiavè dove sono stati scoperte importanti testimonianze del periodo palafitticolo in Trentino.
Questo è uno dei siti preistorici più importanti del Trentino: il Lago Carera ospita i resti di palafitte risalenti a quattromila anni fa e che si allungano per circa quattro metri.
La torbiera di Fiavè è anche un biotopo protetto dove trovano modo di crescere alcune specie molto particolari, come la Drosera, una pianta carnivora.
Lo stesso si può dire dell'Altopiano del Lomaso dove convivono un patrimonio naturale (area protetta) e testimonianze storiche risalenti al Medioevo: a Campo Lomaso si trovano Castel Campo ( residenza nobiliare di origine medievale), un convento francescano del settecento ed il Palazzo del Municipio mentre nell'abitato di Vigo si trovano i ruderi di Castel Spine e la più antica Pieve delle Giudicarie, la Pieve di San Lorenzo, a Dasindo invece la Chiesa è una bella testimonianza del periodo gotico rinascimentale in Trentino. Ma ogni paese, ogni borgata di questi altopiani offre una particolarità da visitare: ad esempio, la chiesetta di San Felice a Bono (affrescata da Cristoforo Baschenis de Averara) o Santa Croce, antica sede della Pieve di Bleggio, dove si trova una cornice barocca che accoglie una croce ritenuta miracolosa costruita, secondo la tradizione, da un pastore in segno di gratitudine.

LE GIUDICARIE
Le valli Giudicarie e del Chiese coprono una buona parte di tutto il Trentino Occidentale, dal Lago d'Idro fino a Campo Carlo Magno (la Val Rendena è parte del Comprensorio) e fino a Ponte Arche, verso Trento.
Porta d'accesso al Trentino per le migliaia di turisti provenienti da Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia occidentale la Valle del Chiese si presenta già come "trentina": poche industrie, verdi montagne, cime dolomitiche, orridi e precipizi, piccoli paesini arroccati attorno a chiese di secolare memoria.
I primi paesi sono Lodrone e Darzo che precedono Storo, il Comune più vasto del Comprensorio (che comprende anche la Val Rendena e la valle del Sarca fino a Ponte Arche).
A livello storico, sono poche le tracce rimaste di un passato sostanzialmente agricolo e di emigrazione. Forse il segno più forte sta proprio nel nome, Giudicarie, che esprime la sottomissione al Giudice o Vicario nominato dal Principe Vescovo di Trento che le governava.
Poche tracce fisiche ma molta memoria storica: la gente ricorda e propone tramite rievocazioni i momenti tipici della vita passata: il lavoro di carbonai e boscaioli, le salite agli alpeggi, i primi lavori agricoli ad inizio stagione, il commiato degli emigranti (soprattutto gli arrotini, i mòleta - a Pinzolo un monumento apre il paese -). Per scoprire qualcosa in più si può percorrere il sentiero etnografico Rio Caino.
Certo rimangono alcune chiese secolari, come Santa Maria Assunta a Condina (forse paleocristiana, del XII secolo), la parrocchiale di Roncone (XV secolo) ed alcune testimonianze dell'importanza strategica di questi luoghi durante il primo conflitto mondiale. In valle del Chiese rimangono Forte Larino, Forte Corno, Forte Carriola ed il cimitero Monumentale di Bondo.
A livello gastronomico, la polenta la fa da padrone: carbonera, consa, di patate ed accompagnata a spressa, selvaggina, innaffiata da vini trentini di varia origine.
Sopra Pieve di Bono rimangono i ruderi di Castel Romano che domina tutta la Valle sottostante, patrimonio della casata dei Lodron nonostante tutte le vicende che ne hanno segnato la storia.

DIVERTIMENTI
Nelle Giudicarie, non mancano mostre, raduni ed altro per ravvivare il soggiorno in questi luoghi.
Principale fonte di divertimento sono le feste campestri (dove si mangia tradizionale e si assiste magari a qualche spettacolo), organizzate nei paesi ma spesso anche in quota o all'interno delle valli laterali.
Le autorità e le organizzazioni locali allestiscono spesso mostre a contenuto micologico e manifestazioni secolari: principale esempio è le Contrade sul Lago, sfida tra le diverse fazioni del Comune di Roncone.
Per quanto riguarda la zona delle Terme di Comano, si sottolineano i concerti e gli spettacoli teatrali a Castel Stenico, le numerose visite guidate al patrimonio artistico della valle, gli incontri culturali e di carattere medico, il concorso di scultura su legno a Rango e Balbido, gli incontri di archeologia sperimentale al sito palafitticolo di Fiavè, "I Viaggi Sentimentali" nel Parco Letterario dedicato a Giovanni Prati, le occasioni per visitare l'Ecomuseo della Judicaria "dalle Dolomiti al Garda.
Ulteriori informazioni contattando l'Apt di Comano Terme: www.comano.to

SPORT:ESCURSIONI
L'escursionismo ed il trekking trovano nelle Giudicarie il loro terreno privilegiato. Come più volte ricordato, tramite la Val Daone e la Val Breguzzo si accede al cuore del Gruppo dell'Adamello dove organizzare escursioni incredibili (per esperti e non). Più a nord si può penetrare nel Gruppo del Brenta, magari attraverso la bella e solitaria Val d'Algone già descritta nella sezione Ambiente-Cultura.
Nel gruppo del Brenta si penetra attraverso due valli, d'Ambiez e d'Algone, che permettono di salire a rifugi (in particolare il XII Apostoli -2489 metri- dalla Malga Movlina, culmine della Val d'Algone, ed il Rifugio Agostini -metri 2410- attraverso la Val d'Ambiez) situati sui due versanti delle Dolomiti.
I sentieri che portano ai rifugi sono accessibili anche ai non alpinisiti, da esperti è invece passare da un versante all'altro.

In Bici

Guide Trentino



Galleria di immagini ed informazioni
grazie ad Apt Terme di Comano - Dolomiti di Brenta
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OASI DI NEMBIA

A ridosso delle Dolomiti di Brenta e del Lago di Molveno, l'area di Nembia è un territorio insolito, una sorta di "passaggio" tra due mondi diversi.
Il Lago di Nembia si è formato in seguito al distaccamento di una frana che ha sbarrato la valle impedendo il deflusso normale delle acque. A partire dal 1952 il bacino fu interessato da imponenti lavori legati allo sfruttamento idroelettrico che ne alterarono aspetto e specificità.
Negli anni '90, Enel ha completamente riscavato e rimodellato la conca e la Provincia di Trento ha provveduto a rinverdire le rive: un tentativo di donare al Lago di Nembia l'aspetto che aveva prima degli anni '50.
In questa area è stata istituita l'Oasi WWF, su terreni affidati in gestione da Enel.
E' stato anche realizzato un percorso didattico che sviluppandosi per circa tre chilometri, senza significativi dislivelli, porta a conoscere questo angolo di Trentino.
Quattordici pannelli informativi illustrano i momenti più rilevanti del percorso: le pareti delle Dolomiti di Brenta, la flora e la fauna, la storia dell'utilizzo idroelettrico, l'antica lapide (1843), il Lago di Molveno, i boschi, le baite ed i muretti.









Val d'Ambiez - foto: Corradi







Palafitte di Fiavè - foto: Faganello







Le filanie - foto: Faganello







Arrampicare sul Brenta







Castel Spine







Castello di Stenico - particolare




ECOMUSEO

E' stato recentemente inaugurato l'Ecomuseo della Judicaria - dalle Dolomiti al Garda.
Ovunque vi sia un edificio rilevante, un luogo storico, una particolarità naturale vi sarà un pannello informativo che contribuirà ad informare il visitatore.
Gli itinerari, alcuni in fase di allestimento, sono:
Nella storia:
- La grande avventura dell'uomo sulle Alpi (archeologico)
- Principi e signori (storico)
Nella fede e nell'arte:
- Tra sacro e profano (artistico)
- Nel segno della croce (spiriturale)
Nel territorio e nel paesaggio:
- Di sassi, legno e paglia (architettonico)
- I segni della fatica e del gusto (mestieri, cooperazione, sapori)
- Attraverso i Passi (vie di comunicazione)
Nella natura :
- Le mille forme (acqua)
- Dal Mediterraneo alle Alpi, ovvero dal Garda alle Dolomiti di Brenta

Associazione proEcomuseo: 339 3311803