VAL SENALES

Dai 2000 metri di Maso Corto sino ai 3200 metri della stazione di arrivo della funivia, la Val Senales offre scenari sempre nuovi, panorami mozzafiato ed un'aria purissima. Le possibilità per divertirsi sono numerosissime, a partire dal trekking e dalla mountain bike.

Ma non solo: Val Senales è anche cultura: nei ghiacci della valle è stato ritrovato Otzi, il corpo mummificato di un antenato vissuto migliaia di anni fa, ed oggi in valle è possibile percorrere il tunnel espositivo (situato presso la stazione a monte) dove si trovano immagini di grande effetto.
Per approfondire la tematica, l'archeoParc a Madonna di Senales descrive l'ambiente, la cultura e la vita di ogni giorno di 5.300 anni fa. Il museo offre corsi e visite guidate, mostre straordinarie ed un ampio programma interattivo.
Nel paese di Certosa si possono ancora visitare i resti della vecchia certosa (la grotta, il chiostro, l'abitazione del Priore, la cucina del convento, le mura di cinta del convento, la crocefissione, la porta d'ingresso del convento e la chiesa di S.ta Anna.
Reinhold Messner ha legato il suo nome a Castel Juval: la struttura architettonica sorta in un luogo di insediamento preistorico, cioè all'ingresso della Val Senales, è oggi residenza del noto alpinista che ha raccolto nel castello diverse collezioni d'arte.

A livello ambientale, oltre allo straordinario ambiente testimoniato anche dalle foto a lato, spicca l'area protetta del Parco Naturale Gruppo di Tessa, istituito nel 1976 e vasto oltre 33.000 ettari.
L'azione corrosiva dell'acqua, degli agenti atmosferici e dei disgeli rendono il Parco una meta di sicuro interesse geologico: processi di erosione e sedimentazione trasformano le conche sorgive in circhi, mutano i profili delle valli ed portano alla formazione delle tipiche strutture glaciali (quali ad esempio le valli pensili).
Da non perdere la cascata del Parcines, un salto di 97 metri alimentato dal Rio Ziel e numerosi e variegati laghetti alpini, disseminati in quasi tutta la superficie del territorio.
Nelle vallate di Otzi non potevano mancare i resti di insediamenti preistorici come le coppette e le cappelle incavate nella roccia ove la popolazione locale, a partire dalla tarda primavera, si recava per seppellire i morti o per battezzare i neonati.
Altrettanto interessanti e numerosi sono i masi, tutt'ora occupati, che raggiungono oltre i 2.000 metri di altitudine.




Indice delle Guide




In collaborazione con
Apt Val Senales
www.schnalstal.it


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