VAL TROMPIA


AMBIENTE, STORIA E CULTURA
Il primo impatto con la Val Trompia non è certamente positivo: l'operosità delle genti bresciane non ha risparmiato il basso corso del Mella. Oggi i paesi della bassa valle sono straordinari macchine per generare reddito ma certo non rappresentano un'attrattiva turistica. Nella vicina Val Gobbia, Lumezzane è una delle città con il più alto prodotto interno per abitante ed è una delle capitali mondiali della lavorazione dell'acciaio.

Oltre Marcheno, invece, la valle recupera i suoi tratti alpini ed anche i rari insediamenti produttivi assumono tratti "artigiani". Numerosi gli spunti che meritano approfondimenti: l'alta Valle è capace di tutelare i numerosi alberi secolari che si trovano immersi nei boschi e di tutelare da secoli la produzione di un particolare formaggio semigrasso, il Nostrano (avviato l'iter per l'assegnazione del marchio Dop).
La Val Trompia, anche nella parte più "alta", è una terra di metalli, estratti per secoli nelle viscere della montagna: persino gli antichi romani si dirigevano verso queste valli per cercare il ferro necessario ad armare le legioni inviate a conquistare il mondo.
Il Parco Minerario è la valorizzazione di questa storia antica: a Pezzaze si entra in cunicoli e gallerie, miniere abbondonate. A Tavernole si visita il forno fusorio ed a Sarezzo (in bassa valle) le fucine.

Per saperne di più, www.cm.valletrompia.it, il sito della Comunità Montana Val Trompia.

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