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Vacanze e Reportage

Skiathos, la perla delle Sporadi, in mtb!

Non è propriamente una meta cicloturistica, anzi. Skiathos è più un'isola da divertimento e "night life", magari non sfrenato come nelle Cicladi ma tra lounge bar, discoteche, discobar e locali dove ballare al tramonto Skiathos non ha nulla da invidiare a Mykonos, Ios o Santorini. Un divertimento tuttavia diverso come diversi sono i panorami.
Per chi ha la bici nel cuore, Skiathos può essere una scoperta piacevole: una pedalata circolare, con partenza ed arrivo nella "chora" (il capoluogo) può regalare diverse emozioni e infiniti panorami. Occorre, tuttavia, un buon allenamento: non si tratta di scalare il passo dello Stelvio ma posso assicurarvi pendenze da brivido ed una quantità infinita di saliscendi. Ovviamente è necessario partire molto presto: caldo ed eventuale traffico possono rovinare una bella giornata di bici!
In partenza da Skiathos, dunque, si seguono le indicazioni per Kastro: dopo un inizio quasi "soft" si affrontano pendenze incredibili, veri e propri muri degni del nostro Mortirolo. Una deviazione da non perdere è il monastero di Moni Evangelistria, immerso nel verde. Raggiunta Kastro - con una mulattiera cementata che metterà a dura prova le braccia in discesa (per i sobbalzi) e le gambe in salita (per la pendenza del tracciato) - si può riposare passeggiando per l'antica cittadina dell'isola, distrutta nell'Ottocento da un terremoto e di cui restano oggi solo ruderi (ci si arriva dopo un totale di dieci chilometri). Spettacolari i panorami sulla costa rocciosa nella quale si aprono piccole calette. E' il momento di iniziare a seguire la costa settentrionale dell'isola. Quasi esclusivamente su sterrato. Percorrendo a ritroso la mulattiera che ha condotto fino a Kastro s'incontrano le indicazioni per Kechria: si scende - pur senza continuità - fino a questa piccola spiaggia che è affiancata dalla più grande Ligares (km 15, 600 metri di dislivello colmati). Proseguendo oltre ci si addentra nell'entroterra per qualche centinaio di metri, guadando un paio di fiumiciattoli e ci si presenta ad un bivio: a sinistra si procede verso Skiathos e la costa sud, salendo a destra invece inizia un bellissimo saliscendi (con parecchio "sali" e poco "scendi") tra la folta vegetazione dell'isola (sorprendente davvero come possa essere così rigogliosa e con colori così intensi!): si passa dai pressi della piccola Mikros Aselinos. Qualche metro ed una bella picchiata porta quasi a Megalos Aselinos. Procedendo in direzione della spiaggia si devia poi a sinistra e si riprende la "litoranea" che, sempre salendo e scendendo nella fitta foresta mediterranea, costeggia le belle spiagge di Agistros, Elias, Mandraki e Krifi Ammos prima di scendere in picchiata verso Agia Eleni e Banana e, poco dopo, la frequentatissima baia di Koukounaries (km 32): qui inizia il tratto più "brutto" del percorso. Intendiamoci, i panorami rimangono incantevoli ma .. ci sono tante auto! Purtroppo, infatti, si pedalerà sulla strada - abbastanza trafficata - che unisce Skiathos alle spiagge più affollate e sarà solo un ricordo la quiete armoniosa dei chilometri appena percorsi! 
Comunque, nonostante il finale "urbano" vale davvero la pena esplorare Skiathos in bicicletta! In totale sono circa quarantacinque chilometri e 1200 metri di dislivello.
PS: Da Kechria (con durissima salita sterrata) e dal bivio presso Megalos Aselinos (in falsopiano discendente) si può rientrare sulla strada principale verso Skiathos abbreviando il percorso.

Chi volesse contattarmi può farlo tramite la mail di www.cicloweb.net: cicloweb@hotmail.com

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