SENTIERI IN VAL DI FASSA

RIFUGIO CONTRIN

A Dèlba (m 1.517) nei pressi della funivia inizia la mulattiera sentiero n. 602, che con fitta serpentina nel bosco porta a superare il ripido dislivello iniziale della valle uscendo presso la baita Locia Contrin (m 1.736). Il sentiero si fa pianeggiante. Si attraversa una zona di rado bosco per entrare negli spaziosi pascoli della valle. Si cammina in uno scenario grandioso di cime che circondano la valle su ogni lato. A destra il Colac, a sinistra il Vernel e la Marmolada, mentre verso est si erge il monumentale torrione della Cima di Ombreta. Si attraversa il ruf de Contrin, si va in diagonale verso il rifugio omonimo (m 2.016) che domina da un dosso e lo si raggiunge con alcuni comodi tornanti disegnati in un bosco di radi larici (ore 1.30).

RIFUGIO LA REZILA-PASSO LUSIA
Raggiunto il rifugio La Rezila a m 1.760 (da Moena a piedi si risale via San Pellegrino per attraversare obliquamente la statale ed immettersi quindi sulla strada forestale che sale ripida fino al rifugio - ore 1.30 da aggiungere al tempo finale; in funivia si sale fino alla stazione intermedia del Lujia quindi per tranquillo viottolo inizialmente in discesa e poi pianeggiante alla Rezila - ore 0.20 da aggiungere al tempo finale), si continua sulla strada sterrata che con costante salita quasi tutta nel bosco esce infine su un'ampia sella prativa al Pas de Lujia a m 2.056 (ore 1.00) con stupendo panorama circolare sulle Pale di San Martino e la Val di Fassa.

STRADA DEI RUSSI IN VAL SAN NICOLO'
"Strada di Rusci": il nome deriva dal fatto che, a costruirla negli anni della Prima Guerra Mondiale, furono i prigionieri di guerra russi. Lasciata la macchina al parcheggio di Sauch (a pagamento) si risale la stretta fascia boscata che nasconde la strada sulla sinistra orografica della valle. L'andamento è vario ed alterna tratti pianeggianti a salite mai impegnative. Queste ultime si superano senza fatica anche grazie all'ottima ombreggiatura delle conifere che accompagnano tutto il percorso. Allorché ci si imbatte nel segnavia n. 641 per il Lauscel (Lagusel) si va a sinistra ad attraversare con comoda passerella il ruf de Sèn Nicolò entrando ancora nel bosco verso sinistra. Si scende leggermente, si esce in una pietraia alluvionale attraversando quindi il letto del Giaf, un rigagnolo che può ingrossarsi pericolosamente in caso di temporali estivi. Per un tratto pianeggiante ci si raccorda alla strada sterrata che risale quest'ultimo tratto della Val de Sèn Nicolò. Si va a sinistra scendendo verso la Baita Ciampié (ristoro, m 1.826) per poi proseguire su strada asfaltata fino al parcheggio di Sauch (ore 2.00)

In Bici

Guida alla Val di Fassa

Rubrica Trekking








Mucche al Fulciade








Catinaccio d'Antermoia









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