SENTIERI IN VAL DI FIEMME
Ricettività

Un consiglio da cicloweb


CIMA DELLO STELLUME
Verso la Cima delle Stellune si indirizza con una profonda incisione la Valmoena. Dopo le peccete sterminate, dalla Malga delle Capre si prosegue in un vallone che sale a gradoni fino ai 1932 metri del Baito delle Stellune , tra vette ripide e protettive. Qua e là sulle erbe sottili fugge la lepre alpina che in inverno si mimetizza nella neve. Di fronte sta la Cima delle Stellune. La sua salita si affronta sui prati di destra fino a raggiungere la Forcella di Valmoena che guarda verso il Lago delle Stellune. Il restante impegnativo percorso appare quasi una lunga scalinata nei porfidi verdastri, in mezzo a disfatte difese dei soldati austroungarici. Sulla Cima delle Stellune i panorami si fanno estesissimi in ogni direzione. Ritornando alla Malga Nuova l'attenzione è rivolta al rivo che indugia in continui meandri nell'umida e molle piana da cui la Valmoena prende il nome.

MOREGNA
Dalla Malga di Valmaggiore parte uno degli itinerari più accattivanti del Lagorai. Nella valle che sale a sinistra si raggiunge un laghetto arginato da una morena a grandi blocchi. La ripida salita porta in fretta al Bivacco Paolo e Nicola. Poi il sentiero, non di rado attraversato dalle fughe dell'ermellino, va in piano verso Moregna vicino ad una linea della Grande Guerra. In basso, i fianchi della Valbona sono rivestiti di "nóre", gli alni verdi di sicuro rifugio per i cervi. Si raggiunge per erte tracce la forcelletta a m 2397 , tra il Coltorondo e la Cima Moregna; di qui un pendio accidentato si ab-bassa al Lago Brutto, cinereo e spesso colmo di neve; poco sotto sta il più placido Lago delle Trote . Una lieve ripresa di quota consente di arrivare alla Malga e al Lago di Moregna, che si lasciano costeggiando il Dos delle Nore e scendendo fra gli abeti rossi di Valmaggiore.

La Val di Fiemme propone anche alcuni trekking in più giorni, molto belli e suggestivi. Ne proponiamo di seguito due.
Le attraversate del Latemar e delle Pale di San Martino danno la possibilità di conoscere il mondo delle Dolomiti, la cui origine deriva da sedimenti marini che successivamente nell'epoca glaciale hanno dato forma alle montagne come si presentano ai giorni nostri con torri, cime e rocce frastagliate. Osservando con attenzione le pareti non è difficile trovare fossili di conchiglie, lumache, pesci ed alghe.
In contrasto alle Dolomiti, il trekking del Lagorai porta attraverso una montagna di roccia esclusivamente porfirica. Forti attività vulcaniche hanno creato questo paesaggio montano ancora selvaggio e incontaminato. Lungo il tracciato che ripercorre il fronte della prima guerra mondiale tra l'Impero Austro Ungarico e l' Italia, si possono ancora vedere le postazioni, le baracche, i recinti di filo spinato, i bossoli ed altro materiale bellico, ma anche fiori e piante di alta montagna nei loro più splendidi colori; tutte sono severamente protetti e ne è vietata la raccolta. Altri accompagnatori nella natura solitaria possono essere le marmotte che con il loro fischio stridulo attirano l'attenzione degli escursionisti.. Vi sono molti camosci e non di rado sorvolano i cieli aquile o falchi o le sfacciate cornacchie che sostando, mendicano del cibo.
La fatica dei trekking sarà dimenticata velocemente grazie a tutte queste bellezze naturali ed agli splendidi panorami a 360° e la memoria conserverà soltanto la meravigliosa esperienza naturalistica.

TRAVERSATA DEL LATEMAR
Partenza da Pampeago o Predazzo (impianti).
Fino al Passo del Feudo e poi al Rifugio Torre di Pisa (2671 m), tel. 0462/501564 (possibilità di pernottamento) sul sentiero 516.
Tempo: 1-2 ore.
Dal Rifugio Torre di Pisa per il sentiero 18 o per la via attrezzata dei Campanili al Bivacco Rigatti (2620 m) e al Passo di Costalunga.
Tempo: 5 ore

TRAVERSATA DEL LAGORAI DAL PASSO ROLLE AL PASSO MANGHEN (3-5 giorni)
Partenza: Passo Rolle
Da Malga Rolle (1900 m) per sentiero 348 ai laghi del Colbricon al Passo Colbricon, poi con il sentiero 349 alla Forcella Ceremana e al Bivacco Aldo Moro (2565 m).
Tempo: 5-6 ore
Dal Bivacco Aldo Moro sempre seguendo il sentiero 349 al Bivacco Paolo e Nicola alla Forcella Valmaggiore (2180 m).
Tempo: 5-6 ore
Dalla Forcella Valmaggiore sempre seguendo il sentiero 349 per il Lago Brutto, il Lago delle Trote, il Cadinon alla Malga Sadole - Rifugio Cauriol (1587 m), l'unico rifugio gestito. Tempo: 5-6 ore
Dal Rifugio Cauriol con il sentiero 320 a Passo Sadole, poi con il sentiero 321 al Passo Litegosa, Cima Litegosa, Cima di Copola, Cimon di Lasteolo per la Valle dei Pieroni a Malga Lagorai (1870 m)
Tempo:6-7 ore
Dalla Malga Lagorai con il sentiero 316 ai Laghetti di Lagorai, Forcella Buse dall'Or, poi con il sentiero 321 alla Forcella di Val Moena e il sentiero 322 al Passo Manghen (2013 m)
Tempo: 7-8 ore

I tratti "ferrati" vanno affrontati con l'adeguata attrezzatura

RICETTIVITA'
Hotel Ancora


In Bici

Guida alla Val di Fiemme

Rubrica Trekking




Panorama primaverile sul Lagorai







Da Cavalese alle Pale di San Martino







Uno scorcio suggestivo










In collaborazione con
Apt Val di Fiemme
www.valfiemme.net

Hotel Ancora

Fam. Craffonara
Via IX Novembre, 1
I 38037 Predazzo (TN)
tel. +39 0462 501651
fax: +39 0462 502745

e-mail: info@ancora.it

Un'atmosfera piacevole e familiare, un arredamento squisitamente alpino e una cucina che propone delicate specialita' accompagnate dai migliori vini della regione

Caratteristiche dell'albergo e servizi a disposizione dei nostri clienti:

- Deposito bici ed officina per piccole riparazioni
- Pranzo e cena con ampio menú a scelta - Colazione a buffet -
- Bar e pasticceria
- Giardino pensile
- Centro Relax con idromassaggio , bagno turco, sauna finlandese e terapia Kneip
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