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Nelle foto, una galleria di immagini autunnali tra Val di Campo e Lago di Saoseo
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Larici
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Pascoli autunnali attorno al rifugio Saoseo
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In val di Campo
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Rifugio Saoseo
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Lago Saoseo
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Lago Saoseo
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Lago Saoseo
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Lago Saoseo in veste autunnale
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Lago Saoseo
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Lago Saoseo
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Si avvicina l'inverno, il lago Saoseo si inizia a ghiacciare
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Si avvicina l'inverno, il lago Saoseo si inizia a ghiacciare
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Lago Saoseo
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Lago Saoseo
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Mountain bike sulla strada della val di Campo
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Pecore al pascolo in val di Campo
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Luci ed ombre in val di Campo
Autunno

Val di Campo

La val di Campo si apre ad est della valle di Poschiavo in corrispondenza di Sfazù, sulla strada tra il centro della valle ed il passo Bernina.
Tipicamente glaciale, un tempo era alimentata da due colate di ghiaccio, una in Val Mera e l’altra in Val Viola: oggi non ne resta che qualche vaga traccia, destinata, purtroppo, a scomparire definitivamente.
La vallata, abitata da alcuni pastori ed agricoltori, non è segnata da impianti di risalita o dighe: merita davvero di essere visitata. Magari in autunno, in particolare, quando i colori sono strepitosi.
 

Da Sfazù si raggiunge lo scenografico rifugio Saoseo in mtb o gravel (il percorso per mountain bike verso Saoseo è descritto in questa pagina), a piedi in un'ora e un quarto oppure prendendo l'autopostale (una corsa ogni ora, durata 15 minuti).
E' un percorso facile, con dislivello modesto e senza particolari strappi: si colmano meno di trecento metri di dislivello in circa cinque chilometri.
A due passi dal rifugio - circa un quarto d'ora - si trova una delle perle della valle, il lago di Saoseo, con intensi colori che spaziano dal blu al verde, passando per tutte le tonalità intermedie. Particolarità del lago i tronchi che da secoli riposano sul fondale dello specchio d'acqua donando al paesaggio un tocco di originalità.
 

Più distante è il lago Viola, in una conca attorniata dalle cime che chiudono la valle: Corno di Campo, Pizzo Paradisin, Pizzo Val Nera, Corno di Dosdé e Cima di Saoseo.
 

Il rifugio Saoseo risale al 1935 e dal 1980 è gestito dalla famiglia Bruno Heis-Depeder dopo anni di "gestione" Schaffer. La sua storia è segnata da diversi ampliamenti e modifiche, spesso ad opera del lavoro volontario degli iscritti alla sezione locale del Club Alpino Svizzero, non ultima la realizzazione di una minicentrale idroelettrica che rende il rifugio autonomo e particolarmente accogliente anche sotto spesse coltri di neve.
 

Clicca il logo per aprire una mappa Kompass

 

Vi invitiamo a visitare le altre pagine dedicate alla valle di Poschiavo su www.cicloweb.net:
- i percorsi in bicicletta, da Tirano al passo del Bernina
- la guida a Poschiavo ed alla sua vallata

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