




in bicicletta da corsa, conquistando valichi e colli d'alta quota
Per chi sta cercando le più belle salite su strada in Valle d'Aosta, per mettersi alla prova in sella alla bici da corsa, questa sezione raccoglie i migliori itinerari ciclistici d'alta quota della regione.
Le salite, descritte anche in collaborazione con il portale ufficiale del turismo valdostano, offrono una panoramica completa e dettagliata di ogni percorso.
Si spazia dalla splendida valle d'Ayas, che si risale partendo da Verrès fino a raggiungere Saint-Jacques e Champoluc al cospetto del massiccio del Monte Rosa, fino all'impegnativo e spettacolare anello attorno al Colle di Saint-Pantaléon, una salita che tocca Saint-Denis e Torgnon regalando una vista impareggiabile sul Cervino.
Attraverso questi itinerari si affrontano pendenze sfidanti, si costeggiano storici castelli medievali e si attraversano borghi alpini dal fascino incontaminato.
Ogni tracciato è completo di dati tecnici e indicazioni utili per pianificare al meglio ogni escursione sui pedali tra i valichi alpini più iconici d'Italia.
Ecco, quindi, una serie di percorsi su strada, alcuni in collaborazione con www.lovevda.it
VERRES E SAINT JACQUES
Da Verrès si risale la valle d’Ayas, ampia e soleggiata che si inerpica per trentadue chilometri costeggiando il corso del torrente Evançon.
Il primo comune che si incontra è Challand-Saint-Victor dove sono visibili i resti del castello di Villa del X secolo. Superati i 1000 metri si arriva al santuario di Sant’Anna che annuncia la località di Challand-Saint-Anselme; proseguendo si arriva al pianoro di Arcesaz che segna l’inizio del comune di Brusson. Subito si notano le rovine del castello di Graines costruito sopra uno sperone roccioso.
Ayas è l‘ultimo comune dell’antica valle degli Challand, situato in una meravigliosa conca dominata dal massiccio del Monte Rosa. Al nome Ayas non corrisponde un abitato specifico, ma la località è frammentata in numerosi villaggi, fra cui i più noti sono Antagnod, Lignod, Champoluc, Frachey, Saint-Jacques des Allemands e Crest.
Una mappa del percorso
Ulteriori informazioni su www.lovevda.it con mappa, gps, fotografie ed altri contenuti a supporto della descrizione.
Cartografia ed altimetria della salita da Brusson a Saint Jacques des Allemands, in val d'Ayas, cliccando qui e qui.
A cura di www.lovevda.it
SALITA A DRUGES
Una salita di dodici chilometri porta a Druges, un piccolo aggregato di abitazioni situato a 1600 mslm sul crinale del monte Corquet. L'accesso a tale località avviene da Saint Marcel lungo una serie infinita di tornanti: l'andamento sinuoso caratterizza l'itinerario per tutti i chilometri che colmano il dislivello di mille metri.
Ottimo è il panorama sulla zona centrale della Valle di Aosta e proprio le caratteristiche della strada permettono di gustarselo da ogni angolatura.
Su www.salite.ch, l'altimetria da Lilliaz oppure da Fenis, sede di un incantevole castello.
Clicca per ingrandire una mappa d'insieme, tratta da www.openstreetmap.org, utile ad inquadrare i due versanti di salita.
COLLE GRAN SAN BERNARDO
Un colle molto importante e che offre incredibili panorami su alcune tra le più belle montagne d'Europa.
La strada del valico che collega Aosta alla Svizzera si attacca dal capoluogo dove si seguono le indicazioni per il Colle e proseguendo verso la lunga galleria di frontiera.
Giunti in prossimità del traforo, invece di entrarci si prende la salita che porta a valicare il Gran San Bernardo, a quota 2400 mslm.
La pendenza media non è certo tra le più impegnative, infatti la strada si alza di novecento metri in quindici chilometri.
Il bivio tra la superstrada del traforo e la strada del Colle dista circa venti chilometri da Aosta ed è situato a circa 1400 metri di altitudine.
Su www.salite.ch, l'altimetria da Aosta.
Clicca ed apri una mappa Kompass
OLTRE VALPELLINE
Questi due itinerari penetrano nei gruppi montuosi che segnano il confine tra la Valle di Aosta e la Svizzera: il loro inizio si trova sulla strada che porta al valico del Gran San Bernardo ed all'omonimo traforo.
Da Aosta si pedala in direzione Gran San Bernardo lungo la strada secondaria che sale sulla sinistra orografica del torrente Buthier e si raggiunge l'abitato di Valpelline.
Superato il paese si giunge ad un importante bivio (altitudine 1000 mslm) dove i chilometri percorsi sono dieci e le alternative per proseguire sono due:
- svoltare a sinistra ed arrivare in sei chilometri ai 1550 mslm di Glacièr;
- proseguire, superando Oyce (km 6 dal bivio, 1400 mslm) e Bionèz (km 12, 1606 mslm) fino ai 1800 mslm di La Lecher, che dista invece diciassette chilometri.
Clicca ed apri una mappa Kompass
COL DU SAINT PANTHALEON
Si tratta di un colle molto prossimo ai centri della valle principale e, come tale, facilmente accessibile da ogni località della regione. Partendo da Aosta bisogna raggiungere Chambave (km 19, 550 mslm) da dove incomincia la salita che nei primi dieci chilometri non è affatto costante ma alterna aspre rampe a falsipiani, qualsiasi sia la variante che si è scelta.
Sono infatti più di una le strade che poi si congiungono nell'unica arteria che porta al passo.
Il colle è raggiunto dopo 18 km e si trova a 1650 metri di altitudine.
Su www.salite.ch, l'altimetria da Chambave oppure da Chatillon
Clicca per ingrandire una mappa d'insieme, tratta da www.openstreetmap.org, utile ad inquadrare la salita da Chatillon.

ATTORNO A SAINT PANTHALEON
Chambave è una località famosa per i suoi vini. Da qui prendendo la strada per Saint-Denis, dove domina il castello di Cly (XI secolo) e dove in estate si svolgono rievocazioni medievali, si sale sulla collina lungo la strada che, attraverso il colle di Saint-Pantaléon, porta a Torgnon.
Torgnon è un antico borgo sparso in numerose frazioni che conservano la caratteristica architettura alpina. Il paese si trova in posizione soleggiata con una splendida vista sul Cervino. Da qui si scende verso Antey-Saint-André.
Si prosegue in discesa fino a Chatillon, borgo che si estende su un’ampia conca alle pendici della Valtournenche. Località toccate dal percorso: – Chambave (520 mslm) – Saint-Denis 4 km (830 mslm) – Petit Brusson 8,3 km (1140 mslm) – Colle S.Pantaleone 16,4 km (1650 mslm) – Torgnon 19,7 km (1530 mslm) – Antey-Saint-André 26,1 km (1045 mslm) – Centrale idroelettrica Covalu 30,2 km (780 mslm) – Chatillon 33,6 km (530 mslm) – Bivio Pontey 35,7 km (460 mslm) – Chambave 38,6 km (520 mslm)
Clicca per uno stralcio cartografico ed un altro.
Ulteriori informazioni su www.lovevda.it con mappa, gps, fotografie ed altri contenuti a supporto della descrizione.
COL DU JOUX
In una regione dove i colli portano sin oltre i 2500 mslm, forse il Col di Joux potrebbe sfigurare ma non è così: al contrario, offre una piacevole meta ed una salita comunque impegnativa.
Il colle si attacca da Saint Vincent dove è bene arrivare evitando la trafficata statale di fondovalle.
Dal paese del Casinò si sale per sedici chilometri molto diversi tra loro: si alternano tratti tortuosi e chilometri più rettilinei, momenti di grande pendenza ad altre situazioni in cui respirare un po'.
Il colle è a 1650 metri di altitudine ed è scalabile anche dalla val d'Ayas.
Su questo versante, però, la salita che porta da Brusson al colle è di soli sei chilometri e copre un dislivello molto ridotto (300 metri).
Su www.salite.ch, l'altimetria da Verres oppure da Saint Vincent
Clicca ed apri una mappa Kompass
A PARTIRE DA SAINT VINCENT
Adagiata in una conca riparata dai venti, Saint-Vincent vanta preziose testimonianze del passato. Dal 1947 Saint-Vincent deve la sua fama al Casinò, uno dei pochi autorizzati in Italia. Come raccontato poco sopra, nel periodo estivo si può salire al Col de Joux percorrendo una delle strade più panoramiche della regione dove lo sguardo spazia sulla valle centrale.
Da qui si scende nel versante opposto fino a Brusson per poi proseguire verso il fondovalle toccando i paesi di Challand-Saint-Anselme e Challand-Saint-Victor. Subito dopo quest’ultimo è già visibile Verrès, dominata dall’imponente castello costruito nella seconda metà del XIV sec.
Proseguendo in direzione Aosta, poco distante da Verrès, si trova Champdepraz sede del Parco Naturale del Mont Avic, unico parco regionale valdostano. Si tocca poi l’antico paese di Montjovet, situato in una posizione strategica lungo la via romana delle Gallie, dominato dal castello di Saint-Germain del secolo XI di cui sono ancora visibili una bella torre e alcuni resti della cinta murarie.
Località toccate dal percorso: – Saint-Vincent (575 mslm) – Terme di Saint-Vincent 1,4 km (633 mslm) – Bivio Emarèse 9,1 km (1150 mslm) – Col de Joux 16,2 km (1620 mslm) – Bivio Col de Joux 22,3 km (1280 mslm) – Brusson 23,6 km (1265 mslm) – Arcesaz 26,4 km (1130 mslm) – Challand-Saint-Anselme 29,35 km (1030 mslm) – Challand-Saint-Victor 34,1 km (745 mslm) – Verrès 39,3 km (379 mslm) – Montjovet 44, 2 km (390 mslm) – Saint-Vincent 51 km (575 mslm)
Clicca per uno stralcio cartografico ed un altro.
TRA MORGEX E VALDIGNE
Grazie a www.lovevda.it, proponiamo, per questo itinerario, cartografia ed altimetria cliccando qui e qui.
COLLE SAN CARLO
Si tratta di un'ascesa molto impegnativa dal momento che la strada si sviluppa per dieci chilometri con una pendenza media del 10%. Punto di partenza è Morgex (921 mslm): la pendenza è comunque abbastanza costante e quindi l'impegno è severo durante tutto l'arco del percorso fino al colle, 1950 mslm.
La strada domina dall'alto la Valle di Aosta e la valle di La Thuille: offre panorami su entrambe, meritando quindi l'escursione non solo per la severità della salita e la sfida che essa rappresenta.
Su www.salite.ch, l'altimetria da Morgex oppure da Pre Saint Didier.
Da www.lovevda.it questa estensione, che diventa una facile gita se la partenza è fissata al colle di San Carlo.
Dal Col San Carlo (1951 mslm), che si trova sulla strada che collega Morgex a La Thuile, nei pressi dell‘Hôtel Genzianella, inizia la strada poderale che conduce al Col Croce e al lago d‘Arpy. Si prosegue sempre sulla stessa strada seguendo le indicazioni per il lago. Giunti al lago la vista sulla catena del monte Bianco è spettacolare. Per il ritorno seguire lo stesso itinerario dell‘andata. Itinerario su sterrato, adatto a mountain bike o gravel.
PICCOLO SAN BERNARDO
Partenza a La Thuile (1440 mslm), centro di notevole importanza turistica e fascino paesaggistico, a dieci chilometri circa da Pre Saint Didier, centro termale di fama e capolinea della linea ferroviaria che dalla pianura sale fino ai piedi del Monte Bianco.
Da La Thuille si prosegue per circa quattordici km prima di scollinare a 2200 mslm, 23 km oltre Pre Saint Didier.
Particolarmente vivaci i primi chilometri oltre La Thuille dove una serie di tornanti eleva con forza la strada che poi si fa più tranquilla fino al passo.
Su www.salite.ch, l'altimetria da Pre Saint Didier.
Uno stralcio cartografico.
ATTORNO A COGNE
La valle di Cogne fa parte dell’area protetta del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Aymavilles si trova all‘imbocco della valle in una posizione che ha permesso un fiorente sviluppo della viticoltura.
La salita prosegue verso Cogne, considerata la “capitale” del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Cogne era un importante centro minerario e vanta un passato ricco di storia, cultura e tradizioni. L’antico villaggio dei minatori ospita oggi il Centro visitatori del Parco Nazionale.
La strada finisce nella frazione di Lillaz dove si possono ammirare le suggestive cascate con tre salti d’acqua del torrente Urtier per complessivi 150 metri di altezza. Località toccate dal percorso: – Aymavilles (640 mslm) – Bivio Ozein 4,2 km (950 mslm) – Vieyes 9 km (1135 mslm) – Epinel 15,8 km (1440 mslm) – Cogne 19,7 km (1540 mslm) – Lillaz 23,1 km (1610 mslm)
Uno stralcio cartografico ed un altro.

DA VILLENEUVE A PONT IN VALSAVARENCHE
Villeneuve è situata all’imbocco delle valli di Valsavarenche e Rhêmes. Sormontata dalla chiesa di Santa Maria e dai ruderi del castello di Châtel-Argent, così chiamato perché vi si coniavano monete. Si prosegue verso Introd, la cui frazione Les Combes è stata scelta ripetutamente dal Papa Giovanni Paolo II e anche dal suo successore per trascorrere le vacanze durante il periodo estivo. Subito dopo Introd la strada si biforca e sale sulla sinistra nella Valsavarenche situata nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Dove la valle si fa leggermente più ampia sorge Dégioz che ospita il Centro visitatori del Parco Nazionale ed è anche sede del piccolo museo etnografico.
L’ultima località è Pont, a circa 2000 metri di altitudine.
Località toccate dal percorso: – Villeneuve (670 mslm) – Bivio Arvier 2,7 km (840 mslm) – Introd 3,5 km (870 mslm) – Bivio Rhemes/Valsavarenche 4,6 km (935 mslm) – Fenille 12,9 km (1295 mslm) – Bois de Clin 14,3 km (1380 mslm) – Degioz 18,2 km (1525 mslm) – Maisonasse 21,1 km (1635 mslm) – Pont 26,9 km (1955 mslm)
Clicca e visualizza uno stralcio cartografico ed un altro.
Ulteriori informazioni su www.lovevda.it con mappa, gps, fotografie ed altri contenuti a supporto della descrizione.
IN VAL DI RHEMES
La Val di Rhêmes fa parte dell’area protetta del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Per accedervi bisogna prima passare per Villeneuve. Villeneuve è situata all’imbocco delle valli di Valsavarenche e Rhêmes. Seconda località lungo la strada è Introd con il suo castello del XIII secolo e l’adiacente cascina La Ola, uno degli esempi più belli di architettura tradizionale.
Subito dopo Introd la strada si biforca e si sale sulla destra nella valle di Rhêmes. Si incontra il villaggio di Rhêmes-Saint-Georges e proseguendo si arriva a Rhêmes-Notre-Dame.
Situato in una vasta conca prativa, circondata da boschi e alte vette che creano una scenografia particolarmente affascinante, il villaggio ha mantenuto inalterata, nel corso dei secoli, la sua struttura architettonica tipicamente rurale.
Località toccate dal percorso: – Villeneuve (670 mslm) – Bivio Arvier 2,7 km (840 mslm) – Introd 3,5 km (870 mslm) – Bivio Rhemes/Valsavarenche 4,6 km (935 mslm) – Rhemes-Saint-Georges 9,3 km (1165 mslm) – Rhemes-Notre-Dame 19,8 km (1722 mslm) – Thumel 23,7 km (1850 mslm)
Clicca per visualizzare uno stralcio cartografico ed un altro.
Ulteriori informazioni su www.lovevda.it con mappa, gps, fotografie ed altri contenuti a supporto della descrizione.
SALITA A VETAN
Non si raggiunge un valico o una vetta ma si guadagnano panorami sempre più ampi se si affronta la salita, su asfalto, che conduce a Vetan dal fondovalle.
La salita parte da Saint Pierre, lungo la SS26: questo paese accoglie ben due castelli. Il primo, caratterizzato da fiabesche torrette merlate, è addossato ad una chiesa. Il secondo, invece, è il castello dei Sarriod de la Tour: appena fuori dal centro del paese, è circondato da un verde giardino. Sul suo versante meridionale, invece, domina una rupe scoscesa a precipizio sulla Dora Baltea.
La salita misura circa sedici impegnativi chilometri: ad ogni tornante (e sono davvero tanti) lo sguardo si amplia verso le montagne che chiudono a sud la valle d'Aosta. Un panorama impagabile che diviene massimo a Saint Nicholas ed all'arrivo a Vetan. Dal paese, partono poi escursioni (a piedi) fino alla cima Leyssè, ancora più panoramica.
Le pendenze medie di questa ascesa, chilometro per chilometro, si mantengono variabili tra il 7% ed il 9%, senza significativi momenti per rifiatare.
La discesa avviene per l'itinerario di salita.
In alternativa si può pedalare ancora verso Meod e poi Bellon scendendo a Saint Maurice da dove, lungo la SS26, si rientra a Saint Pierre. Questa seconda via di discesa misura venti chilometri.
L'itinerario è riservato a ciclisti allenati!
Su www.salite.ch, l'altimetria della salita.
Clicca ed apri uno stralcio cartografico da www.openstreetmap.org
La Valle d'Aosta su www.cicloweb.net:
- passeggiate ed escursioni in Valle d'Aosta,
- guide alle località della Valle d'Aosta
- altre pedalate in mountain bike e bicicletta in Valle d'Aosta