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Malga Fos-Ce (scorri la gallery!)
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Monte Altissimo
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SP del Baldo
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Brentonico
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Castello di Sabbionara d'Avio
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Pra della Stua
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B&B Colle Ameno
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Trentino

Monte Baldo

In posizione di dominio sulla Vallagarina e sull'Alto Garda, il monte Baldo è considerato da molti un paradiso della mountain bike, tanto da meritarsi una fama internazionale ed attirare visitatori da tutta Europa.
Dal vicino lago di Garda - come dai paesi affacciati sulla valle dell'Adige - si dipana un dedalo di itinerari, in mtb o su asfalto, per scoprire natura e storia dell'hortus Europae, appellativo meritato dal Baldo per la ricchezza e la varietà della sua flora.

PASSO SAN VALENTINO, da Avio
Salita lunga e difficile. Poco più di sedici chilometri per colmare milleduecento metri di dislivello, passando da fitti boschi di latifoglie e conifere, orride gole rocciose ed ampi pascoli verdeggianti.
Punto di partenza, Avio, ai piedi dello splendido castello di Sabbionara che molte volte si ammira solo di sfuggita percorrendo la vicina autostrada del Brennero. Dal centro di Avio si prende la strada provinciale per il monte Baldo.
La pendenza è sempre impegnativa, lascia rifiatare solo all'inizio, nel tratto finale e per poco meno di mezzo chilometro intorno al km 10, quando ci si porta ai piedi della diga di Pra della Stua. Inizialmente si sale nel bosco, aiutati da numerosi tornanti. La strada "molla" per qualche decina di metri nel passaggio sotto un impressionante parete rocciosa e riprende poi a farsi sentire fino al km 10. Un breve tratto pianeggiante, un po' di lieve discesa per portarsi ai piedi della diga. E si riprende a salire per gli ultimi 4.5 km: il panorama si apre e la strada corre ora tra verdi e silenziosi pascoli. Solo gli ultimi 3-400 metri spianano, giusto in tempo per uno scatto per l'arrivo
E' possibile proseguire oltre: in cinque chilometri si raggiunge il rifugio Graziani (1620 mslm) e si prosegue ancora verso la Bocca di Navene (in discesa). Ancora qualche chilometro di saliscendi e si giunge al bivio con la provinciale dei Dossioli (km 11.2 da San Valentino): da qui inizia una picchiata che in sei chilometri riporta alla diga di Pra della Stua e in altri undici ad Avio.
Nelle giornate limpide, straordinario panorama sul lago di Garda dalla Bocca di Navene!



I DUE VERSANTI DEL SANTA BARBARA
Sono due salite toste entrambi i versanti del Santa Barbara, tra il lago di Garda e Mori, nel cuore del Trentino.
Sono strade poco trafficate sulle quali s'è scritta anche qualche importante pagina nella storia del Giro d'Italia.
La salita dal versante di Loppio, piccolo centro sulla statale tra Rovereto ed il lago di Garda, prevede nella prima parte la percorrenza della statale della val di Gresta, scrigno agricolo del Trentino meridionale.
Vi si accede scendendo tutta la strada di Brentonico, fino a Mori, e seguendo poi la direzione Lago di Garda.
Le pendenze, su questa ampia provinciale, non mollano quasi mai e regalano pochi attimi di respiro: salvo alcune centinaia di metri al 3% si pedala quasi sempre oltre il 6% arrivando anche all'8% (media chilometro su chilometro). Giunti a Ronzo Chienis, centro più importante della valle, la strada si impenna ed offre un chilometro a ben oltre il 14% ed un successivo chilometro oltre l'11% prima di tagliare il traguardo.
L'ascesa da Arco e Bolognano è più appartata e si snoda nei boschi, con una bella vista sul lago di Garda.
La salita procede con una bella serie di tornanti e misura quindici chilometri da Arco, colmando un dislivello di quasi 1100 metri.
Ad Arco si arriva con una lunga discesa da Brentonico fino a Mori e poi, lungo la ciclabile, fino a Torbole ed alla piana gardesana. Arco è sempre molto segnalato una volta giunti nei pressi del Lago.
Le pendenze sono modeste nei primi due chilometri fuori Arco mentre diventano più impegnative fino al km 11 mantenendosi sempre tra l'8.5% e l'11% (media chilometro su chilometro). Solo gli ultimi quattro chilometri offrono il terreno per un'andatura meno faticosa pur se mai facile: si sale sempre attorno al 6-7%. Percorso difficile, su strada.
Santa Barbara, da Loppio altimetria
Santa Barbara, da Arco altimetria



AL SAN VALENTINO, da Mori
Giro d'Italia 2013 18° tappa - 23 maggio MORI - POLSA (cronoscalata individuale) 19,4 km
Si è svolta su queste strade un'importante tappa del Giro del 2013, quello della vittoria di Vincenzo Nibali che costruì anche sulle montagne tra Mori e Brentonico il proprio successo.
La salita, da Mori (187 mslm), parte subito senza indugi e raggiunge Brentonico (695 mslm) in otto chilometri, offrendo pendenze mai banali. Solo nella località brentegana si gode di un attimo di respiro con una bella discesa di alcune centinaia di metri.
Appena fuori dal paese, tuttavia, si vive il momento più duro: le pendenze si impennano al 16% ed alcuni tornanti tra i prati aiutano a prendere quota. La sede stradale torna ad essere molto ampia e tale rimane fino a San Giacomo (km 14): proprio presso questa frazione si gode di un altro tratto di respiro, una discesa, prima delle nuove fatiche fino a villaggio e passo San Valentino, 1321 mslm (km 17).
Da qui si può scendere verso Avio e rientrare a Mori lungo la ciclabile dell'Adige o la provinciale della Destra Adige oppure proseguire ancora verso il rifugio Graziani, a circa 1617 metri di quota: la strada diviene più stretta, rimane sempre impegnativa alternando tratti rettilinei ad alcune serie di tornanti (km 22). Percorso difficile, su strada.
Mori - passo San Valentino - rifugio Graziani - altimetria -
Mori - Polsa - altimetria della tappa



GIRO DI BRENTONICO
Itinerario non difficile.
Da Brentonico si raggiunge la vicina frazione di Fontechel da cui su asfalto si raggiungono i piccoli abitati di Prada e Saccone.
Oltre Saccone la strada è sterrata e porta verso la val dei Berti quindi a malga Cestarelli (attraverso le località Marezi Camboni e Dosso Rotondo).
Dalla malga si entra alla Polsa da dove, lungo uno sterrato agevole, si può salire sino alla malga Pravecchio di Sopra ed alle Colme di Provecchio: ora è discesa verso il passo di San Valentino.
Attraversato un campeggio nei pressi di un hotel vicino al passo si può imboccare il sentiero della Strenta che in breve riporterà alla base, Brentonico.
Per mountain bike, difficoltà media.


BOCCA D'ARDOLE
Ventisei chilometri con un piccolo dislivello, soli 250 metri, attorno a Polsa e San Giacomo.
Da San Giacomo si raggiunge, tramite la strada provinciale, il passo di San Valentino da dove si inizia a salire lungo una strada sterrata (da imboccare piegando a sinistra in prossimità dell'albergo).
In meno di cinque chilometri si supera il disivello che eleva dai 1312 mslm del passo sino al bivio del Corno della Paura.
Giunti in prossimità di una stele militare si svolta a sinistra scendendo verso le malghe di Pravecchio e poi Polsa.
Da Polsa, a valle degli impianti di risalita, si sale per uno sterrato militare verso la malga Vignola e poi, sulla strada del Corno della Paura a Bocca d'Ardole.
Da qui - bivio e stele militare - si percorre un tratto della salita iniziale scendendo a Posternom (1501 mslm) dove si piega a destra per scendere a malga Costa Pelà dove si raggiunge il punto di partenza.
Un buon tratto del percorso si svolge lungo il sentiero E5 detto "della Pace". Partendo da Brentonico, ovviamente, il percorso risulta più impegnativo perchè è necessario aggiungere un'ulteriore salita fino a San Giacomo. Per mtb, medio.



SANO BORDINO FESTA
Da Mori si percorre (in direzione di Riva del Garda) la pista ciclabile verso il lago di Garda seguendola sino alla deviazione per Sano.
Raggiunto questo caratteristico villaggio si prende lo sterrato che conduce a Bordina dove, con un po' di attenzione, ci si orienta per raggiungere la strada Brentegana che percorre tutto il versante nord del monte Altissimo di Nago.
La strada, in direzione Brentonico, porta a Piani di Festa oltre i quali, attraversata una radura, si arriva al Dosso di Raviom e poi a Brentonico.
Successivamente si passa per Castione e oltre, su asfalto, si giunge a Besagno. Attraversato il paese (a destra al primo incrocio, vicino a scuole elementari) si segue la strada che porta a Tierno di Mori sfiorando Castel Palt.
In breve si rientra a Mori.



BOCCA DEL CREER
Da Brentonico si sale per la strada asfaltata che porta ai piani di Festa dove, nei pressi di un ristorante, inizia sulla sinistra una strada sterrata che porta al paese di San Giacomo.
Prima di questa località, vicino a malga Mortigola, parte una strada che ben presto diventerà un duro sentiero che obbligherà il biker a scendere dalla bici e spingere.
Raggiunta malga Pesna si può proseguire, ancora in salita in direzione sud, verso il rifugio Graziani e poi, passando dalla Bocca del Creer, a malga Bes aggirando l'Altopiano di Corna Piana.
Da questo punto le indicazioni guidano sino al rientro a Brentonico attraverso San Valentino e San Giacomo. Media difficoltà per media.



RIFUGIO DAMIANO CHIESA ALL'ALTISSIMO
L'itinerario è estremamente panoramico e regala colpi d'occhio unici sull'altopiano e sul lago di Garda.
Si parte dal centro di Brentonico ( 694 mslm) e si pedala in direzione di San Valentino - San Giacomo. La salita si fa presto aspra (su asfalto) ed in dieci chilometri conduce a San Valentino ( 1314 mslm) dove la sede stradale si restringe e la salita regala qualche attimo di tregua, proseguendo su pendenze meno proibitive.
I panorami sono già molto ampi: voltando lo sguardo si ammirano i centri dell'altopiano e più in basso la Vallagarina, a sinistra il lago di Pra della Stua (bacino artificiale) ed i fitti boschi quasi intatti, davanti si impone all'orizzonte la sagoma della catena del Monte Baldo.
Al km 16.5 si giunge al rifugio Graziani (1620 mslm) dove incomincia il tratto sterrato di 4.3 km per il rifugio Damiano Chiesa, nei pressi della cima del monte Altissimo di Nago. Ottimi i panorami, con scorci sul lago di Garda (km 20.8). Il tracciato è pedalabile in molti punti, ma in qualche caso può essere necessario "spingere". In discesa è invece necessario mantenere sempre la massima concentrazione.
Tornati al rifugio Graziani (km 25.1) si svolta a destra: in rapida discesa si giunge alla Bocca di Navene. Il seguito del tracciato, fino ad una malga nei pressi del bivio per Avio, è un piacevole saliscendi. Giunti al bivio citato sopra si svolta a sinistra per Avio (SP dei Dossioli): si prosegue in velocissima discesa, sino al km 39 quando si svolta a sinistra verso San Valentino, risalendo prima i boschi nei pressi del lago di Pra della Stua e poi i pascoli di San Valentino (3.5 km di nuova salita, su pendenze accettabili, colmano un dislivello di circa 200 metri).
Giunti a San Valentino si scende a Brentonico lungo l'itinerario di salita.
In totale i chilometri percorsi sono 53.5, con un dislivello di 1400 metri per raggiungere il rifugio Damiano Chiesa ed altri 200 metri di dislivello per salire a San Valentino dal bivio di Pra della Stua.
Sterrato solo il tratto tra il rifugio Graziani ed il rifugio Damiano Chiesa all'Altissimo: evitando questa salita, dunque, l'itinerario è percorribile anche in Bdc.



CORNO DELLA PAURA
Un percorso di ventisette chilometri con un dislivello totale di millequattrocento metri e base fissata ad Avio.
Partendo dalla Pieve di Avio si pedala lungo la tortuosa SP 208 fino ad arrivare - non senza fatica - al lago di Pra da Stua e successivamente all'albergo San Valentino, a 1312 mslm (salita come detto impegnativa, si veda l' altimetria su www.salite.ch).
Questo primo tratto di salita è impegnativo e - pur lasciando respirare lungo alcuni tratti fino alla diga - alleggerisce le pendenze solo alcune centinaia di metri dopo Pra della Stua ed il bivio con la SP dei Dossioli.
A San Valentino si prende a destra (una sorta di tornante) lungo una salita, ora sterrata, che in poco più di quattro chilometri porta ai piedi del Corno della Paura (cima raggiungibile a piedi in cinque minuti).
Si prosegue diritto superando una piccola gola e giungendo infine alla Bocca d'Ardole, lungo una affascinante strada militare che - voluta dal Genio per la difesa della linea del Baldo durante la guerra del '15-'18 - porta a sfiorare diversi punti di interesse storico, offrendo nel contempo un ampio panorama.
Ad Ardole un cartello segna l'imbocco del ripido ma ben tenuto sentiero che conduce al castello di Sabbionara d'Avio da dove, su asfalto, si rientra alla Pieve, punto di partenza. Difficile, per mtb.




La cartografia è fornita da Kompass
Carta K101 - Rovereto Monte Pasubio
Carta K102 - Lago di Garda Monte Baldo
www.kompass-italia.com


R&B COLLE AMENO
Una base ideale per tutti gli itinerari sul Baldo, in val di Gresta, Vallarsa e Vallagarina, compresa la facile pista ciclabile lungo l'Adige è sicuramente il Colle Ameno!

Il palazzo d'epoca, che presenta notevoli e preziosi aspetti storici risalenti anche al Seicento, ha un ampio cortile interno protetto, cantine scavate nella roccia e una sala nobile al primo piano con stucchi e rivestimenti lavorati in legno, stufe a ole e un loggiato aperto con cotto originale del '700.
Il palazzo si trova ai piedi del Colle Ameno (o Dosso Alto) di Borgo Sacco, una piccola altura rocciosa situata lungo la riva sinistra del fiume Adige.
Oltre ad un un deposito custodito e videosorvegliato per le biciclette il R&B Colle Ameno offre un bar, wi-fi, un centro benessere con sauna, idromassaggio, sala relax, un cortile con gazebi, una grotta dove degustare birra artigianale, vini e grappa trentini, un giardino con piante tipiche vallagarine ed una stube con sala TV e relax.
http://www.colleamenobeb.it/

Colle Ameno
Room & Breakfast
Via Colle Ameno, 6 - Borgo Sacco - Rovereto
telefono 0464-480711 e-mail info@colleamenobeb.it
Visita anche la pagina Fb: www.facebook.com/colleameno

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