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Portofino (scorri la gallery!)
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Il Monte di Portofino
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Rapallo (scorri la gallery!)
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Rapallo
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Il castello di Rapallo
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Il castello di Rapallo
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Mont'Allegro
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Santo Stefano d'Aveto
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Castello Malaspina, a Santo Stefano d'Aveto
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Sestri Levante, Baia del Silenzio
Liguria

Il Golfo del Tigullio

Partendo da ovest è Portofino, con il suo celebre porticciolo ed il prezioso promontorio (area protetta), la prima località ad affacciarsi sul golfo del Tigullio.
Il monte di Portofino si eleva sino a seicento metri sul livello del mare e si protende nelle acque del mar Ligure per circa tre chilometri. Domina la macchia mediterranea: piacevole ammirare come si realizzi l'incontro tra il bosco fresco ed ombroso e la vegetazione più tipicamente marittima.
Nel borgo si trova la celebre piazzetta ma impreziosiscono la località anche le ville nascoste tra gli ulivi.
Il nome attuale pare derivare da Plinio che indica la località come Portus Delphini, forse un riferimento alla forma del promontorio o forse un richiamo ai fondali profondi, ambiente ideale per accogliere i vivaci mammiferi marini.

Oltre il Monte di Portofino, verso ovest, si trova la Abbazia di San Fruttuoso, raggiungibile da più punti con una fitta rete di sentieri oppure via nave. A tale proposito, si consiglia di dare un'occhiata a questa pagina (clic)

Sulla costa orientale del promontorio di Portofino si trovano Santa Margherita Ligure e Rapallo.

Santa Margherita è oggi località mondana e ricca di eventi: la sua storia è però antica. Ne esiste testimonianza già nel XII secolo, quando viene indicata come Santa Margherita di Pescino. Nei secoli successivi si formano due distinti borghi, Pescino e Corte. Durante l'epoca barocca la cittadina fiorisce ed assume gran parte dell'aspetto attuale, impreziosito da monumenti come villa Centurione, costruita per iniziativa dei Durazzo, nella seconda metà del XVI secolo e probabilmente opera dell'architetto Galeazzo Alessi. Suggestivo anche il grande parco che cinge la villa.
Ricca di storia anche Rapallo: fu insediamento dei Liguri Tigulli (ai quali risale il nome della zona) e qualche secolo dopo, nel VI secolo, accolse i vescovi milanesi sfuggiti all'invasione longobarda. Come altri centri costieri, Rapallo fu Libero Comune ma nel 1229 passò sotto il dominio della Repubblica Marinara di Genova.

Piacevoli ed eleganti borghi costieri sono Zoagli, Chiavari e Lavagna: quest'ultima è la patria dell'ardesia, il materiale alla base della produzione delle lavagne scolastiche. E proprio da Lavagna parte la via per la valle Fontanabuona, dove si estrae e si lavora questo particolare materiale, ma anche esempio ancora intatto delle bellezze naturali ed ambientali che può offrire il tipico paesaggio dell'Appennino ligure. Piacevoli escursioni si possono compiere sui sentieri del monte San Giacomo.

Sestri Levante, Moneglia e Deiva chiudono la riviera del Tigullio, alle porte del Parco Naturale Regionale delle Cinqueterre. Tutte località tranquille, votate all'ospitalità ed all'accoglienza.
A Sestri, viene assegnato il Premio Andersen, premio di letteratura per l'infanzia dedicato al celebre favolista Hans Christian Andersen lo scrittore che ha battezzato così uno degli angoli più belli di Sestri Levante: Golfo delle Favole. Da non perdere uno sguardo alla più piccola Baia del Silenzio dove parte la facile e panoramica escursione a Punta Manara. Sopra Deiva e Moneglia spicca il borgo di Framura, dove non si può non fare una panoramica passeggiata tra le case del pittoresco borgo.

Ricco di suggestioni e mete affascinanti per passeggiate ed escursioni, l'entroterra del golfo del Tigullio offre come meta più importante il Parco Naturale Regionale dell'Aveto, un'area montana che si estende dal primo entroterra al cuore della montagna di confine con Emilia e Piemonte. In val D'Aveto domina la mole del castello che fu dei Malaspina, poi dei Fieschi e, in ultimo, dei Doria.
Santo Stefano d'Aveto e la sua valle sono citati già in un diploma dell'imperatore Federico Il nel 1164: una valle che invece si crederebbe lontana dalle lotte di potere che si giocavano sulla costa e nelle pianure fu invece teatro di eventi, rivolte e guerre abbastanza frequenti.
Nella riserva delle Agoraie si trovano laghetti di antichissima origine glaciale e incontaminate paludi. La temperatura dell'acqua, eccezionalmente bassa, ha dato origine ad un fenomeno curioso: la perfetta conservazione di alcuni tronchi di abeti caduti nel laghetto duemilacinquecento anni fa. In zona è viva la cultura contadina, usanze e vestigia del passato hanno un ruolo importante e le feste religiose e "pagane" sono ancora oggi molto sentite dalla popolazione. A livello architettonico, spiccano i due ponti medievali di Rezzoaglio ed Alpepiana e la chiesa di San Lorenzo a Villacella.
Le abitazioni rurali di architettura spontanea o gli ormai rarissimi fienili detti "barchi" sono testimonianze preziose di una tradizione che non vuole spegnersi.
Non mancano poi numerose mete per escursioni sulle pendici del Monte Maggiorasca o del Monte Penna .
Nel Tigullio esistono tre comunità montane e otto rifugi. Tre valli, "Graveglia, Sturla e Aveto", formato la più grande Comunità Montana del Tigullio e una delle tre più estese in Liguria insieme con le Comunità del Giovo e della val di Vara.
I monti racchiusi nel suo territorio sono i più alti dell'Appennino Ligure: tra questi primeggia il monte Maggiorasca con i suoi 1799 metri di altezza.
È un comprensorio di bellezza unica e di grande pregio: per preservarlo è stato costituito da qualche anno il Parco Naturale Regionale dell'Aveto che si estende per oltre 10.000 ettari e sul quale si intersecano circa cento sentieri censiti.
Altra comunità montana è quella della Val Fontanabuona dove si snoda la via della Pietra Nera, un ecomuseo dedicato all'ardesia.
Ultima comunità montana è quella della val Petronio: prende il nome dal torrente Petronio, di antica denominazione romana. Una delle più aspre zone della Liguria: dalla costa fino a colle Velva a est e fino ai quasi mille metri di passo del Bocco verso nord è un insieme di rilievi che hanno dignità di "monti" e la mantengono anche quando lambiscono il mare.
In questo territorio si trova infine il lago preistorico di Bargone di epoca glaciale, una "zona umida" vecchia oltre diecimila anni i cui sedimenti sono un prezioso contenitore di informazioni per gli studiosi dell'evoluzione della vegetazione.

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