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Rovereto in una foto di Carlo Baroni (scorri la gallery!)
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Castello di Sabbionara d'Avio (scorri la gallery!)
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Castel Beseno
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Vista sull'Adige da Castel Beseno
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Borgo Sacco
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Castel Noarna (foto Daniele Lira)
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La ciclabile dell'Adige, foto Tommaso Prugnola
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Eremo di San Colombano (foto Francesca Dusini)
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Eremo di San Colombano (foto Francesca Dusini)
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Santuario di Montalbano, a due passi da Mori
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Pilcante, frazione di Ala
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A spasso per Ala
Trentino

Rovereto ed Ala

Rovereto è la prima città che si incontra entrando in Trentino da sud, dal Veneto. Secondo centro della provincia di Trento, Rovereto è ricca di storia e tradizioni ed è prossima a interessanti località di montagna: può quindi essere un'interessante base "cittadina" per una vacanza di montagna finalizzata a scoprire il Pasubio e i teatri della Grande Guerra; gli altopiani dell'Alpe Cimbra (Folgaria, Lavarone e Luserna); le pendici del Monte Baldo...
 

Le prime notizie su Rovereto risalgono al XIII secolo e parlano di un centro abitato arroccato attorno agli spalti di un munito castello. Si trattava di un fortilizio che, negli obiettivi della famiglia feudataria dei Castelbarco, doveva rappresentare un simbolo di potenza da mostrare all'autorità dei Vescovi di Trento. Nei due secoli successivi, poi, attorno al castello si sono estesi alcuni borghi esterni: San Tommaso, Santa Caterina, Valbusa e Santa Maria. Nel 1411, per il testamento di Azzone di Castelbarco, il castello con i borghi circostanti passa alla Repubblica Veneta che ne fa un punto avanzato lungo la valle dell'Adige per sfondare in territorio trentino. Mire espansionistiche ben presto abbandonate, soprattutto dopo la sconfitta del 1487 nei pressi di Castel Beseno.
Fu significativo, però, il contributo veneziano alla cittadina: estensione della cinta muraria e costruzione della Chiesa, dedicata a San Marco.
Nel 1511 - dopo esattamente un secolo - i territori di Rovereto passano all'Imperatore d'Austria Massimiliano I, conservando una serie di diritti e privilegi, e nei decenni successivi cresce l'importanza del settore produttivo (seta, legata alla coltivazione del gelso nelle campagne) e commerciale.
Alla fioritura economica seguì un periodo di sviluppo urbanistico che mutò il disegno d'insieme della città: non più un nucleo accentrato ma una struttura radiale con le fabbriche disposte a valle, lungo i corsi d'acqua.
Nel Settecento e nell'Ottocento la città si sviluppa libera da condizionamenti procedendo sui sentieri tracciati nei decenni precedenti: al fervore economico si associa una crescita a livello artistico. Gli sviluppi economico e culturale sono infatti paralleli tanto che nei momenti in cui Rovereto si poneva ai vertici dell'industria trentina veniva anche proclamata "la piccola Atene del Trentino".
Conseguenza di tale fervore intellettuale fu l'istituzione dell'Accademia degli Agiati, fondata nel 1750 e sostenuta da Maria Teresa d'Austria, che promosse ogni tipo di attività culturale, scientifica ed umanistica, e che vide il suo culmine con le opere di Antonio Rosmini, filosofo cattolico dell'Ottocento.
Oggi a Rovereto ha sede il celebre Mart, uno dei più importanti musei d'arte moderna in Italia.
La città fu seriamente danneggiata nel corso della Prima Guerra Mondiale anche per la vicinanza del fronte (che correva lungo il Pasubio, il monte Baldo ed il monte Zugna) e tali terribili momenti sono ricordati in vari monumenti sparsi per la città.
Il castello di Rovereto, dalla forma irregolare e strategicamente posizionato, ha avuto ruoli molto importanti nel passato. Come detto fu edificato durante il dominio dei Castelbarco per passare nei primi anni del XVI secolo ai Veneziani che, vanamente, ne sfruttarono la posizione per tentare di penetrare in Trentino.
Oggi, oltre che testimonianza di valore, è anche sede del Museo Storico della Guerra.
 

Il Sacrario Militare di Castel Dante raccoglie le spoglie di oltre ventimila soldati, austriaci, ungheresi, italiani, cecoslovacchi, raccolte dai vari cimiteri di guerra. La Campana della Pace, fusa a Trento il 30 ottobre 1924 con il bronzo delle armi di diciannove nazioni. Tale bronzo fu benedetto da Paolo VI e collocato nella sede attuale solo nel 1965: suona ogni sera come ricordo dei caduti di tutte le guerre.
 

Borgo Sacco, Rovereto
(Borgo Sacco, Rovereto)
 

Da visitare oltre al centro storico l'Eremo di San Colombano, santuario risalente al XI secolo e posto in ardita posizione in Vallarsa. Situato in una grotta, si compone di atrio, romitaggio, campanile e chiesa. Ne parliamo più diffusamente qui: www.cicloweb.net/news/eremo-di-san-colombano
 

TRINCEE DELL’ASMARA
Il complesso militare fortificato austro-ungarico dell’Asmara è situato nei pressi dell’abitato di Ravazzone, posto a pochi minuti dalla città di Rovereto. Il caposaldo è tornato visitabile grazie ai recenti lavori di recupero curati dalla Schützenkompanie Destra Ades e dall’associazione “1 Territorio 2 Fronti”. Sono visibili trincee e camminamenti, postazioni di mitragliatrici e osservatori.
Durante la Grande Guerra il sito era un punto strategico della linea difensiva austro-ungarica che dal Basso Sarca risaliva verso Rovereto; la sua costruzione da parte del genio militare venne avviata a partire dall’agosto del 1914. Con lo scoppio delle ostilità con il Regno d’Italia il presidio si trovò in prima linea ad operare di concerto con i reparti dislocati nei vicini presidi del Nagià Grom, del Faè e del Camanghen. Dall’aprile del 1915 gli austro-ungarici procedettero ad armare l’Asmara con pezzi d’artiglieria e lancia mine.
 

CASTELLI
Numerosi sono i castelli in tutto il Trentino ed anche la zona di Rovereto ne è ricca: ce n'è uno in città mentre nei dintorni si segnalano in particolare Castel Beseno, Castellano, Noarna, Pietra e Sabbionaria d'Avio.
Castel Beseno è il più imponente dei castelli trentini, arroccato su una collina in posizione di dominio della Valle dell'Adige. Disegnato nel '500 comprende tre bastioni ed un piazzale per cannoni, il tutto costruito attorno al nucleo centrale dove si trovano gli edifici una volta residenza delle famiglie nobiliari.
I Castelbarco furono proprietari anche del castello di Sabbionaria d'Avio ed anche questo passò ai Veneziani che lo sopraelevarono. Interessanti due cicli di affreschi, la Parata dei Combattenti e la Stanza dell'Amore. Oggi è una proprietà del Fai.
Antichissimo, con rilevanza anche in epoca preistorica, il Castel Noarna: nacque infatti come castelliere preistorico, fu poi luogo munito romano e successivamente castello di proprietà dei Lodron, conti trentini che lo fecero ampliare ed affrescare. Il castello fu teatro di episodi segreti, luogo di esecuzione di presunte streghe, torture ed altri episodi cruenti che sconfinano nella leggenda.
In posizione difficile, di confine, il Castel Pietra divideva Trento e Venezia ed era protetto dal Murazzo, una lunga muraglia che correndo fino all'Adige bloccava la strada imperiale. All'interno affreschi quattrocenteschi, la Sala degli Armigeri e le lugubri cantine in cui si narra che i prigionieri subissero terribili torture.
 

castel noarna, foto daniele lira
(Castel Noarna, foto Daniele Lira)
 

I DINTORNI
Nei dintorni di Rovereto spiccano la Vallarsa, valle di collegamento alla zona di Recoaro Terme, dove si svolsero episodi importanti della Prima Guerra Mondiale (e dove si trova il già citato e spettacolare Eremo di San Colombano), e l'Altopiano di Brentonico, ampia zona molto verde tra la valle dell'Adige ed il lago di Garda.
Una visita è da dedicarsi anche ad Ala, la "città di velluto" a due passi dal castello di Sabbionara d'Avio, già citato poco sopra.
Di notevole interesse le orme di dinosauro rimaste impresse nel fango: divenuto duro calcare, sono rimaste fino ad oggi, duecento milioni di anni dopo. Trecentocinquanta le impronte rilevate. E' ad inizio del XX secolo che, nei pressi dei Lavini di San Marco (località citate anche nell'Inferno dantesco), Luciano Chemini scorse una dozzina di profonde buche nella roccia, sino ad allora ignorate.
Nel corso dei successivi anni, valutando le impronte, gli studiosi hanno ipotizzato che questi dinosauri trentini fossero animali lunghi dai 5 ai 6 metri, dal peso oscillante tra l'una e le due tonnellate.
 

VAL DI GRESTA
Un giro per le borgate ed i pendii della val di Gresta, valle laterale che si apre a nord della strada che porta da Rovereto al Lago di Garda, non può che riconciliare con la natura. Una comunità immune dalla contaminazione della società di massa e del turismo ad alto impatto ambientale.
Le solide radici culturali hanno resistito e l'ambiente naturale si mostra integro, nei suoi tratti che spaziano tra l'alpino ed il mediterraneo.
La strada che porta da Loppio a Ronzo Chienis attraversa campi coltivati a carote, patate, cipolle e cavoli disposti attorno ai caratteristici paesini.
 

ALA
Situata nella bassa Vallagarina, Ala è conosciuta come la "città del velluto" per il suo passato legato alla produzione di tessuti pregiati durante il Settecento. Il centro storico conserva un’impronta barocca molto marcata, caratterizzata da palazzi signorili e cortili che testimoniano la ricchezza delle famiglie che vi risiedevano.
Il centro storico e i palazzi barocchi: passeggiare tra le vie acciottolate permette di ammirare le residenze che un tempo ospitarono personaggi illustri come Mozart e Napoleone. Tra le strutture più significative si incontrano Palazzo Malfatti Azzolini, situato in Piazza San Giovanni, cuore della vita cittadina; Palazzo Taddei e Palazzo Angelini, molto eleganti; Museo del Pianoforte Antico, ospitato a Palazzo de' Pizzini, che conserva strumenti originali dell'epoca di Mozart e Schubert, e la chiesa di Santa Maria Assunta, che domina l'abitato con la sua imponente facciata.
 

Pilcante di Ala
(Pilcante, frazione di Ala)
 

Attorno ad Ala e Rovereto si aprono numerose vallate laterali e interessanti percorsi da scoprire in bicicletta. Scopri il Trentino su www.cicloweb.net navigando su queste pagine:
- percorsi per mountain bike e bicicletta in Trentino,
- passeggiate ed escursioni in Trentino,
- guida a valli e luoghi del Trentino


R&B COLLE AMENO
Una base ideale per tutti gli itinerari sul Baldo, in val di Gresta, Vallarsa e Vallagarina, compresa la facile pista ciclabile lungo l'Adige è sicuramente il Colle Ameno!

Il palazzo d'epoca, che presenta notevoli e preziosi aspetti storici risalenti anche al Seicento, ha un ampio cortile interno protetto, cantine scavate nella roccia e una sala nobile al primo piano con stucchi e rivestimenti lavorati in legno, stufe a ole e un loggiato aperto con cotto originale del '700.
Il palazzo si trova ai piedi del Colle Ameno (o Dosso Alto) di Borgo Sacco, una piccola altura rocciosa situata lungo la riva sinistra del fiume Adige.
Oltre ad un un deposito custodito e videosorvegliato per le biciclette il R&B Colle Ameno offre un bar, wi-fi, un centro benessere con sauna, idromassaggio, sala relax, un cortile con gazebi, una grotta dove degustare birra artigianale, vini e grappa trentini, un giardino con piante tipiche vallagarine ed una stube con sala TV e relax.
http://www.colleamenobeb.it/

Colle Ameno
Room & Breakfast
Via Colle Ameno, 6 - Borgo Sacco - Rovereto
telefono 0464-480711 e-mail info@colleamenobeb.it
Visita anche la pagina Fb: www.facebook.com/colleameno

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