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Asiago vista da Fassa (foto a cura di Comune di Asiago)
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Asiago
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A cavallo attorno ad Asiago (foto a cura di Comune di Asiago)
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Eugen Strasse (foto a cura di Comune di Asiago)
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Le "laste" (foto a cura di Comune di Asiago)
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Le trincee di Monte Zebio (foto a cura di Comune di Asiago)
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Asiago in mtb (foto a cura di Comune di Asiago)
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Il Sacrario Militare di Asiago (foto a cura di Comune di Asiago)
Veneto

Altopiano di Asiago

Gli otto (!) comuni dell'Altopiano dei Sette (!) Comuni sono situati su un territorio dalle straordinarie valenze artistiche, storiche e naturalistiche.
Nelle verdi foreste e nei vasti pascoli trovano il loro habitat numerosi esemplari di marmotte, cervi, camosci e qualche aquila. Non meno affascinanti sono gli "incontri" con la flora: giglio mandragone, genziane, stelle alpine, drosere sono solo alcune delle specie che vivacizzano il contesto naturale dell'Altopiano.
Gli echi storici sono quelli della Grande Guerra che sull'Altopiano vide la caduta di migliaia di soldati austriaci ed italiani e che ha lasciato traccia nelle fortificazioni e nei musei.
Per osservare cimeli bellici ed indagare sulle vicende della Prima Guerra Mondiale nel territorio di Asiago e degli altri comuni, il Museo della Grande Guerra di Canove è aperto durante la stagione estiva e nel resto dell'anno su speciale richiesta.
Con riguardo all'architettura spiccano sull'Altopiano il Municipio di Asiago ed il Duomo di San Matteo. Il primo fu sede della Reggenza (la "Spettabile Reggenza dei Sette Comuni", una delle prime confederazioni democratiche della storia recente) e del Consorzio che ne seguì.
Significativi esempi dell'architettura dell'Altopiano sono la Torre Scaligera, unico residuo del trecentesco castello che costituiva la residenza estiva della nobile famiglia veronese, il santuario del Buso di Gallio e la più antica chiesa dell'Altopiano, la chiesa di Santa Margherita, risalente all'anno Mille.
Ma scorrendo più indietro nel tempo, si possono scoprire le incisioni rupestri della val d'Assa ed il villaggio dei Bostel (datati 1000 a.C. circa), le radici degli antichi Cimbri (popolazione di origine germanica stanziatasi in alcune vallate tra le attuali province di Trento, Vicenza e Verona) o i documenti di uno dei primi governi democratici della storia recente (1310-1807).

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